Menopausa FAQ: risposte alle domande frequenti fatte in Rete

Se hai un problema di salute, se guardi su Google le risposte sono quasi sempre allarmistiche. Abbiamo individuato le 10 domande sulla menopausa che più spesso vengono poste alla rete e i nostri medici hanno dato le risposte giuste.

Sebbene la menopausa sia un evento fisiologico, molto spesso è imbarazzante parlare dei disturbi e dei fastidi che può comportare. Quando vuoi saperne di più, allora, cosa fai? Ammettilo, come la stragrande maggioranza delle donne, corri a digitare sul web la tua domanda. E in meno di una manciata di secondi Google ti restituisce pagine e pagine di risposte.

Ti sarai accorta, però, che quasi sempre si tratta di informazioni superficiali e spesso allarmistiche: il risultato è che, piuttosto che soddisfare il tuo bisogno di sapere, finiscono per farti preoccupare. Attenta: quando cerchi online le risposte alle tue domande è sempre alto il rischio di imbattersi in siti web poco autorevoli e per questo poco attendibili, anziché in testi di taglio scientifico validati da specialisti, come questo.

Ricorda: i nostri articoli sono sempre verificati da un team di medici specialisti

Per questo, abbiamo pensato noi a fornirti le risposte alle 10 domande più frequenti sulla menopausa digitate su Google: le abbiamo rivolte ai nostri specialisti. Ecco cosa ci hanno risposto.

Ma prima una premessa: puoi consultare i quesiti che abbiamo approfondito ogni volta che hai dubbi o necessità di sapere qualcosa di più sulla tua vita intima, ma è probabile che non soddisfino tutti gli interrogativi che ciascuna donna, in base alla sua storia personale, si pone riguardo ai tanti aspetti della menopausa. Per questo, il tuo riferimento diretto deve essere sempre il ginecologo.

1 – Quali sono i sintomi della menopausa?

Innanzitutto è doveroso fare una premessa: per la menopausa non è corretto parlare di sintomi, semplicemente perché la menopausa non è una malattia. Parliamo piuttosto di disturbi o di disagi della menopausa.

Siccome ogni donna è diversa, anche ogni menopausa è diversa, quindi non è possibile individuare un gruppo di disagi che sicuramente tutte le donne avvertiranno. Ci sono semplicemente dei segnali più comuni di altri che è possibile elencare come disturbi tipici della menopausa.

In breve possono essere:

2 – Che problemi può dare la menopausa?

I cambiamenti ormonali legati alla menopausa possono avere una serie di effetti sul corpo e sulla psiche.

Come abbiamo già ricordato si tratta di reazioni soggettive e l’incidenza più o meno importante è legata alla situazione attuale della donna e a una serie di caratteristiche personali, caratteriali, cliniche preesistenti.

In ogni caso possiamo sintetizzare queste problematiche. Ognuna è legata a un link di approfondimento che puoi cliccare e leggere secondo la tua curiosità e il tuo bisogno.

3 – Quando si può dire di essere in menopausa?

Per dirsi in menopausa bisogna contare 12 mesi consecutivi senza ciclo mestruale. Non c’è un’età certa perché questo accada (dipende da fattori genetici). In genere l’ultima mestruazione arriva tra i 45 e i 55 anni (anche prima, nel caso di menopausa precoce o indotta).

4 – Come sono gli ormoni in menopausa?

La produzione ormonale subisce delle alterazioni già nella perimenopausa: i livelli di progesterone iniziano a diminuire e quelli di estrogeni ad oscillare (determinando così i primi cambiamenti del corpo).

Man mano che si va verso la menopausa, la produzione ormonale si riduce sempre di più (in particolare quella di estrogeni, i “responsabili” di una serie di disturbi che possono manifestarsi sul corpo e sulla psiche).

Una volta in menopausa, invece, la produzione ormonale  cala drasticamente e le ovaie si metteranno a riposo (fine dell’età fertile). A questo punto, i fastidi legati alle alterazioni ormonali scompariranno o comunque si attenueranno.

I valori ormonali, che si possono misurare, possono dare un’idea di quanto è vicina la fine definitiva dell’età fertile.

5 – Come avviene la menopausa?

La menopausa è il punto di arrivo di un lungo e lento processo di trasformazione che può durare molti anni: sin dalla premenopausa, ovvero dalla vita fertile, passando per la perimenopausa, la fase di transizione  a  cavallo della menopausa (un po’ prima e un po’ dopo), in cui i cambiamenti dell’organismo si fanno più marcati e i disturbi della menopausa più evidenti per arrivare alla menopausa e alla postmenopausa, e cioè gli anni successivi all’ingresso in menopausa, durante i quali spesso tutti i disturbi pian, piano, si alleviano.

6 – Quanto durano i disturbi della menopausa?

