Denti e menopausa: quali sono i problemi ricorrenti e le buone regole per un sorriso sano

Gli estrogeni hanno un ruolo fondamentale nella salute orale. Per questo motivo in menopausa potrebbero verificarsi alcune problematiche legate all’età anche della nostra bocca e dei nostri denti. Ecco cosa fare per avere un sorriso sano: parla l’esperto.

Le variazioni ormonali che sono del tutto fisiologiche in menopausa potrebbero avere conseguenze anche sulla salute dei denti e della bocca. Il calo dei livelli di estrogeni, in particolare, potrebbe essere responsabile della perdita di tessuto osseo, a tutti i livelli, anche nel cavo orale.

L’aumento del rischio di osteoporosi, infatti, può coinvolgere anche l’osso alveolare, ovvero la struttura su cui sono piantati i denti. Questo eventuale indebolimento osseo potrebbe provocare dolori temporo-mandibolari, mobilità fino alla caduta dei denti, che può verificarsi se non si tengono in conto i segnali preliminari e si trascura la salute della bocca.

In più, gli specialisti confermano il legame fra estrogeni e ghiandole salivari: al variaredei livelli ormonali, gli specialisti hanno evidenziato una ridotta attività delle seconde (da cui anche la sensazione di bocca secca che molte donne avvertono in menopausa e della quale parleremo nei paragrafi successivi).
E una scarsa salivazione potrebbe costituire un fattore di rischio per l’attacco dei batteri e, di conseguenza, per le infezioni alle gengive che, se trascurate, potrebbero evolvere in parodontite.

Per evitare queste conseguenze, ricordiamo che la salute dentale è importante poiché non riguarda solo l’estetica del sorriso ma anche la funzionalità della bocca e della masticazione e persino una corretta postura.

Quali possono essere le principali problematiche di denti e bocca legate all’età

Con il passare del tempo alcune condizioni legate allo stile di vita e allo stato di salute possono costituire fattori di rischio importanti per diverse patologie che possono interessare l’organismo nella sua globalità, cavo orale compreso. Parliamo di stress, fumo, diabete, alimentazione scorretta oppure assunzione prolungata di medicinali e malattie cardiovascolari.

“Nel caso specifico della bocca e dei denti questi fattori possono portare a compromettere la dentatura ed i tessuti che la sostengono determinando l’insorgere o l’aggravarsi di problematiche in pazienti predisposti alla malattia parodontale o all’insorgenza di carie”, spiega il dottor Giuseppe Guiducci, Odontoiatra e protesista dentale che si occupa prevalentemente d’implantologia mini invasiva, parodontologia ed estetica dentale.

Ecco alcuni dei problemi più frequenti che possono essere legati all’età della bocca e dei denti:

  • Carie radicolare: è un tipo di carie molto aggressiva, che si sviluppa sotto la gengiva per poi attaccare la radice del dente, particolarmente diffusa in età matura, senza distinzioni di sesso. “La carie radicolare può essere correlata a recessioni gengivali (cioè a un fenomeno che porta le gengive a ritirarsi, lasciando scoperto il colletto del dente) dovute anche all’età, che possono portare anche ad un’ipersensibilitàdel dente” spiega il dottor Guiducci.
  • Abrasioni dei denti: “questo fenomenopuò accentuarsi a causa di parafunzioni (specialmente bruxismo) che nel tempo determinano l’insorgere di faccette di usura e la perdita di corrette guide dentali” prosegue lo specialista. In parole povere, lo sfregamento anomalo dei denti, nel caso di frequenti “tic”, come appunto nel caso del bruxismo, potrebbe rovinare la parte superficiale del dente, lasciandolo più esposto al rischio di carie, oltre a disallineare la dentatura causando altre problematiche di masticazione o di postura.
  • Ingiallimento: si tratta di un fenomeno del tutto fisiologico, dovuto al trascorrere del tempo e al ripetuto contatto con fattori pigmentanti. Non è pertanto sintomo di una particolare problematica, anche se può essere mitigato con interventi estetici.

Quali possono essere i problemi dei denti più ricorrenti tra le donne in menopausa

Trova un esperto

Molte signore over 50 possono vantare uno splendido sorriso. Ma questo è frutto di una cura costante e di un’attenzione specifica all’igiene orale che non può diminuire con il passare del tempo. È importante un’educazione corretta all’uso dello spazzolino, del filo interdentale o di altri dispositivi di igiene orale quotidiana consigliati dal dentista, sin da bambini. E la stessa attenzione non deve allentarsi con l’età, anzi.

Con la menopausa possono aumentare i casi di problemi dentali e i motivi li abbiamo già spiegati sopra: quando cambiano gli equilibri ormonali, anche le barriere di difesa delle mucose diminuiscono (è così per la mucosa vaginale, come per quella orale).

Con l’aiuto dello specialista, vediamo quali possono essere le più frequenti problematiche in menopausa.

Parodontite

Definita comunemente piorrea, è una patologia molto diffusa che interessa le gengive e l’osso di sostegno dei denti. Se trascurata può portare a un grado di mobilità avanzato (denti cos'è l'atrofia vulvo vaginaleche si muovono) e alla perdita dei denti”, continua il dottor Guiducci. Diversi studi svelano una stretta correlazione tra osteoporosi (fragilità ossea) e parodontite e quindi tra salute della bocca e menopausa.

