Ascoltare il medico e comprendere: la chiave per la terapia efficace

Prof. Emmanuele A. Jannini

Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica – Università di Roma Tor Vergata

Presidente dell’Accademia Italiana per la Salute della Coppia

Quando le spiegazioni non sono sufficienti

Una volta fatta la diagnosi di Atrofia Vulvo Vaginale, il ginecologo ha dato a Caterina, consigliere comunale di un paesino del Centro Italia, delle indicazioni di vita pratiche e ha discusso con la paziente le possibili alternative terapeutiche. Le ha raccomandato di essere attenta ai suoi consigli per tradurli nella vita di coppia e nel quotidiano. Caterina si è presentata nello studio del medico con un taccuino e penna per prendere appunti che le serviranno a integrare la ricetta destinata al farmacista.

Una scelta saggia e molto efficace. Se non si è laureati in medicina e magari specialisti in ginecologia e ostetricia è perfettamente normale che non tutte le parole e i concetti che il medico espone quando descrive la terapia e la prognosi, cioè l’evoluzione dell’Avv, siano subito chiari. Questo è il momento per Caterina di liberarsi dell’ultima vergogna, quella di aver timore di chiedere ulteriori spiegazioni se quelle date dal ginecologo non sono sufficienti.

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