Una donna tra i 40 e i 50 anni entra nello studio della ginecologa. Racconta che dorme male. Che è più irritabile. Che fa fatica a concentrarsi come prima. Che l’umore cambia senza motivo.
Sono segnali molto comuni nella fase di transizione verso la menopausa. E spesso la conversazione si ferma qui. Solo dopo un po’ – quando la visita diventa una vera chiacchierata – emerge qualcosa di più intimo: bruciore, fastidio durante i rapporti, secchezza vaginale, calo del desiderio.
Molte donne esitano a parlarne. Per imbarazzo, per pudore o semplicemente perché non sanno che questi sintomi possono essere legati ai cambiamenti ormonali della perimenopausa. Eppure, proprio da questi segnali passa una parte importante del benessere femminile.
Ne abbiamo parlato con la ginecologa Rosa Coppola, che riceve a Eboli, in provincia di Salerno, che ogni giorno incontra donne alle prese con i cambiamenti della menopausa.
- Menopausa: perché i disturbi intimi spesso non vengono raccontati al ginecologo?
- Atrofia vulvo vaginale e secchezza vaginale: sintomi che non devono essere ignorati
- Perché la salute intima influisce sul benessere generale della donna?
- Menopausa e perimenopausa: i disturbi possono comparire anche prima dell’ultimo ciclo
- I trattamenti per secchezza vaginale e Atrofia Vulvo Vaginale
- Il tabù dei disturbi intimi: le differenze culturali nella percezione della menopausa
- La menopausa oggi: una fase della vita da vivere con serenità
- Una storia vera: quando la menopausa arriva dopo un lungo percorso di fertilità
- Parlare con il ginecologo è il primo passo per stare meglio
Menopausa: perché i disturbi intimi spesso non vengono raccontati al ginecologo?
«Quando una donna arriva nel mio studio – spiega la dottoressa Rosa Coppola – raramente parla subito dei disturbi intimi. La conversazione parte quasi sempre da disturbi più “socialmente accettabili”: insonnia, irritabilità, stanchezza, difficoltà di concentrazione. Solo più tardi, dopo un lungo dialogo, possono emergere eventuali problemi della sfera vulvo-vaginale.
Molte donne tendono a mascherarli. A volte per vergogna, altre volte perché non sanno che quei fastidi possono essere collegati alla menopausa. Ma nella mia esperienza sono aspetti che incontro continuamente».
Bruciore, secchezza vaginale, dolore durante i rapporti, riduzione del desiderio sessuale sono disturbi molto frequenti durante la perimenopausa e la menopausa. Il problema è che se non vengono raccontati al medico, è difficile individuare un trattamento adeguato.
«Aiutare la donna a focalizzare il problema è parte del mio lavoro. Solo quando riusciamo a parlarne apertamente possiamo scegliere insieme la terapia più adatta».
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Atrofia vulvo vaginale e secchezza vaginale: sintomi che non devono essere ignorati
Uno dei disturbi più comuni legati alla menopausa è l’Atrofia Vulvo Vaginale (AVV).
Si tratta di una condizione dovuta alla riduzione degli estrogeni, che porta a un progressivo assottigliamento e impoverimento dei tessuti vulvari e vaginali.
I campanelli d’allarme da osservare e riferire possono includere:
- secchezza vaginale
- bruciore o prurito intimo
- dolore durante i rapporti sessuali
- irritazione frequente della zona vulvare
- disturbi urinari
Molte donne non collegano immediatamente questi segnali alla menopausa.
«Spesso arrivano in studio convinte di avere un’infezione – racconta la dottoressa Coppola – sentono bruciore e pensano a una vaginite o a una cistite. Fanno il tampone vaginale ma risulta negativo. In realtà il problema è legato alla secchezza e all’atrofia dei tessuti».
Un segnale poco conosciuto riguarda proprio la minzione.
«A volte il getto urinario diventa meno deciso o addirittura deviato. Questo accade perché l’atrofia interessa anche il meato uretrale, e può essere uno dei segnali dell’atrofia vulvo vaginale».
Perché la salute intima influisce sul benessere generale della donna?
Parlare di disturbi intimi non è solo una questione legata alla sessualità. Secondo la ginecologa, la salute vulvo-vaginale ha un impatto molto più ampio.
Fastidi intimi durante la menopausa
Ne soffre più della metà delle donne.
«È fondamentale perché dal benessere intimo dipende il benessere generale della persona – specifica la dottoressa Coppola – quando compaiono bruciore, dolore o secchezza, la donna tende spesso a modificare alcune abitudini quotidiane come evitare i rapporti sessuali, ridurre l’attività fisica per i fastidi o vivere con disagio momenti di intimità o socialità. Col tempo questo può avere ripercussioni anche sulla qualità della vita e sull’autostima. Per questo motivo è importante non minimizzare questi segnali e parlarne apertamente sin dal loro esordio con il ginecologo».
Menopausa e perimenopausa: i disturbi possono comparire anche prima dell’ultimo ciclo
Un altro aspetto che spesso sorprende le pazienti riguarda il momento in cui compaiono i primi disturbi. Molte donne pensano che i problemi legati alla menopausa inizino solo dopo la scomparsa definitiva del ciclo. In realtà non è così.
