Attacchi di panico: cosa sono e come riconoscerli in menopausa

attacco di panico

Paura improvvisa e apparentemente immotivata, palpitazioni, sudorazione intensa, tremore. L’attacco di panico è un disturbo che può presentarsi in menopausa, quando si presentano i disturbi tipici del periodo.

Per questo articolo abbiamo chiesto il parere dei nostri esperti

Gli attacchi di panico possono sorgere nel contesto dei disturbi di ansia o in concomitanza con periodi di umore instabile, come può accadere nel periodo che precede la menopausa e nei primi anni di menopausa a causa del fatto che il corpo deve ancora stabilizzarsi e “abituarsi” ai cambiamenti ormonali che hanno condotto al termine della vita fertile.

Per comprendere meglio questo frequente disturbo, abbiamo chiesto al dott. Massimiliano Barattucci, psicologo e psicoterapeuta, di aiutarci a capire meglio le caratteristiche di questo evento.

Cos’è l’attacco di panico e come puoi riconoscerlo

Manifestazioni frequenti e sintomatologia correlata

La caratteristica di un attacco di panico è di essere repentino: “E’ un momento o un rush di paura o disagio intensi ma in assenza di un reale pericolo”. Spiega Barattucci. Generalmente l’attacco di panico è accompagnato da una serie di sintomi: secondo il manuale diagnostico dei disturbi psicologici (DSM-V) deve essere caratterizzato da almeno 4 manifestazioni per dirsi propriamente un attacco di panico.

Questi sintomi propri dell’attacco di panico possono essere sia somatici (quindi visibili) che cognitivi (quindi più propriamente psicologici) e comprendono:

  • Palpitazioni
  • Sudorazioni
  • Tremori
  • Sensazioni di soffocamento o asfissia
  • Dolore o fastidio al petto
  • Nausea
  • Dolori addominali
  • Vertigini o sensazioni di svenimento
  • Paura di perdere il controllo
  • Brividi di freddo
  • Vampate di calore (come quelle della menopausa, anche se la motivazione è differente)

“L’attacco di panico ha un inizio improvviso, raggiunge il suo apice generalmente in modo repentino e nel giro di 10 minuti è possibile che ci si trovi catapultati in una situazione con sintomi spiacevoli”.

Tipi differenti di attacco di panico

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Gli attacchi di panico possono rispondere a caratteristiche specifiche che li rendono classificabili in due categorie:

Attacco di panico specifico

È possibile che l’attacco di panico si manifesti solo quando la persona che ne è colpita si trova in situazioni specifiche: “Cioè l’attacco di panico si verifica solo in un certo luogo (in auto, ad esempio), momento (ingresso in azienda, ad es.), o circostanza (quando vado a riprendere mio figlio a scuola), o persona (colloquio col capo). Queste circostanze specifiche – spiega lo psicoterapeuta – possono anche solo essere immaginate quindi essere dei pensieri, non delle situazioni realmente vissute al momento dell’attacco di panico”.

Attacco di panico aspecifico

“È quel tipo di situazione il cui esordio non è associato a particolari eventi scatenanti. Si verifica senza preavviso, in momenti variabili e – in qualche modo – non prevedibili. Non ci sono cioè legami con dei momenti particolari della giornata oppure con dei pensieri, oppure con la presenza in certi luoghi”.

Perché attacchi di panico e menopausa possono avere un legame?

Gli effetti del cambiamento ormonale sul peggioramento dei sintomi psicologici

Cerchiamo di essere chiari: tra i disturbi frequenti della menopausa non c’è l’attacco di panico. Allo stesso modo però possiamo dire che menopausa e attacchi di panico potrebbero essere in qualche modo correlati.

“La menopausa, con il suo corredo di sintomi e di alterata vigilanza, in qualche modo potrebbe già predisporre a reazioni d’ansia, e quindi anche agli attacchi di panico. – Dice il dottor Barattucci – Quel che è certo, quindi, è che in donne già predisposte a ansia o disturbi dell’umore ovvero che hanno avuto una storia precedente legata a disturbi simili, lo stress portato dal cambiamento che la menopausa comporta a livello psico-fisico, in qualche modo può predisporre già alle reazioni d’ansia e agli attacchi di panico.

In effetti l’attacco di panico sorge da una “dispercezione” della realtà, ovvero da una interpretazione catastrofica di disturbi o sensazioni che normalmente sappiamo gestire e giustificare. Quel che accade è che attribuisco a una sensazione – ad esempio il respiro affannoso dopo aver fatto le scale – non una reazione normale dell’organismo allo sforzo fisico compiuto, ma  un pensiero esageratamente negativo (“il cuore mi sta per scoppiare, sto per svenire, cosa penseranno di me, , etc”) in un avvicendarsi di emozioni negative, di pensieri negativi e quindi di paura intensa, che prendono il sopravvento senza darci modo di trovare una giusta risposta, di resistere”.

Cosa fare se soffri di attacchi di panico: perché è importante una sinergia psicologo-ginecologo

Se sei già entrata nella fase menopausale e i tuoi attacchi di panico sono diventati più severi o frequenti oppure hai sperimentato per la prima volta questa brutta sensazione, è importante innanzitutto che tu chieda aiuto a un professionista.

Puoi imparare a controllare e a far sparire gli attacchi di panico, ma per far ciò è importante non solo che tu ti rivolga a uno psicoterapeuta ma, nel contempo, che tu riferisca questa sintomatologia anche al tuo ginecologo di fiducia. La menopausa è una fase delicata nella vita di ogni donna, pur essendo sempre differente da persona, a persona. Ecco perché è importante che tu sia a conoscenza e quindi consapevole di ciò che il tuo corpo sta attraversando. La menopausa è una fase naturale e non è una malattia e per questo non c’è nulla che debba farti preoccupare. Ciò di cui devi occuparti, però, è la tua salute a tutto tondo: quella del corpo, curando l’alimentazione, facendo un po’ di movimento e non rimandando gli esami periodici di controllo; quella della mente, senza vergognarti o nascondere periodi di stanchezza e cattivo umore, di voglia di solitudine o di riflessione. “Ascolta il tuo corpo” deve diventare il mantra che indirizza le tue giornate: “ascoltare” significa anche “considerare”, quindi tenere ben presente e agire di conseguenza.