Vestibolite Vulvare (Vestibolodinia)

vestibolodinia guida al disturbo

La vestibolodinia o vestibolite vulvare si manifesta con un’ipersensibilità al dolore nell’orifizio vaginale (vestibolo). Questo può incidere sui rapporti giacché può rendere doloroso anche il tocco o lo sfioramento.

La vestibolite vulvare o vestibolodinia è una infiammazione dei tessuti che si trovano all’ingresso della vagina (vestibolo). Si può presentare a tutte le età, ma molte delle condizioni predisponenti o cause possono essere particolarmente frequenti in menopausa.

Sintomi della vestibolite vulvare

  • Arrossamento della mucosa della vulva e dell’ingresso dell’orifizio vaginale
  • Bruciore da medio a intenso proprio all’ingresso della vagina
  • Ipersensibilità e dolore anche al solo sfioramento del vestibolo vulvare
  • Dolore immediato quando si prova ad avere un rapporto sessuale

Cause principali della vestibolite vulvare: ecco cosa la provoca e cosa la peggiora

Quando il ginecologo formula una diagnosi di vestibolodinia e dopo aver spiegato alla paziente di cosa si tratta, spesso si sente porre la domanda: ma come me la sono presa (da che cosa dipende?)? Una domanda di non semplice risposta, perché la vestibolite vulvare può avere cause diverse che spesso tendono a sovrapporsi rendendo questo disturbo più lungo da risolvere e, a volte, recidivo.

Vediamo quali sono le cause principali dalle quali può svilupparsi e/o peggiorare una vestibolite vulvare.

Infezioni o infiammazioni frequentiFastidi intimi durante la menopausa

Se sei un soggetto che sviluppa frequentemente infezioni vaginali dovresti avere cura di leggere con attenzione questo articolo e cercare di scongiurare tutte le altre cause per ridurre il rischio di vestibolite vulvare.

Una delle cause della vestibolite vulvare potrebbe essere derivata dall’iperattivazione del mastocita, una sorta di cellula di difesa che prolifica proprio nel momento in cui si sviluppa una infezione/infiammazione, tipo:

 

Nelle donne in menopausa l’Atrofia Vulvo Vaginale è un disturbo molto frequente tanto che interessa quasi 1 donna su 2. Si tratta più propriamente di una condizione cronica che andrebbe individuata precocemente e trattata in modo opportuno dallo specialista perché, nel tempo, tende a peggiorare.. Se hai dubbi, consulta un ginecologo specializzato in menopausa nella tua zona.

Uso di saponi intimi troppo aggressivi o lavaggi troppo frequenti

L’igiene intima in menopausa va affrontata nel modo giusto e utilizzando i giusti detergenti intimi, adatti per l’età. Ecco quali sono le caratteristiche del giusto sapone intimo da usare in menopausa.

Abitudini di vita non corrette

Le infiammazioni all’origine della vestibolite vulvare possono derivare anche da alcuni comportamenti quotidiani non corretti, come ad esempio:

  • Scelta di abbigliamento stretto o troppo aderente. In questo caso un pantalone particolarmente stringente potrebbe rendere difficoltosa la normale traspirazione e causare dei microtraumi ad una mucosa già predisposta all’infiammazione
  • Abitudine al consumo di cibi ricchi di zuccheri semplici e lieviti, come ad esempio dolciumi, gelati, bibite gassate, cioccolato oppure pane, pizze, birra.

Come si cura la vestibolite vulvare?

Trova un esperto

Innanzitutto è indispensabile una visita ginecologica per conoscere lo stato di avanzamento dell’infiammazione e l’eventuale presenza di altri disturbi o patologie che potrebbero peggiorarne i sintomi. È infatti indispensabile, nella maggior parte dei casi, ricorrere ad un trattamento adatto a sedare la produzione del mastocita e per questo il consulto con lo specialista è fondamentale.

Oltre a questo  è fondamentale anche un’attenta prevenzione dei comportamenti che potrebbero peggiorare la vestibolite vulvare, quindi:

  • Attenta prevenzione delle infezioni e delle infiammazioni
  • Attenzione massima ai rapporti intimi (sarebbe preferibile un periodo di astensione finché lo specialista non approva la ripresa normale dell’attività sessuale)
  • Attenzione ad evitare comportamenti e stili di vita non corretti
  • Se necessario si può ricorrere a sedute di rilassamento muscolare (anche l’eccessiva contrazione dei muscoli pelvici può peggiorare una infiammazione).