«I cambiamenti ormonali sono processi lunghi, che possono durare anni – spiega la ginecologa Coppola – La menopausa viene definita clinicamente dopo 12 mesi consecutivi di assenza di mestruazioni, ma i disturbi possono comparire molto prima. Durante la perimenopausa, infatti, gli estrogeni iniziano a diminuire progressivamente e possono manifestarsi diversi disturbi come le conosciute vampate di calore, gli sbalzi d’umore, l’insonnia, ma anche secchezza vaginale e riduzione del desiderio sessuale. Sono tutti disturbi da tenere d’occhio e in merito a questo, empiricamente, ho notato che l’età di comparsa di questi disturbi si sta abbassando.
Una possibile spiegazione potrebbe essere legata all’abbassamento dell’età dello sviluppo puberale. Poiché ogni donna nasce con un numero definito di ovuli, anche il numero totale di cicli mestruali nell’arco della vita è biologicamente determinato e se il primo ciclo arriva prima, potrebbe arrivare prima anche l’ultimo».
I trattamenti per secchezza vaginale e Atrofia Vulvo Vaginale
Quando viene diagnosticata un’Atrofia Vulvo Vaginale o una secchezza significativa, esistono diverse strategie terapeutiche. La scelta dipende sempre dalla storia clinica della paziente, dalle sue preferenze e dal tipo di sintomi.
«Molte donne preferiscono i trattamenti orali – spiega la dottoressa Coppola – questo tipo di terapia ha spesso una migliore continuità nel tempo. I trattamenti locali, pur essendo efficaci, possono risultare più complessi da seguire e talvolta vengono progressivamente abbandonati».
Un aspetto importante è la prospettiva nel tempo.
«Spesso si parla di long-term treatment, cioè trattamenti che richiedono continuità. A volte questo può scoraggiare la donna perché si sente come se avesse un problema impossibile da risolvere. Ma non è così».
Esistono molte strategie terapeutiche diverse, e la scelta migliore nasce sempre da un confronto approfondito tra ginecologo e paziente.
Il tabù dei disturbi intimi: le differenze culturali nella percezione della menopausa
La percezione della menopausa può cambiare molto anche in base al contesto culturale e territoriale. «Nel Sud Italia, soprattutto nei paesi più piccoli e rurali, è spesso più difficile parlare di disturbi intimi o di trattamenti precoci. In questi contesti persiste ancora una certa reticenza. Il motivo principale è la mancanza di informazione. Quando non si conosce un problema, è più difficile affrontarlo».
La cultura della menopausa in Italia si sta diffondendo solo negli ultimi anni, grazie anche al lavoro di divulgazione medica e scientifica.
La menopausa oggi: una fase della vita da vivere con serenità
La menopausa delle donne di oggi è molto diversa da quella delle generazioni passate. «Una donna di 50 anni oggi è diversa dalle nostre nonne – osserva la ginecologa – Molte donne sono ancora pienamente attive dal punto di vista professionale, sociale e affettivo. Molte iniziano nuove relazioni, viaggiano, fanno sport e desiderano continuare ad avere una vita sessuale soddisfacente. Vogliono stare bene. E questo è assolutamente legittimo».
Per farlo, però, è importante non affrontare i cambiamenti del corpo da sole.
«L’unico modo è parlarne con il ginecologo e farsi seguire. Oggi abbiamo davvero tante possibilità terapeutiche».
Una storia vera: quando la menopausa arriva dopo un lungo percorso di fertilità
Per comprendere quanto la menopausa possa avere un impatto emotivo profondo, la dottoressa Coppola racconta la storia di una sua paziente, che chiameremo Anna (nome di fantasia).
Anna ha lottato per molti anni per diventare madre. Si è sottoposta a numerosi trattamenti di procreazione medicalmente assistita (PMA) senza ottenere il risultato sperato. La sua vita fertile è stata segnata da terapie ormonali e procedure mediche invasive.
«Quando intorno ai 45 anni sono comparsi i primi disturbi della perimenopausa, per lei è stato un momento molto difficile. Alle prime vampate si è aggiunta una forte secchezza vaginale, segnale iniziale di atrofia vulvo vaginale – racconta la ginecologa– Il rapporto con il marito era solido, ma la vita intima iniziava a risentire del calo del desiderio. Ma la prima cosa che mi ha detto è stata che non voleva più assumere ormoni, dopo tutto quello che aveva passato».
Insieme hanno valutato alternative terapeutiche non ormonali.
«Abbiamo trovato una soluzione che fosse sostenibile per lei e che le permettesse di stare meglio».
Con il tempo i sintomi sono migliorati sensibilmente.
Una dimostrazione di quanto sia importante personalizzare le strategie terapeutiche.
Parlare con il ginecologo è il primo passo per stare meglio
Molte donne convivono con disturbi intimi per anni pensando che siano una conseguenza inevitabile della menopausa. In realtà non è così. La medicina oggi dispone di diverse possibilità per alleviare i disturbi e migliorare la qualità della vita. Ma il primo passo resta sempre lo stesso: parlarne. Anche quando sembra difficile, anche quando il problema sembra imbarazzante.
Perché la salute intima non è un dettaglio.
È una parte fondamentale del benessere femminile ad ogni età.
I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa
Psicologo, Psicoterapeuta
Clinica Ostetrica e Ginecologa
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Medical Advisor Shionogi
(Ottobre 2016/Agosto 2018)
MSL & Medical Advisor Shionogi (agosto 18/settembre 20)














