Prurito intimo in menopausa: da cosa può dipendere?

prurito intimo in menopausa

Se hai provato una volta nella vita la fastidiosa sensazione di prurito intimo sai di cosa stiamo parlando. A volte sembra di impazzire perché non c’è sollievo anzi, provare a grattarsi peggiora soltanto la situazione. Quando il prurito intimo arriva in menopausa le ragioni possono però essere legate ad altro che un’infezione. Ecco da cosa può dipendere.

Prurito intimo: definizione

Il prurito intimo è una specie di bruciore, una strana sensazione che ti fa domandare se hai scelto la biancheria sbagliata, ti fa venire voglia di lavarti subito con dell’acqua fresca. Magari lo fai, ma dopo un iniziale senso di sollievo, quella strana sensazione torna a fare capolino.

Il prurito porta a un’incontrollabile voglia di grattarsi, come una puntura di zanzara, ma contemporaneamente può arrivare il bruciore, come ipersensibilità al contatto, che rendono questa operazione non solo peggiorativa (e inutile) ma anche dolorosa.

Prurito intimo: le principali cause in menopausa

Il prurito può dipendere da:

Quando il prurito intimo dipende da una vaginite batterica

Il senso di forte prurito vaginale può dipendere da una vaginite o vaginosi batterica, probabilmente tra le infezioni intime più diffuse tra le Fastidi intimi durante la menopausadonne di tutte le età. Quello che spesso accade è che il cosiddetto ecosistema vaginale, cioè quell’insieme di agenti e bacilli che normalmente difendono la nostra area intima dall’attacco degli agenti patogeni, si altera, aprendo un varco d’accesso ai microrganismi che generano infezioni.

In questi casi il pensiero va subito alla Gardnerella, un batterio normalmente presente nella vagina che però si moltiplica a dismisura quando il ph si altera, dando origine a una infezione. Nella maggior parte dei casi è asintomatica e guarisce da sola, tuttavia quando si sviluppa in modo più severo dà origine a pruriti e bruciori, oltre a tipiche secrezioni biancastre e dall’odore tipico (che ricorda il pesce).

Quando il prurito dipende da una candidosi

La candida è una micosi, ovvero una infezione causata da funghi. In questo caso si tratta di Candida Albicans, un saprofita che si nutre di materia organica morta.

La candida vive normalmente nell’intestino, nel tratto orofaringeo e nella vagina e il suo compito è quello di partecipare alla trasformazione (digestione) degli zuccheri.

La candidosi in menopausa può essere all’origine del prurito intimo. Per approfondire questo argomento puoi leggere l’articolo dedicato.

Prurito intimo da tricomoniasi

Si tratta di una infezione che viene per lo più trasmessa sessualmente oppure per contatto con indumenti o asciugamani contaminati. Il responsabile di quest’infezione vaginale è il Trichomonas vaginalis, un protozoo che si attacca letteralmente alle pareti vaginali causando l’infezione.

Anche in questo caso l’infezione può colpire entrambi i sessi, ma le donne sono più soggette a un aggravamento dell’infezione che viene registrata più frequentemente in età fertile, se non altro perché dopo i rapporti occasionali sono meno frequenti.

L’”infezione” può però restare latente anche per molti anni fino a quando – per un’alterazione del ph vaginale oppure per l’intervento di cause favorenti – si manifesta con secrezioni abbondanti e biancastre (leucorrea), prurito intenso, bruciori, dispareunia.

Per individuare questo tipo di infezione un esame colturale è indispensabile.

Prurito intimo da Atrofia Vulvo Vaginale

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Un’altra causa del prurito intimo può essere legata direttamente alla menopausa e in particolare all’insorgenza dell’Atrofia -Vaginale.

Generalmente il prurito intimo rappresenta uno dei primi segnali che c’è qualcosa che non va, insieme al bruciore. Questo sintomo si sviluppa perché si riducono drasticamente le secrezioni che tengono la vagina umida e idratata (a causa di cambiamenti ormonali che agiscono anche sul sistema endocrino) ed è pertanto il senso di secchezza a causare questo disagio. Anche in questo caso grattarsi non fa che peggiorare la situazione giacché l’epitelio, proprio per effetto dell’Atrofia Vulvo Vaginale, si fa più sottile e fragil e tende a sfaldarsi facilmente, provocando microlesioni.

Il fatto che questo sintomo sia comune anche a tante infezioni, viene inizialmente scambiato per altro oppure trascurato al punto da peggiorare la condizione patologica che è, oltretutto, degenerativa ovvero peggiora gradualmente se non opportunamente trattata.

Prurito intimo: prevenire e indagare sulle cause sono le parole d’ordine

Innanzitutto la prevenzione. Cosa fare per assicurarti di mantenere in equilibrio la naturale flora batterica vaginale in grado di bloccare le infezioni più comuni?

  • Attenzione all’igiene intima che non deve essere né troppo frequente, né troppo blanda e deve prevedere l’utilizzo di detergenti giusti per la tua età.

 

  • Evita l’utilizzo promiscuo di asciugamani e di indumenti che possono venire in contatto con la zona intima. I batteri e le eventuali infezioni si trasmettono e possono attaccare anche l’area genitale maschile.

 

  • In palestra o al mare, cerca di restare il meno possibile con biancheria o costume umidi: l’umidità favorisce la proliferazione batterica che potrebbe peggiorare una infezione in corso.

 

  • Segui una dieta equilibrata e corretta per la tua età, con il giusto apporto di nutrienti e pochi grassi saturi. Piccole attenzioni a tavola possono bastare da sole a migliorare le difese immunitarie in un organismo sano.
Se vuoi conoscere qual è l’atteggiamento più corretto nei confronti della tua dieta quotidiana in menopausa puoi leggere questi articoli:

In secondo luogo è fondamentale indagare sulle cause del prurito intimo quando questo si dovesse presentare. Non c’è miglior modo di una visita ginecologica per scoprirlo: lo specialista proporrà una serie di esami diagnostici volti a comprendere le ragioni del disturbo per poi consigliare un percorso giusto ed efficace per alleviare fastidi o risolvere le infezioni.

Se sei in menopausa,  contatta uno specialista che si occupi in modo specifico di donne in questa fase di vita. Per fortuna nel nostro Paese il loro numero cresce continuamente e puoi trovare un elenco completo anche in questa pagina.

(*) Referenze

  • Nappi RE, Climacteric 2015; 18: 233-240
  • Nappi RE and Kokot-Kierepa M. Climacteric 2012; 15:36-44
  • Nappi RE, et al. Maturitas 2013; 75:373-379