Dispareunia: cos’è, come riconoscerla e i rimedi

dispareunia cos'è

La dispareunia è una sensazione dolorosa che può verificarsi, nella donna, durante i rapporti intimi. Le cause possono essere di differente natura: scopriamo quali sono e i possibili rimedi.

Lo ami, ami le sue coccole e le sue carezze, adori gli attimi in cui inizia a montare quel leggero fremito che fa socchiudere gli occhi, che fa accendere il sorriso e che prelude all’amore. Sono momenti nei quali l’intesa e l’empatia esplodono alla massima potenza, quando non c’è bisogno di parlare, quando basta uno sguardo di sfuggita, un cenno, un sorriso.

Da qualche tempo, però, tutto questo è accompagnato da un senso di paura e frustrazione: “Sarò costretta a interrompere anche questa volta?” La prima volta il dolore ti ha colto di sorpresa, non ti era mai capitato di provare una sensazione simile. Un dolore acuto e profondo durante il rapporto intimo che ti ha costretto a chiedere al tuo partner di smettere. La cosa si è ripetuta e si ripete ogni volta come un’inspiegabile reazione del tuo corpo a momenti che dovrebbero, invece, essere belli e felici.

“Quale può essere il mio problema?” Se sei in menopausa questa potrebbe esserne la causa.

Si chiama dispareunia e colpisce moltissime donne in menopausa

“In post-menopausa – scrive la ginecologa Alessandra Graziottin – la dispareunia è spesso causata da distrofie vaginali per alterazioni di elasticità e lubrificazione vaginale da carenza ormonale che portano a minore eccitazione centrale e periferica e invecchiamento dei tessuti genitali (progressiva atrofia dei tessuti urogenitali, minore congestione vascolare attorno ad uretra e vagina)”.

La dispareunia è considerata dalle donne con distrofie vaginali uno dei sintomi più problematici. Il 77%  lo considera il più fastidioso.

Nel periodo successivo alla menopausa le cause rilevate sono dunque, per la maggior parte, di natura biologica e per questo è di fondamentale importanza parlarne con il ginecologo che potrà consigliarti al meglio, dopo una visita e prescrivere una eventuale terapia adatta al tuo caso specifico.

Allo stesso modo è di grande importanza parlarne con il tuo partner. Spiega senza vergogna cosa ti accade, racconta che non è mancanza di desiderio, spiega serenamente quando e in che modo provi dolore: potrete trovare da subito un nuovo approccio all’intimità senza misteri, senza segreti, senza rinunce e soprattutto senza rendere quei momenti imbarazzanti.

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Come riconoscere la dispareunia

Si chiama generalmente dispareunia un dolore che accompagna l’atto sessuale, prima, durante oppure al termine, fino anche a due giorni successivi. Come detto, dopo la menopausa è un disturbo assai frequente ma si può presentare anche prima in percentuale minore (nel 12-15% delle donne), anche se le cause sono spesso di natura differente.

Per capire qual è la natura della dispareunia è importante prenotare una visita dal ginecologo e/o parlarne con il medico di base: “Il medico di famiglia può svolgere un ruolo molto importante nella diagnosi delle cause mediche di dolore durante i rapporti sessuali – scrive ancora Alessandra Graziottin – Anche questo tipo di dolore, infatti, ha solide cause biologiche che possono essere individuate precocemente con un’anamnesi accurata anche per evitare cronicizzazioni e comorbilità”.

Lo specialista o il medico di base ti chiederà di registrare e indicare la localizzazione, l’intensità e il momento in cui si manifesta il dolore per poter giungere a individuare un’origine più certa del fastidio. Puoi già iniziare perciò a porre attenzione a questi fattori.

La localizzazione del dolore può essere differente ed è necessaria per distinguere genericamente 2 tipologie diverse di dispareunia, che prevedono anche un’intensità di dolore variabile in base alla zona più sensibile:

  • si parla di dispareunia superficiale se il dolore si fa sentire immediatamente, al momento della penetrazione e generalmente è concentrato nella parte più esterna della vagina;
  • si parla di dispareunia profonda se il dolore compare durante il rapporto intimo: in questo caso, il dolore si fa sentire nella parte bassa dell’addome e alcune posizioni sessuali possono favorire questo fastidio.

Generalmente dopo la menopausa l’insorgenza di una Atrofia Vulvo Vaginale può essere fattore biologico scatenante di una dispareunia superficiale, generata soprattutto dalla scarsa lubrificazione e dalla fragilità dei tessuti. Molto spesso, infatti, in questo caso si uniscono al dolore anche prurito, bruciore e perdite ematiche.

Se avverti invece dolore profondo, possono esserci delle concause come infiammazioni della pelvi o altre sindromi che interessano le fasce nervose addominali. Nelle donne over50, infine, è molto più rara una dispareunia di origine prettamente psicologica.

Quando l’amore fa male, cosa fare in caso di dispareunia

Il dolore sul momento può essere molto ma ancor di più può diventare dolorosa la preoccupazione e la paura iniziali, generate dal pensiero su cosa la dispareunia implichi nella vita di coppia, nel rapporto fra te e il tuo partner, nella tua storia d’amore.

Come detto una visita di uno specialista sarà fondamentale per “curare” preoccupazione e paura e assegnare un quadro preciso a ciò che ti sta accadendo: a volte basta solo sapere cosa succede al tuo corpo e provvedere al più presto, per trovare la soluzione.

Se senti di provare imbarazzo a parlarne con il tuo specialista di fiducia, dovrai fare un piccolo sforzo per superarlo: pensa che continuare ad avere una vita intima attiva anche dopo la menopausa è un fatto normalissimo, che anzi mantiene giovane mente e corpo e pensa che la dispareunia dopo la menopausa è un problema diffusissimo e sottostimato. Non temere. Potrebbe essere solo una conseguenza del tuo corpo che cambia e che evolve verso una nuova fase della vita.

Questi fastidi, dunque, non devono e non possono porre un freno alla vita di coppia, sia che tu abbia   un nuovo partner e stai ricominciando una storia d’amore proprio adesso, ma ancor di più se tieni alla tua lunga storia d’amore.

 

(*) Referenze

  • Nappi RE, Climacteric 2015; 18: 233-240
  • Nappi RE and Kokot-Kierepa M. Climacteric 2012; 15:36-44
  • Nappi RE, et al. Maturitas 2013; 75:373-379