Atrofia vaginale: cos’è

Atrofia Vulvo Vaginale cos'è e come curarla

Cos’ è l’Atrofia Vulvo Vaginale?

L’Atrofia Vulvo Vaginale (o semplicemente Atrofia Vaginale) è una condizione patologica molto comune nelle donne.

Si manifesta con sintomi e conseguenze che possono creare imbarazzo: pruriti intimi, dolore ai rapporti (dispareunia), perdite ematiche, secchezza. Per questo motivo è poco conosciuta.

L’Atrofia Vaginale causa un assottigliamento dei tessuti vulvari che diventano più fragili e meno elastici. Sono questi fattori a causare i principali fastidi.

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L’Atrofia Vulvo Vaginale è un effetto della menopausa?

Sì. Questo accade perché durante la menopausa la quantità di estrogeni  nel corpo diminuisce. L’effetto è un assottigliamento della parete vaginale, che diventa più fragile e meno lubrificata, causando sintomi come secchezza intima, dolore durante il rapporto, prurito e irritazione.

Tali sintomi sono comuni nelle donne in menopausa e se si manifestano contemporaneamente possono indicare la presenza di Atrofia Vulvo-Vaginale, una condizione che può essere diagnosticata dal ginecologo.

In Italia ne soffre oggi 1 donna su 2.

Come mi accorgo di avere l’Atrofia Vaginale?

L’Atrofia Vulvo Vaginale si evidenzia attraverso una serie di disturbi:

  • Secchezza vaginale: una sensazione di mancanza di lubrificazione naturale, non solo prima o durante un rapporto intimo, ma anche in momenti “normali”; una sensazione che ci sia “qualcosa che non va”.

Puoi approfondire con questo articolo: Secchezza vaginale in menopausa: sintomi e rimedi

  • Prurito intimo: chi non ha mai provato la fastidiosa sensazione di prurito, magari in conseguenza di una infezione? Ed è proprio a questo che si pensa quando si presenta questo disturbo spesso confuso con la candida. La differenza sostanziale sta nel fatto che, con le dovute prescrizioni mediche, l’infezione dopo un po’ passa. Il prurito intimo che deriva invece dall’Atrofia Vulvo Vaginale persiste e tende a peggiorare.

 

  • Dolore e irritazione: lo stadio successivo al prurito è l’irritazione. Più nello specifico, l’avanzare del prurito e la necessità di alleviarlo può provocare microlesioni al tessuto vaginale assottigliato dall’Atrofia Vulvo Vaginale che danno un senso di irritazione, di gonfiore, di dolore. Allo stesso modo la mancanza di una lubrificazione naturale (la secchezza) genera dei microtraumi meccanici se proviamo ad avere dei rapporti intimi con il partner. Tutto ciò può portare disagio e imbarazzo anche nelle coppie più “navigate”.

Puoi approfondire leggendo la storia di Luisa: Rapporti navigati e problemi di secchezza

  • Dispareunia: è questo il nome tecnico che definisce i rapporti intimi dolorosi, un problema che non implica solo la necessità di rivolgersi al più presto al medico (anche se può essere imbarazzante) ma che comporta una serie di conseguenze di natura psicologica: senso di inadeguatezza, paura di mettere in crisi la coppia, timore che l’interruzione della vita intima possa portare conseguenze agli equilibri sentimentali, etc. Se provi dolore durante o dopo il rapporto sappi che certamente devi controllarti: se sei già in menopausa potrebbe trattarsi di Atrofia Vaginale.

Se avverti uno o più di questi fastidi e sei già in menopausa ti consigliamo di parlarne con un ginecologo esperto in menopausa al più presto.

L’Atrofia Vulvo Vaginale si può curare? Cosa posso fare?

La buona notizia è che, specialmente se sei alle prime avvisaglie di questo disagio e ciò che provi è più simile al fastidio che al dolore, puoi fare moltissimo per ristabilire un equilibrio e tornare a vivere la tua vita intima normalmente.

Se l’Atrofia Vulvo Vaginale è a uno stadio avanzato (dunque hai perdite, dolore, ti è impossibile compiere determinate azioni quotidiane come camminare o star seduta per qualche tempo) hai davanti a te diverse opzioni che possono aiutarti a ristabilire una situazione accettabile in poco tempo, alleviando prurito e dolore.

L’Atrofia Vaginale è infatti una patologia che avanza con il tempo e si aggrava se trascurata.

La prima cosa da fare è evitare rimedi casalinghi e cure fai-da-te. La cosa più saggia è sempre scegliere di parlarne con un medico, possibilmente un ginecologo specializzato in menopausa.

Se credi che sia importante avere un secondo parere, abbiamo realizzato per te una lista di ginecologi in Italia specializzati in menopausa. Questa lista è completa di indirizzi e telefoni: potrai scegliere quello più vicino a casa tua e prendere autonomamente un appuntamento. 

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Referenze

  1. Nappi RE, Climacteric 2015; 18: 233-240.

 Con il patrocinio della Società Italiana Menopausa (SIM )
e dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda)