Prurito sulle gambe, a volte sulle braccia o sulle mani, sul petto, per non parlare della zona intima. Cosa può essere?

Le informazioni medico-scientifiche contenute in questo articolo sono state controllate dal nostro staff medico

Quando pensiamo ai fastidi della menopausa, spesso la mente corre subito alla secchezza vaginale, ai rapporti che diventano più difficili, magari un bruciore che si presenta proprio quando non vorresti. Ma c’è un altro sintomo, più subdolo e spesso sottovalutato, che può fare capolino in questa fase della vita: la pelle secca e il prurito su tutto il corpo, quello che ti coglie all’improvviso, magari mentre stai per addormentarti o proprio quando finalmente ti sei seduta cinque minuti a riposare.

Un’allergia, una crema sbagliata, “colpa” del detersivo o di quel maglione che ti punge? Chissà quante domande ti sei fatta. E invece, molto spesso, è semplicemente il tuo corpo che ti sta parlando, a modo suo, attraverso una pelle che cambia.

Vediamo quali possono essere le motivazioni più frequenti.

Piccola, necessaria, premessa

Occhio, qui parliamo di un tipo di prurito diffuso su zone abbastanza ampie del corpo, non localizzato in un punto e, generalmente, che si manifesta senza alcun “segno” sulla pelle.

Se, invece, il prurito che avverti dovesse essere localizzato e dovessi notare delle macchie, dei ponfi oppure delle manifestazioni della pelle che non sono normali e che permangono per ore, a volte per giorni, ti consigliamo senza alcun dubbio di contattare il medico, meglio ancora se uno specialista in dermatologia.

Perché la pelle diventa più secca in menopausa

Arriva un momento, quasi impercettibile, in cui ti accorgi che la tua pelle non è più quella di una volta: ti spogli la sera e senti tirare le gambe, oppure ti svegli con una spalla graffiata perché il prurito ha deciso di tenerti compagnia nel cuore della notte. Sono esempi, ma possono assomigliare molto alla realtà.

Quello che cambia, dopo i cinquant’anni, è esattamente ciò che è cambiato quando ti sei svegliata una bella mattina a tredici anni con un grosso brufolo sul mento, e poi ne è arrivato un altro la settimana dopo: è una questione di equilibrio ormonale che si modifica e che fa cambiare anche la fisiologia di tanti altri organi del corpo, pelle compresa.

Gli estrogeni, i nostri alleati silenziosi per anni, iniziano a diminuire con l’età: succede già dai 35 anni, ma i cambiamenti sono estremamente lenti e impercettibili. A un certo punto, però, te ne accorgi e, di solito, questo avviene con l’arrivo della menopausa.

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Cosa c’entrano gli ormoni con la pelle?

Sono gli ormoni che hanno aiutato la pelle a produrre collagene, a trattenere l’acqua, a essere morbida, elastica, luminosa sin dalla tua infanzia. È per questo motivo che quando iniziano a diminuire, la pelle perde idratazione più facilmente, diventa più sottile, più fragile e ha bisogno di maggiore attenzione.

Questo accade non solo con la pelle delle gambe o del viso, ma anche con le mucose (hai presente la sensazione di bocca secca o di occhio secco? Ecco, parliamo delle stesse cause scatenanti), specialmente quelle della zona intima, ma parliamo anche di capelli, di unghie che di colpo possono diventare più fragili.

In fondo, non sta “solo” cambiando la parte più sensibile, ma l’intero ecosistema.

Pelle a squame sulle gambe e sulle braccia: ci sono rimedi?

 pelle secca e squamosa

Ti sarà capitato di guardarti allo specchio e notare quella specie di velatura bianca sulle gambe, come una patina leggera ma fastidiosa, una specie di forfora. Oppure di sentire un prurito persistente proprio sotto le scapole, in quel punto terribile dove non arriva nessuno, roba da desiderare di strusciarsi al muro come farebbe un orso sul tronco di un albero.

