Menopausa: sintomi o disturbi?

donna si informa

Un evento fisiologico non ha sintomi, per definizione. Ecco quali sono i disturbi della menopausa e quali i sintomi per i quali ti dicono che può essere necessario approfondire l’argomento con un ginecologo.

Sintomi menopausa, sintomi della menopausa, menopausa e sintomi. Sono tutte chiavi di ricerca che ogni mese vengono digitate decine di migliaia di volte su Google (fonte Seozoom). Questo è il segno più evidente che per una donna, oggi, è piuttosto normale parlare di sintomi facendo riferimento a tutta quella pluralità di disturbi più o meno conosciuti che la menopausa si porta dietro.

Eppure… eppure a voler puntualizzare dobbiamo subito chiarire una cosa abbastanza evidente.

La menopausa non è una malattia ma una fase normalissima, fisiologica, che interviene a un certo punto della vita di ogni donna e più precisamente intorno ai 45-55 anni. Non essendo una malattia la menopausa non può avere dei “sintomi”. In medicina, infatti, sintomo significa propriamente “fenomeno con cui si manifesta lo stato di malattia” (fonte Treccani).

Se parliamo di sintomi della menopausa, anche la percezione cambia

Lo diceva Nanni Moretti nel celebre film Palombella Rossa: “le parole sono importanti”. E lo sono perché, in un modo o nell’altro, il loro significato ci appartiene e può influenzare anche la visione del mondo. Così come la  differenza che c’è tra sintomi o disturbi della menopausa. Non sono la stessa cosa e ci pongono davanti due scenari completamente differenti.

Il sintomo ci conduce inevitabilmente a una condizione medica, fa pensare a esami clinici, agli ambulatori e alle visite. Ma non è per nulla somigliante a ciò di cui stiamo parlando.

Il disturbo invece ci racconta – già di per sé – qualcosa di più lieve, transitorio, non-patologico. Ed è esattamente ciò che dovremmo pensare quando parliamo di vampate, insonnia, irritabilità , calo del desiderio, rughe. Sono tutti eventi correlati a un cambiamento nell’assetto ormonale che la menopausa introduce e che, nella maggior parte dei casi, tendono ad alleviarsi con il ristabilirsi di un equilibrio generale.

Disturbi della menopausa, dunque. Ma non sottovalutarli

Trova un esperto

Abbiamo ridimensionato, almeno semanticamente, i disturbi della menopausa che forse anche tu stai sperimentando in questa fase della tua vita. Li abbiamo riportati al loro posto giusto, nell’alveo delle manifestazioni del corpo che testimoniano un cambiamento. Anche quando hai avuto la tua prima mestruazione, hai sperimentato una serie di disturbi simili:insonnia, irritabilità, insofferenza, e qualche dolore. Forse non lo ricordi distintamente, ma è stato così. Così anche quando hai scoperto di aspettare un figlio, nei primi mesi di gravidanza, i disturbi sono stati più o meno fastidiosi.

Cosa ti dice questo? Che ogni volta che c’è un cambiamento nell’equilibrio ormonale il nostro corpo passa attraverso una necessaria “fase di adattamento” che può comportare disagi.

Anche in menopausa, come in tutte le fasi di passaggio della tua vita, non devi sottovalutare i tuoi disturbi né sopportarli in attesa che passino da soli. La cosa migliore che puoi fare è continuare a fare controlli regolari dal ginecologo in modo che tu sappia sempre ciò che ti sta accadendo e possa trovare anche un giusto trattamento per i fastidi più impattanti e perduranti.

In menopausa, attenzione ai sintomi dell’Atrofia Vulvo Vaginale

Tra i tanti disturbi che possono intervenire in questa fase ce n’è qualcuno che merita un’attenzione maggiore. Parliamo di quelli che L'Atrofia Vulvo-Vaginale interessa una donna su 2possono essere sintomi (stavolta sì) dell’Atrofia Vulvo Vaginale, una condizione cronica che interessa mediamente 1 donna su 2 in menopausa e che si può manifestare attraverso:

In questo caso si tratta di una condizione progressiva che tende a peggiorare nel tempo ma, come spesso accade, può essere trattata in modo adeguato se individuata precocemente dal ginecologo. Per questo motivo è importante, sin dalla perimenopausa, scegliere un professionista esperto nelle occorrenze più tipiche dell’età e farti seguire costantemente, avviando un dialogo schietto e sincero.