A volte, in menopausa, sentiamo sensazioni che ci fanno pensare di aver contratto una cistite. Magari avviamo le terapie ma senza efficacia. Allora, cos’è?
La dott.ssa Claudia Mazzarella è uro-ginecologa, si occupa da molti anni di chirurgia del pavimento pelvico ed è esperta di medicina funzionale e rigenerativa dei genitali femminili. L’obiettivo e le sfide della sua professione sono rivolti ad aiutare le donne a stare meglio, soprattutto in una fase delicata come la menopausa, che può portare con sé cambiamenti profondi e spesso sottovalutati, in particolare a carico della vescica e dell’area genitourinaria.
Insieme a lei abbiamo fatto una riflessione sulle infezioni ricorrenti o, per meglio dire, su quelle che supponiamo essere infezioni ricorrenti in menopausa: cistiti che portano magari a urgenza minzionale, bruciori, fastidi.
Quante donne in menopausa sviluppano una sintomatologia vescicale come frequenza, urgenza, incontinenza, nicturia o cistiti ricorrenti?
Sono moltissime, anche se spesso non lo sanno o non collegano questi disturbi alla menopausa. I dati in letteratura ci dicono che stiamo parlando di una percentuale molto elevata di donne, che, con l’arrivo della carenza ormonale, sviluppa sintomi urinari di varia intensità.
È importante sapere che la vescica è un organo estrogeno-dipendente. Questo significa che, quando gli estrogeni diminuiscono, non ne risentono solo la vulva e la vagina (parliamo spesso su questo blog di Atrofia Vulvo Vaginale, ndr), ma anche l’urotelio, cioè il rivestimento interno della vescica e delle vie urinarie.
E qui nasce uno dei grandi equivoci: molte donne avvertono bruciore, urgenza minzionale, bisogno frequente di urinare anche di notte, una sensazione di infezione continua, come di cistite in corso, ma poi l’urinocoltura risulta negativa. In realtà potrebbe non trattarsi di un’infezione batterica, ma di un’infiammazione legata alla carenza estrogenica, che dà sintomi del tutto sovrapponibili a quelli della cistite. In poche parole: sembra un’infezione ma non lo è.
Questo fatto può generare frustrazione perché la donna, magari su consiglio del medico di base, continua a curarsi con antibiotici senza risolvere il problema, mentre la causa è un’altra e va affrontata in modo diverso con l’aiuto di un ginecologo.
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Quale consiglio possiamo dare alle donne in menopausa che iniziano ad avvertire i primi sintomi vescicali? E cosa si può fare per prevenirli?
Il primo consiglio, forse il più importante, è non minimizzare e non sopportare e rivolgersi a un ginecologo. I sintomi vescicali, come bruciore alla minzione, urgenza oppure un bisogno troppo frequente, non sono “normali” nel senso di inevitabili: sono frequenti, sì, ma esistono soluzioni efficaci.
Il secondo consiglio è non pensare che sia un’infezione e convincersi di questo (mettendo in atto, magari, terapie autoprescritte): vale la pena di segnalare la cosa al ginecologo, approfondire con un’urinocoltura per capire se l’origine è effettivamente batterica e poi seguire le indicazioni dello specialista.
Lo specialista – ginecologo o urologo – deve sempre ricordare alle donne che la vescica, proprio come la vagina, ha bisogno di un buon trofismo estrogenico per funzionare correttamente. Migliorare la salute dei tessuti significa ridurre l’infiammazione, aumentare l’elasticità e restituire benessere non solo alle vie urinarie ma anche di coppia e sessuale. Questo non significa necessariamente seguire trattamenti ormonali, ci sono molte alternative efficaci.
Oggi esistono approcci diversi, sicuri e altamente specifici, in grado di agire sulla sindrome genitourinaria della menopausa nel suo complesso, quindi su genitali esterni, vagina e vescica. L’importante è personalizzare il percorso terapeutico e affidarsi a uno specialista che conosca bene queste problematiche.
Parlare dei sintomi, anche se imbarazzanti, è il primo passo per tornare a vivere la quotidianità con serenità, senza dover organizzare la giornata in funzione del bagno più vicino.
Ricordiamolo sempre: in menopausa il corpo cambia, ma non deve farci rinunciare al benessere. Le soluzioni esistono e iniziano tutte da una conversazione aperta con lo specialista giusto.
I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa
Psicologo, Psicoterapeuta
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MSL & Medical Advisor
Medical Advisor Shionogi
(Ottobre 2016/Agosto 2018)
MSL & Medical Advisor Shionogi (agosto 18/settembre 20)














