Menopausa e dolori alle gambe

Dolori alle gambe

Intorno ai 50 anni, specialmente se hai alle spalle una vita sedentaria, è possibile che inizino a comparire alcuni dolori. Quelli alle gambe possono essere abbastanza frequenti e potrebbero avere diverse cause. Ecco le principali.

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Se resti seduta per troppo tempo quando ti alzi senti le gambe come rattrappite. Se cammini troppo ti vengono fuori dolori strani alle ossa proprio quando ti fermi. Se indossi i tacchi per più ore senti che le ginocchia e le caviglie soffrono. Ma non ti era mai capitato prima. È simile ai dolori alle ossa che compaiono alle prime battute di un brutto raffreddore. Ma l’influenza non c’entra niente.

Vediamo quali sono le principali cause del dolore articolare o muscolare alle gambe in menopausa.

Perché possono manifestarsi dolori alle gambe in menopausa?

Durante la menopausa il corpo attraversa un profondo cambiamento dell’equilibrio ormonale. Sono proprio gli ormoni che agiscono sul sistema muscolo-scheletrico, in particolare garantendo l’idratazione di tutte le parti: legamenti, muscoli, cartilagini e persino ossa. Quando questa idratazione diminuisce, è possibile che si generi una sorta di stato infiammatorio che può dare origine al dolore. Oltre ciò gli estrogeni – in particolare – stimolano la produzione di collagene, importantissimo per mantenere l’elasticità della pelle e dei muscoli.Fastidi intimi durante la menopausa

Oltre ciò, può esserci un’altra ragione alla base del dolore muscolare: altri ormoni, chiamati androgeni, stimolano la costruzione del tessuto muscolare durante la vita. In menopausa anche gli androgeni diminuiscono e per questo la massa muscolare si riduce e si può avvertire una perdita di forza e di tono.

Le gambe in particolare sono chiamate ad un costante sforzo quotidiano, dovendo sostenere il peso di tutto il corpo. Proprio per questo i dolori possono essere più frequenti.

Perché alcune donne hanno dolori alle gambe e altre donne no?

Ogni donna è diversa e ogni menopausa è diversa. Già questo motivo basterebbe per giustificare la differenziazione dei disturbi che le signore manifestano dopo la fine della vita fertile. Ad esempio, alcune soffrono molto le vampate, altre no; alcune riscontrano difficoltà nella vita intima, altre no e raccontano – anzi – di una ritrovata serenità sessuale.

Così è anche per i dolori osteo-articolari o muscolari che possono dipendere da una grande varietà di fattori, compresi quelli riferiti allo “storico” personale, che può aver incontrato situazioni particolarmente stressanti per ossa, legamenti e muscoli come, ad esempio, attività sportiva agonistica oppure fratture, lesioni, problemi posturali.

Oltre ciò, bisogna considerare altri fattori del tutto personali come:

  • Peso medio durante gli ultimi anni
  • Stile di vita e tipo di attività quotidiana (lavoro sedentario, abitudine all’attività fisica, vita stressante, etc)
  • Abitudini alimentari
  • Situazioni di forte stress, anche momentaneo (può predisporre a un calo delle difese immunitarie e quindi al peggioramento di condizioni dolorose)

Al di là di queste questioni soggettive, ci sono poi le conseguenze dei cambiamenti ormonali in menopausa che vengono spesso trascurati e per questo possono condurre a un peggioramento dei sintomi a carico del sistema osteo-articolare. Ecco perché quando avverti dolori alle gambe e apparentemente non c’è un motivo scatenante è bene rivolgersi al ginecologo.

Come prevenire i dolori alle gambe in menopausa

Trova un esperto

Sin dal momento in cui, anagraficamente, senti che la menopausa si avvicina è il momento di iniziare a preparare il corpo ad affrontare al meglio e “attutire” i cambiamenti che verranno. Al primo posto c’è la prevenzione medica e quindi prenota una visita dal ginecologo perché è lo specialista giusto che può aiutarti prima a capire poi a trattare eventuali disturbi più fastidiosi.

Dopo la visita, ecco una serie di suggerimenti utili per prevenire i dolori alle gambe:

  • Assicurati di assumere una dose giusta di Vitamina C che ti aiuta a mantenere attiva la produzione di collagene. A tavola puoi fare abbastanza per questo, ricordandoti di consumare frutta fresca (in particolare agrumi e frutti rossi) e verdure come pomodori, peperoni e l’intera famiglia dei cavoli e delle verze che ne sono ricchissimi.
  • Fai attività fisica, anche leggera, che ti aiuta a mantenere il tono muscolare. Può essere sufficiente anche una lunga passeggiata quotidiana se hai tempo, ma puoi optare anche per programmi più specifici, con il consiglio del medico che deve sempre dare l’assenso, specialmente se non sei mai stata una sportiva.
  • L’attività fisica ti aiuta anche a tenere sotto controllo il peso, una discriminante fondamentale per evitare i dolori alle gambe. È chiaro che se bisogna sostenere un peso maggiore, le gambe e tutte le loro articolazioni sono chiamate a svolgere un lavoro più duro e stressante.
  • Sempre a proposito di tavola, fai attenzione a coprire il tuo fabbisogno proteico, importante per la costruzione di tessuto muscolare. Non rinunciare alla carne in quantità limitate e – se segui un regime alimentare vegetariano o vegano – assicurati di integrare nel modo giusto con legumi e altri vegetali contenenti proteine.
  • Attenzione anche ai livelli di ferro nel sangue che dovrebbero sempre rientrare nella norma. Il ferro contribuisce alla prevenzione dei dolori osteo-articolari perché ha il compito di portare ossigeno ai tessuti, favorendone la rigenerazione, oltre a migliorare l’efficienza del sistema immunitario, aiutandoti a limitare infezioni e infiammazioni.