La comparsa di improvvise perdite di sangue in menopausaย (rosso vivo, rosso intenso o scure)ย รจ spesso fonte di preoccupazione, di ansia e di disorientamento. Ecco cosa sono e da cosa possono dipendere.
โMa cosa mi succede?โ. La domanda รจ legittima dopo aver scoperto delle macchie ematiche intime dopo lโarrivo della menopausa. Il fatto che questo non sia normale genera ansia e preoccupazione perchรฉ la mente va subito al peggio.
Da un lato la paura รจ anche tua la miglior difesa, perchรฉ ti spingerร a chiedere la consulenza di un ginecologo, la cosa piรน importante da fare quando cโรจ qualche problema intimo. La visita serve ad accertare la causa, che puรฒ essere benigna e legata all’etร e servirร a rasserenare le tue preoccupazioni.
Perdite in menopausa: sono normali?
Nella fase iniziale della perimenopausa, quando cioรจ la donna manifesta i primi sintomi del passaggio dall’etร fertile al climaterio, in alcuni casi รจย possibile che – anche se le mestruazioni sono cessate giร – si verifichino delle perdite di sangue, solitamente di colore scuro (marrone).
Spesso queste perdite sono definite โspotting in menopausaโ e possono comparire anche dopo 12 mesi dall’ultimo ciclo.
In altri casi le perdite sono di colore rosso vivo o rosso intenso. In ogni caso รจ bene effettuare accertamenti per escludere patologie gravi.ย
Avere perdite ematiche โNon รจ normale se le mestruazioni sono giร scomparse da almeno 12 mesi, cioรจ se si รจ in menopausa – scrive il ginecologo Francesco Saverio Pansini, Direttore del Centro di Servizio e Ricerca per lo studio della Menopausa dellโUniversitร degli Studi di Ferrara – Qualsiasi perdita ematica di questo tipo deve essere indagata con una visita ginecologica. Perdite ematiche โeccessiveโ (di durata o/e quantitร ) rispetto ad un normale flusso mestruale che compaiono anche prima dei 12 mesi di completa assenza dei flussi (cioรจ nella fase di passaggio dalla pre- alla post-menopausa, nota con il nome di โtransizione perimenopausaleโ) non sono da considerare normali e vanno anch’esse sempre indagateโ.
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Cause delle perdite in menopausa: lโatrofia vaginale tra le piรน frequenti
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Tra le cause piรน comuni di perdite di sangue in menopausa cโรจ lโAtrofia Vulvo Vaginale, una condizione patologica che interessa il 50% delle donne dopo i 50 anni e della quale si parla ancora (troppo) poco.
Lโatrofia vulvo vaginale, conosciuta anche come vaginite atrofica, riguarda circa una donna su due in post menopausa e i cui sintomi principali sono secchezza vaginaleย dolore durante i rapporti sessuali, bruciore e prurito. ร ancora poco conosciuta: il 63% delle donne non sa che รจ una condizione cronica ed oltre il 50% dei medici non ne parla con la paziente.โ
Lโatrofia vaginale ha come conseguenze primarie prurito e irritazione, che di base dipendono da una sensibile riduzione della lubrificazione e, specialmente in caso di rapporti intimi, oltre che dispareunia (dolore) puรฒ accadere di notare delle perdite di sangue subito dopo o nei giorni successivi al rapporto.
La patologia, come ricorda anche la ginecologa Alessandra Graziottin: โรจ un disturbo ancora sottodiagnosticatoโ anche se lโincidenza sulla
ย vita di coppia e sulla vita quotidiana della donna รจ importante.
Anche in questo caso una visita dal ginecologo puรฒ essere risolutiva: esistono cure efficaci ma una diagnosi precoce รจ fondamentale. Fatti coraggioย e parlane al piรน presto con il tuo medico.