Xerostomia (secchezza delle fauci)

La secchezza delle fauci può essere collegata al calo fisiologico dei livelli ormonali in menopausa. Come abbiamo già detto, gli ormoni svolgono un ruolo importante per la salute delle ghiandole salivari. “Per questi motivi la Xerostomia – prosegue il dottor Guiducci – è particolarmente diffusa nell’età matura, in particolare nelle donne. Può portare a diversi disagi e fastidi all’interno del cavo orale come alterazione del gusto, candida orale, difficoltà di deglutizione e di digestione”.

La secchezza della bocca potrebbe comportare anche il disagio di avere un alito cattivo: se il dentista non riscontra altre problematiche a riguardo (collutori specifici per ovviare al disagio), prova a bere più acqua. Può essere un valido aiuto per tenere sotto controllo questa problematica.

La candida orale o mughetto ha la stessa natura della candida vaginale: si tratta di una infezione causata da un fungo (Candida Albicans) che è normalmente presente nel corpo. La sua proliferazione incontrollata causa la fastidiosa infezione che, a livello intimo provoca pruriti, bruciori e perdite anomale, mentre a livello orale si manifesta soprattutto con lingua “sporca” (biancastra) e dolore durante la masticazione o la deglutizione. Tra le cause della candida c’è anche la Xerostomia.

La candida può essere molto frequente in menopausa. Se vuoi approfondire qui ci sono degli articoli interessanti:

Osteonecrosi

Nelle pazienti over 50 in conseguenza della menopausa può aumentare il rischio di osteoporosi.. In caso di interventi chirurgici odontoiatrici (ad esempio per l’applicazione di un impianto dentale) i trattamenti utilizzati potrebbero aumentare il rischio di necrosi del tessuto osseo (osteonecrosi) con gravi conseguenze – spiega il dottor Guiducci – Nella maggior parte dei casi, a seconda delle modalità e tempi di assunzione, è comunque possibile programmare dei trattamenti adatti seguendo una giusta profilassi e delle linee guida”.

Regole da seguire per avere un sorriso sano anche in menopausa

Anche nel caso della salute orale, la prevenzione costituisce un’arma potentissima. Così come è importante farsi seguire periodicamente da un ginecologo esperto in menopausa sin dalla manifestazione dei primi segnali del climaterio, allo stesso modo è bene non trascurare i controlli periodici dal dentista.

Ecco le regole dello specialista per conservare un sorriso sano:

  1. Igiene dentale: è importante continuare a fare pulizie ogni 6 mesi. Anche ogni 4 mesi, se ci sono problemi di parodontite allo stadio iniziale. Lo specialista consiglia “sedute d’igiene professionale abbinate ad un’accurata igiene domiciliare”. Queste semplici accortezze riducono il tasso d’incidenza e l’aggravarsi della malattia parodontale, di carie e di altre patologie a carico della bocca.
  2. Controlli periodici: “controlli periodici da parte del dentista possono essere utili per diagnosticare precocemente eventuali lesioni nel cavo orale e per contrastare l’insorgere della carie sin dagli inizi, quando è possibile curarla evitando interventi più invasivi come la devitalizzazione o l’estrazione”.
  3. Corretta alimentazione: in questa fase della tua vita di donna è fondamentale seguire una dieta calibrata sul tuo aumentato fabbisogno di calcio e vitamina D, fondamentali per la salute delle ossa e per prevenire il rischio di osteoporosi. Anche i denti possono risentire in maniera molto positiva di una dieta equilibrata.
  4. Screening di controllo: esami come la mineralometria ossea computerizzata (MOC) sono fondamentali per valutare la qualità e la quantità dell’osso in relazione al rischio di osteoporosi ma anche alla salute della bocca.
    L’osteoporosi, infatti, rappresenta una delle principali controindicazioni dell’implantologia. Rivolgiti al ginecologo per conoscere tempi e modi in cui sottoporti agli screening periodici, dei quali è sempre bene tenere al corrente anche il dentista e l’odontoiatra, e scarica qui la lista degli esami di controllo da fare in menopausa.
  5. Sostituzione dei denti mancanti: per evitare di creare problemi di masticazione o di occlusione, con movimenti scorretti dei denti e non arrecare danni all’articolazione mandibolare, è importante rimpiazzare eventuali denti mancanti. Il motivo è spiegato bene dal dottor Guiducci: “l’articolazione temporo-mandibolare è collegata alle vertebre cervicali e agli anelli della catena posturale”, dunque avere dei “buchi” tra i denti potrebbe anche comportare posture scorrette e quindi mal di schiena ricorrenti.
  6. Sbiancamento: la questione estetica dell’invecchiamento e del conseguente ingiallimento dei denti può essere risolta con delle sedute di sbiancamento professionale. Solo lo specialista, però, può valutare l’effettiva necessità e le modalità di applicazione di questi trattamenti. Da evitare i trattamenti fai-da-te che possono causare l’erosione della dentina e quindi aumentare problemi di sensibilità e favorire carie. Anche lo sbiancamento professionale va valutato con attenzione perché gli svantaggi potrebbero essere maggiori dei benefici.
  7. Discromia e usura dei denti: “nel caso di denti molto rovinati è possibile ricorrere alle faccette dentali, che sono costituite da sottili gusci in ceramica che vanno attaccati sullo smalto, oppure a corone in materiali resistenti e altamente estetici”. Anche in questo caso, visto che l’applicazione delle faccette prevede prima una leggera abrasione del dente, occorre valutare molto attentamente, con il professionista, l’opportunità di questo rimedio estetico.