Menopausa e “pancetta”, suggerimenti per mantenere un ventre tonico

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La menopausa porta con sé diversi problemi più o meno grandi. La pancetta forse è il male minore ma è sicuramente quel quid di cui faremmo volentieri a meno. Spieghiamo come fare per riconquistare il nostro ventre tonico.

Il corpo cambia. È fisiologicamente normale ingrassare in menopausa perché il metabolismo rallenta la sua corsa e tornare in forma è sempre più difficile. Se cosce e fianchi tendono a perdere tono, più facile che la massa adiposa si localizzi su pancia, braccia e schiena, effetto della minore produzione di ormoni femminili.

È in particolare proprio la pancia che risente maggiormente dello sconvolgimento ormonale già nel periodo della pre-menopausa: gonfiori e ritenzione idrica sono le conseguenze visibili di questi cambiamenti.

Pancia gonfia? Ecco le principali cause

Le cause di un gonfiore addominale possono essere le più disparate e per questo è opportuno, una volta riscontrato il problema, sottoporsi innanzitutto a una visitaL'Atrofia Vulvo-Vaginale interessa una donna su 2 medica. Se lo specialista ti conferma che non ci sono patologie, è probabile che le cause siano da rintracciare in questi 3 fattori:

  1. Rilassamento della muscolatura addominale: in sostanza i muscoli si indeboliscono e perdono di tono, modificando anche la postura. Il bacino si sposta in avanti, la parte lombare della schiena tende a inarcarsi, le ginocchia si piegano leggermente, il collo si irrigidisce. In questa situazione la pancia sembra ancora più prominente di quel che è, ma soprattutto si va incontro a fastidiosi mal di schiena e dolori cervicali.
  1. Aumento di peso: ingrassare è sempre la conseguenza di un’alimentazione non corretta o troppo abbondante ma ogni tanto queste cattive abitudini sono il risultato di altre problematiche che trovano nel cibo una valvola di sfogo.
    In menopausa si abbassano i livelli di serotonina, neurotrasmettitore che ha effetti positivi sull’umore, un fattore questo che potrebbe portare a episodi ansiosi o depressivi. In alcuni soggetti questo porta a mangiare di più e in modo disordinato, favorendo l’accumulo di tessuto adiposo a livello addominale responsabile della “pancia gonfia”.
    L’aumento di peso è però anche una conseguenza di una nulla o scarsa attività fisica. Per qualcuna è solo questione di pigrizia, mentre per altre donne è una spiacevole situazione correlata all’insorgenza di fastidi intimi che impediscono di fare attività sportiva, anche leggera. In questo caso è importante superare paure e ritrosie e parlarne con il ginecologo perché potrebbe trattarsi dei sintomi dell’AVV (link alla pagina), una patologia che può migliorare sensibilmente con la giusta terapia.
  1. Aria nella pancia (meteorismo): quando nell’intestino c’è un accumulo di gas si verifica una distensione delle anse intestinali e un relativo gonfiore dell’addome, una condizione che può determinare anche degli spasmi riflessi e provocare dolore. Se non ci sono altre problematiche di rilevanza medica, spesso l’aria nella pancia è sintomatica di un’alimentazione scorretta. In menopausa questa problematica può essere accentuata da un fisiologico rallentamento della digestione.
    In questo caso è importante abituarsi a mangiare lentamente e a masticare bene il cibo, evitando di assumere alimenti che generano gas durante la digestione: latte e latticini, legumi, patate, tè e caffè, alcol, insaccati, alimenti lievitati (soprattutto pane bianco) e verdure acide (peperoni, melanzane, etc).

Suggerimenti per mantenere il ventre tonico

Ingrassare in menopausa è più facile, ma non è detto che sia la norma oppure che non puoi farci niente. Puoi tenerti in forma e, soprattutto, mantenere il tono addominale con qualche esercizio e una dieta bilanciata. Prima di tutto avrai bisogno, però, di tirare fuori le potenti armi della buona volontà e della costanza, perché i risultati si raggiungono soltanto con qualche sforzo.

La pancia è una delle parti più complicate da mandare via, ma già una passeggiata di venti minuti al giorno, oltre ad avere un’azione benefica globale, può aiutare a dimagrire, soprattutto se durante il cammino si cerca di tenere in tensione i muscoli addominali.

Gli sport dolci come pilates o acquagym sono perfetti per lo scopo, ma ricordati di chiedere sempre il parere del medico prima di iniziare qualsiasi attività sportiva, anche leggera.

A tavola cerca di mantenere una dieta bilanciata soprattutto nelle porzioni. Il tuo menu dovrà essere povero di grassi saturi, povero di sodio, ricco di alimenti antiossidanti, di fibre e vitamine e giustamente composto da proteine e carboidrati. Anche in questo caso evita le soluzioni fai-da-te, fatti consigliare da un nutrizionista che, dopo un’accurata visita, ti fornirà la dieta migliore per la tua età e per la tua condizione fisica aiutandoti a ottenere risultati visibili e duraturi nel giusto tempo.

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(*) Referenze

  • Nappi RE, Climacteric 2015; 18: 233-240
  • Nappi RE and Kokot-Kierepa M. Climacteric 2012; 15:36-44
  • Nappi RE, et al. Maturitas 2013; 75:373-379