Altre cause benigne che portano perdite ematiche in menopausa
In molti casi le perdite ematiche in menopausa o in perimenopausa sono sintomatiche di patologie lievi e benigne che possono essere risolte con una visita ginecologica oppure con un trattamento farmacologico specifico. Le piรน frequenti, dopo lโatrofia vulvare sono:
- Polipi endometriali
Si tratta di una patologia benigna dellโapparato genitale femminile ma scatena sempre grande apprensione. I polipi uterini possono comparire nella fascia pre-menopausale (40-50 anni), mentre sono piรน rari in menopausa e soprattutto in caso di recidive ovvero la ricomparsa su precedenti polipi.
Tecnicamente si tratta di una displasia, ovvero di una alterazione cellulare che si verifica nell’area dellโendometrio, cioรจ nella zona piรน interna dellโutero. Nella maggior parte dei casi sono asintomatici ma possono causare perdite di sangue.ย
Per individuarli a volte basta una visita ginecologica, specie se si tratta di polipi al collo dellโutero. Se sono piรน profondi si evidenziano con un pap-test. (fonte: Pescetto, Ginecologia ed Ostetricia, 2014)
- Iperplasie endometrialiย
โRappresentano uno spettro di patologie di origine funzionale basate essenzialmente su iperestrogenismo non bilanciatoโ. Questo significa che sono riconducibili a questa nomenclatura scientifica diverse sintomatologie riconducibili a una proliferazione di ghiandole nella parte piรน profonda dellโutero (lโendometrio, appunto) di forma e dimensioni irregolari.
Per questa condizione patologica, che ha come conseguenza lo โspottingโ, ovvero la comparsa di macchie ematiche e perdite, ci sono dei fattori di rischio evidenziati dalla medicina:
- Lโetร : si รจ visto che dopo i 45 anni, ovvero in etร climaterica, lโincidenza della iperplasia endometriale รจ maggiore
- Obesitร e diabete
- Esposizione prolungata (per cause farmacologiche) agli estrogeni
- Nulliparitร , ovvero assenza di gravidanze
- Lunga vita fertile, ovvero menarca precoce e menopausa tardiva
Anche in questo caso un esame pelvico e un pap-test possono portare a una diagnosi certa e precoce che รจ importantissima: si ritiene che lโiperplasia endometriale possa evolvere in tumore.
Terapia: prima un esame approfondito in caso di perdite di sangue in menopausa
Accanto alle patologie benigne, รจ bene sapere che un sanguinamento anomalo puรฒ essere anche sintomo di patologie piรน gravi, come un tumore.
Questo non deve generare paura ante litteram ma dare la spinta a effettuare tutti gli accertamenti del caso per capire qual รจ lโorigine delle perdite.
Uno di questi accertamenti che puรฒ essere richiesto รจ lโisteroscopia, una tecnica innovativa, non invasiva e indolore, considerata la piรน adatta per la visualizzazione diretta della cavitร uterina e lโeventuale trattamento di patologie locali. Il fatto che venga richiesto non deve generare preoccupazione, nรฉ asia.
Viene eseguita con un tubicino metallico di circa 4 millimetri di diametro che viene introdotto attraverso il collo dellโutero per una visione diretta e precisa della cavitร uterina e della base delle tube.
Questo esame diagnostico sarร eventualmente consigliato dal ginecologo se ne riscontra la necessitร e puรฒ essere effettuato in ambulatorio o day-hospital, senza anestesia oppure con una lieve sedazione, e dura pochi minuti. Se necessario si possono trattare anche polipi uterini, fibromi e sanguinamento uterino climaterico.
(*) Referenze
- Nappi RE, Climacteric 2015; 18: 233-240
- Nappi RE and Kokot-Kierepa M. Climacteric 2012; 15:36-44
- Nappi RE, et al. Maturitas 2013; 75:373-379
I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa
Psicologo, Psicoterapeuta
Clinica Ostetrica e Ginecologa
MSL & Medical Advisor
Medical Advisor Shionogi
(Ottobre 2016/Agosto 2018)
MSL & Medical Advisor Shionogi (agosto 18/settembre 20)