Trova un esperto

Abbiamo detto che quello che conduce alla menopausa è un lungo e graduale processo di trasformazione dell’organismo.  I disturbi possono durare da qualche mese a qualche anno ma, per alcune donne, possono durare anche 10 anni e, nel caso di disturbi severi, rivelarsi un percorso piuttosto complicato da portare a termine. Generalmente il periodo di transizione che conduce alla menopausa vera e propria si verifica tra i 45 e i 55 anni.

7 – Quanti anni dura il ciclo mestruale?

Il ciclo mestruale regolare, inteso come consueto “appuntamento” mensile nella vita di una donna, può durare 25-30 anni. Tra i 40 e i 45 anni, invece, per effetto delle prime fluttuazioni ormonali l’andamento delle mestruazioni inizia a subire delle modifiche e a non rispettare più i canonici 28 giorni di intervallo. Si possono avere:

  • cicli più ravvicinati (polimenorrea)
  • cicli più lontani (oligomenorrea)
  • assenza di mestruazioni per qualche mese (amenorrea)

Il periodo di irregolarità del ciclo mestruale può durare anche per 5-6 anni.

8 – Cosa vuol dire essere in premenopausa (perimenopausa)?

Questa domanda è assai frequente su Google. Molte donne infatti confondono la premenopausa con la perimenopausa sovrapponendo due termini che uguali non sono.Fastidi intimi durante la menopausa
La perimenopausa (termine corretto) è il periodo che precede immediatamente la menopausa vera e propria: può durare mesi ma anche anni, fino a 5 o 6. È un processo lungo e graduale perché le oscillazioni ormonali (in particolare degli estrogeni) iniziano a manifestarsi poco alla volta: come sai il ciclo mestruale non scompare da un giorno all’altro ma c’è un lungo lasso di tempo in cui il corpo si prepara alla fine dell’età fertile. La premenopausa è invece genericamente tutto ciò che c’è prima della menopausa e che inquadra la fase in cui si manifestano le caratteristiche endocrinologiche, biologiche e cliniche che conducono alla fine dell’età fertile.

I primi cambiamenti del corpo legati alle iniziali fluttuazioni dei livelli di estrogeni e di progesterone sono tipici della perimenopausa che dura fino alla completa scomparsa del ciclo mestruale per almeno 12 mesi consecutivi.

Altri disturbi tipici della perimenopausa, da molte donne chiamata erroneamente premenopausa, sono

  • irregolarità mestruali
  • vampate di calore e sudorazioni notturne
  • tendenza all’aumento di peso e al gonfiore
  • disturbi del sonno
  • sbalzi d’umore
  • secchezza vaginale.

9 – Quando scompaiono i disturbi della menopausa?

Quando si entra a tutti gli effetti in menopausa, cioè 12 mesi dopo l’ultima mestruazione, la produzione ormonale  subisce una brusca diminuzione e le ovaie si mettono a riposo: una sorta di stato di “quiete dopo la tempesta”. È il momento in cui, se durante gli anni che hanno portato alla menopausa ti sei presa cura della tua salute, disturbi e fastidi si affievoliscono gradualmente.

Le vampate dovrebbero diventare rare, il sonno tornare regolare, la stanchezza  recuperata più facilmente, l’umore rientrare nella normalità e gli sbalzi  dovrebbero essere meno intensi.

Tutti tranne uno: se sai di soffrire di Atrofia Vulvo Vaginale, una condizione cronica e progressiva che interessa 1 donna su 2 in menopausa, puoi solo lavorare insieme al tuo ginecologo di fiducia per contrastare i sintomi e le conseguenze più fastidiose e rallentarne la progressione.

Se non hai fatto una visita ultimamente, ma ti sei accorta di avere dei disturbi intimi che comprendono secchezza, dolore e piccole perdite, sappi che l’Atrofia Vulvo Vaginale potrebbe essere il tuo problema. È una condizione che in post-menopausa, se non opportunamente trattata e seguita da uno specialista, potrebbe  aggravarsi e portare maggiori problemi.

10 – Che cosa è la post-menopausa?

La post-menopausa è il periodo che segue i 12 mesi consecutivi senza ciclo mestruale. Una nuova fase della vita di una donna, ormai non più fertile, in cui è finalmente possibile ritrovare l’equilibrio psicofisico.

In questa nuova condizione si può assistere alla diminuzione dei principali disturbi che negli anni precedenti possono aver reso la vita piuttosto complicata (come vampate di calore, insonnia,). Non svaniscono, però, alcune problematiche legate alla menopausa che, se già diagnosticate, vanno trattate e tenute sotto controllo (è il caso dell’Atrofia Vulvo Vaginale).

Per questo motivo anche nella post-menopausa è fondamentale essere seguite dal ginecologo.