Una donna su due soffre di disagi che coinvolgono la sfera sessuale per le conseguenze dell’Atrofia Vulvo Vaginale. Ma la salute sessuale è importantissima: ecco anche un’iniziativa da tenere d’occhio.
Il benessere sessuale è fondamentale per la salute della coppia, ma anche per quella personale, come hanno ribadito le più importanti autorità internazionali fra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che negli “Standard per l’Educazione Sessuale in Europa” e la Guida alla realizzazione – tradotti e curati dalla FISS (Federazione Italiana Sessuologia Scientifica) – ha sottolineato il ruolo della promozione della salute sessuale, della prevenzione precoce dei problemi e disturbi sessuali e della promozione di stili di vita salutari.
Quanto incide l’Atrofia Vulvo Vaginale nella vita intima delle donne?
Per rispondere a questa domanda abbiamo analizzato un importante studio EVES (European Vulvovaginal Epidemiological Survey), che ha visto nel team anche la ginecologa italiana Rossella Nappi (Ordinario di Clinica Ostetrica e Ginecologica – IRCCS Policlinico S. Matteo – Università degli Studi di Pavia), che ha riportato cifre piuttosto preoccupanti.
“L’AVV è molto diffusa fra le donne in post menopausa, è progressiva ed ha un forte impatto sulla qualità di vita delle donne, curarla prima aiuta ad avere una migliore qualità di vita”, si legge nelle conclusioni brevi dello studio, che fanno da preludio ai dati.
Il 90% delle donne – secondo EVES – riferisce sintomi che possono essere ricondotti all’Atrofia Vulvo-Vaginale (specialmente secchezza e rapporti dolorosi) e in più del 75% dei casi tale diagnosi è confermata dalla visita ginecologica.
Rispetto all’impatto sulla vita intima, i dati riportati da FISS riportano che: “La maggioranza delle donne (56,38%) asseconda “qualche volta” il partner nella sessualità anche quando non ne ha voglia, mentre lo asseconda “sempre” il 5,44%”. Cos’è che fa sfuggire il desiderio di mano?
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Come l’Atrofia Vulvo Vaginale incide sul benessere sessuale
Ma non è solo questione di rifiuto: il benessere sessuale è qualcosa che si costruisce insieme, che ha a che fare con l’intesa e con il desiderio, con la complicità. Quando ci sono, la coppia riesce a sorpassare qualsiasi problema e a trovare appagamento pur nelle difficoltà che un rapporto intimo in età avanzata può comportare.
Eppure molte coppie raccontano di una “presenza subdola” che mina la gioia di ritrovarsi insieme, intimamente: l’Atrofia Vulvo Vaginale.
Inizialmente si può avvertire solo un fastidio, un bruciore che diventa più intenso o addirittura doloroso durante e dopo il rapporto. Gradualmente le pareti della vagina si fanno sempre più sottili e fragili tanto da lacerarsi in tante micro-lesioni che possono provocare, oltre a un blando sanguinamento, anche arrossamenti, irritazioni e dunque ancora bruciore e rendendo la vagina più sensibile alle infezioni.
Questa sintomatologia porta la donna, più o meno gradualmente, a rifiutare i contatti intimi: la dispareunia (dolore durante il rapporto) impedisce di provare piacere, preoccupa, provoca tensioni e non permette di godere di momenti di contatto con il partner.
Dolore ai rapporti
Il 59% delle donne in post-menopausa evita l'intimità sessuale.
A lungo andare, se trascurata, l’AVV può degenerare in un irrigidimento dei tessuti, la vagina diventa stenotica, cioè più stretta e corta, la vulva sempre più secca e la possibilità di avere un rapporto intimo normale, sempre più remota.
Ecco perché è importante intervenire al più presto, fissando un incontro con il tuo ginecologo di fiducia oppure chiedendo la consulenza di uno specialista in problematiche della menopausa.
La settimana del benessere sessuale, incontri e consulenze gratuite ogni anno
Anche per sostenere e diffondere la cultura del benessere intimo, si ripete ogni anno la fortunata esperienza della Settimana del Benessere Sessuale a cura della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) che dal 1 al 6 ottobre ha luogo in tutta Italia e può essere un momento molto prezioso per chi ha bisogno di sciogliere dei dubbi oppure per chi avverte disagi o disturbi e fino a oggi non ha mai trovato il coraggio di rivolgersi a uno specialista ginecologo.
La Settimana del Benessere Sessuale è più di un’occasione buona da sfruttare: non si parla solo di patologie ma anche e soprattutto di serenità di coppia, di equilibrio, di soddisfazione personale e di sentimenti attraverso iniziative in ogni regione che vanno verso la prevenzione, la sensibilizzazione, la cultura della salute sessuale.
Tutto il programma delle iniziative in Italia, regione per regione, è consultabile sul sito della FISS. Oltre ciò, le iniziative possono essere seguite dalla pagina Facebook della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.
L’educazione alla sessualità e all’affettività è il tema privilegiato della Settimana del Benessere Sessuale ed è una necessità sempre più evidente in una società come la nostra che vede sempre più contrapposti esposizioni continue a temi sessuali e nulla o scarsa informazione scientifica sulla sessualità.
(*) Referenze
- Nappi RE, Climacteric 2015; 18: 233-240
- Nappi RE and Kokot-Kierepa M. Climacteric 2012; 15:36-44
- Nappi RE, et al. Maturitas 2013; 75:373-379
I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa
Psicologo, Psicoterapeuta
Clinica Ostetrica e Ginecologa
MSL & Medical Advisor
Medical Advisor Shionogi
(Ottobre 2016/Agosto 2018)
MSL & Medical Advisor Shionogi (agosto 18/settembre 20)














