Menopausa e cattivi odori intimi: cause e possibili soluzioni di un problema imbarazzante

menopausa e cattivi odori intimi

Tra le questioni imbarazzanti femminili questa è senza dubbio una delle peggiori. Cosa succede in menopausa? È vero che si potrebbero verificare dei problemi di questo tipo? Rispondiamo alle domande con l’aiuto dei nostri medici e specialisti. 

Questo articolo è stato realizzato grazie alla collaborazione con i nostri medici e specialisti

L’odore intimo è come una carta d’identità: unico, personalissimo.

Ci sono odori che però non vanno sottovalutati: il cattivo odore vaginale. È qualcosa di realmente imbarazzante e va immediatamente riferito al proprio ginecologo.

Almeno una volta nella vita, ti sarà capitato di sperimentare questa sensazione, magari in conseguenza di una infezione (vedremo meglio dopo) e certamente il ricordo non sarà dei migliori. Sentirsi a disagio, fuori posto, perennemente con qualcosa che non va

Forse ti solleverà sapere che la sintomatologia è molto più frequente di quanto tu possa pensare e, per di più, connessa a una serie molto diversificata di cause.

Ma da quando sei in menopausa, senti di aver perso quel tuo odore tipico,  che oggi, semplicemente non c’è più. Forse non hai collegato immediatamente il passaggio alla nuova fase di vita, ma le cose potrebbero essere connesse.

Il cambiamento di odore intimo è collegato alla menopausa?

Secondo una ricerca riportata da Science Daily, a cura del North American Menopause Society (NAMS), dopo la menopausa “più della metà delle donne riferisce sintomi dell’area vulvo-Fastidi intimi durante la menopausavaginale, sintomi che possono avere un grande impatto sulla loro vita sociale, sullo stile di vita, sulle emozioni e sulla vita di coppia”. Fra questi sintomi la ricerca individua anche l’odore intimo che cambia fra i più frequenti.

Si può dunque scientificamente asserire che c’è un collegamento fra la menopausa e l’odore vaginale che cambia? La risposta è positiva e tutto dipende dagli ormoni, come estrogeni e testosterone, ma anche estradiolo e progesterone che, modificando i loro equilibri, fanno anche cambiare il nostro “odore”.

Un cambiamento importante, che mette alla prova anche la vita intima di coppia: spesso è il partner ad accorgersene.

E qual è la risposta delle donne?

Purtroppo solo il 33% di coloro che fanno i conti con queste problematiche, si rivolge a un ginecologo (lo dice la ricerca del NAMS); la maggior parte non considera questa manifestazione come qualcosa di risolvibile, come una situazione di interesse medico, come un indicatore di salute.

Una deduzione quanto mai sbagliata. Vediamo perché.

Possibili cause del cattivo odore intimo in menopausa

Abbiamo visto che il cambiamento dell’odore intimo può essere connesso alla menopausa: l’odore cambia sì, ma non è detto che sia cattivo.

Quando avvertiamo un cattivo odore, le cause possono infatti essere molteplici. Ecco quali:

Vaginosi batterica

Si tratta di una infezione piuttosto comune che sconvolge gli equilibri batterici protettivi dell’ambiente intimo. Normalmente si risolve con una cura antibiotica specifica dopo opportuni esami volti a individuare l’infezione.

Questo tipo di problematica è conosciuta anche come Gardnerella vaginalis dal nome del principale responsabile dell’infezione, un batterio che viene trasmesso principalmente per via sessuale (nell’uomo è asintomatico) e che prospera in un ambiente favorevole e poco acido. È il caso della vagina di una donna in menopausa: in questo momento della vita diminuisce naturalmente la presenza di lattobacilli che contribuiscono a mantenere inospitale – per gli agenti patogeni – l’ambiente intimo.

Oltre ciò, un’igiene intima scorretta (troppo frequente o troppo aggressiva, ad esempio) e l’utilizzo di lavande vaginali, possono abbassare ulteriormente le difese naturali contro questi batteri.

Lavarsi troppo può essere nocivo così come farlo troppo poco: in menopausa la nostra intimità ha bisogno di delicatezza e dei detergenti giusti. Se vuoi saperne di più leggi questo articolo:
Igiene intima in menopausa: come curarla al meglio

I sintomi della Gardnerella vaginalis sono legati ai cattivi odori perché, tipicamente, compaiono delle secrezioni biancastre caratterizzate dal forte olezzo di pesce (leucorrea). Il cattivo odore può addirittura aumentare a contatto con il sapone o qualsiasi altra sostanza alcalina che accentua (anziché diminuire) questa fastidiosa caratteristica del secreto vaginale infetto.

Insieme a questo sintomo possono anche comparire bruciori e pruriti e dolore pelvico.

Herpes Genitale

Si tratta di un’altra infezione ma di tipo virale, anche in questo caso a trasmissione prevalentemente sessuale. I sintomi si presentano con la comparsa di vescicole purulente nell’area genitale e con l’ingrossamento dei linfonodi. È una specie di varicella, ma localizzata nell’area della vagina, della vulva e a volte anche più internamente.

Solitamente questa infezione porta anche febbre, dolori articolari e difficoltà nella minzione e cattivo odore genitale. Anche in questo caso vanno fatti esami medici per individuare l’infezione e prescritta una cura specifica.

Perché in menopausa il cattivo odore è più frequente?

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La risposta è semplice: in menopausa tutte le infezioni possono essere più frequenti del normale, per via del cambiamento dell’ambiente vaginale e la diminuzione delle naturali barriere protettive. Ma ci sono altre problematiche che possono aumentare la sensazione di cattivo odore.

Innanzitutto il prurito, causato per lo più dalla secchezza vaginale, può portare la donna che ne soffre a grattarsi spesso per tentare di alleviare il fastidio. Lo sfregamento può causare delle microlesioni che, se continuamente sottoposte a sollecitazione, possono non rimarginare facilmente. Potrebbero per questo infettarsi, causando cattivo odore.

Anche un’alimentazione troppo ricca di zuccheri o lieviti potrebbe generare delle secrezioni “non profumate”. In menopausa spesso si tende a compensare qualche momento di tristezza o di umore depresso con qualche dolce in più… se sei un soggetto predisposto potrebbe essere proprio questa l’origine dell’odore intimo differente dal solito.

Stessa cosa vale per piccoli episodi di incontinenza che possono essere conseguenti a un indebolimento del pavimento pelvico. In questo caso il cattivo odore non viene dal secreto vaginale ma dall’urina. Cosa puoi fare? Oltre che dedicarti a esercizi specifici che ti aiutano a recuperare il controllo della vescica, puoi sicuramente preparare un kit da borsetta che ti possa “salvare” quando sei fuori casa o a lavoro: slip puliti, assorbenti puliti e un detergente specifico per la tua età (magari consigliato dal ginecologo) da utilizzare nei casi di necessità.

In tutti questi casi è di fondamentale importanza rivolgerti al più presto al tuo ginecologo di fiducia anche se può sembrare imbarazzante. È particolarmente segnalare l’odore intimo che cambia perché potrebbe essere un “sintomo amico” per individuare altre problematiche da  gestirecon attenzione.

(*) Referenze

  • Nappi RE, Climacteric 2015; 18: 233-240
  • Nappi RE and Kokot-Kierepa M. Climacteric 2012; 15:36-44
  • Nappi RE, et al. Maturitas 2013; 75:373-379