Mentre cerchi di grattarti con qualunque cosa ti capiti a tiro, devi fermarti un secondo per focalizzare che il problema non è esterno, non è un prurito usuale perché riguarda la tua pelle che fatica a trattenere acqua e lipidi.

In questi casi, dove anche l’estetica è una componente importante del tutto, devi innanzitutto ricordarti di bere abbastanza, perché l’idratazione è una componente fondamentale del benessere della pelle e delle mucose. Se assumi poca acqua, saranno le parti periferiche e gli organi non vitali a farne le spese, a cominciare proprio dalla pelle. 

La secchezza però non è uguale per tutte le donne. A volte è solo un piccolo fastidio, altre volte diventa un prurito insistente che ti disturba nella vita quotidiana, che ti fa mettere e togliere maglioni come se fossi in una gara, che ti fa sospettare di tutto: il clima, la polvere, il cibo, persino i nervi. In realtà, molto spesso è il tuo corpo che sta cercando un nuovo equilibrio.

Il vissuto emotivo: non è solo un sintomo, è un piccolo terremoto quotidiano

Quando la pelle cambia, non cambia solo lei. Cambi anche tu. Perché la senti meno “tua”, meno prevedibile, più vulnerabile. E questo può farti sentire fragile, come se fosse un altro mattoncino di quell’edificio emotivo che la menopausa sta ristrutturando da cima a fondo.

È normale provarlo. Ed è normale anche arrabbiarsi un po’, perché magari tutto questo arriva in un periodo in cui hai già mille cose da gestire: la famiglia, il lavoro, i genitori anziani, le notti in cui dormi male, la pressione sociale che vorrebbe vederti sempre impeccabile. E invece la pelle ti pizzica, ti si arrossa, ti fa grattare aumentando il nervosismo.

Quando il prurito riguarda anche la zona intima

La secchezza vaginale è una delle manifestazioni più comuni dell’atrofia vulvo-vaginale. A volte il prurito nella zona intima si accompagna a quello del resto del corpo, perché il meccanismo è lo stesso: minore idratazione, minore elasticità, maggiore sensibilità. E a volte, questa maggiore sensibilità si può trasformare in dolore, specialmente durante i rapporti intimi.

Donna con Atrofia vulvo-vaginale Donna con Atrofia vulvo-vaginale
Icona menopausa Buono a sapersi

Dolore ai rapporti

Il 59% delle donne in post-menopausa evita l'intimità sessuale.

È una realtà che molte donne affrontano in silenzio, quasi fosse un tabù. Eppure, la secchezza intima è uno dei segnali che meritano più attenzione, perché può peggiorare nel tempo se non viene trattata.
E, come ripeto sempre, non devi rassegnarti. Non è un destino inevitabile. È una condizione della menopausa che può essere affrontata e migliorata con i trattamenti giusti.

La cosa fondamentale è rivolgersi a uno specialista nel più breve tempo possibile: l’Atrofia Vulvo Vaginale può essere trattata con efficacia e fermata.

Ginecologo esperto in menopausa
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Cosa fare quando la pelle cambia: consigli pratici che davvero aiutano

Il primo passo è sempre lo stesso: ascoltarti. Se senti che la pelle tira, brucia, pizzica o si squama, non aspettare che passi da sola: idratala spesso con creme ad alto potere rimpolpante ma fatti consigliare dal farmacista o dal dermatologo, non tutte le creme sono giuste per tutte le donne.
Il secondo passo è parlarne con il ginecologo perché la pelle secca e il prurito – soprattutto se coinvolgono anche la zona intima – sono segnali importanti, che meritano uno sguardo esperto.

È liberatorio scoprire che ci sono trattamenti efficaci: non devi più sopportare quel fastidio che ti segue tutto il giorno come un’ombra. Non devi “fare l’abitudine”, non devi pensare che sia normale sentirti a disagio. È normale che il corpo cambi, ma è altrettanto normale intervenire per farlo stare meglio.

La cosa più importante: non far finta di niente!

A volte ci sembra di dover sopportare tutto, quasi per principio. Perché siamo forti, perché siamo abituate a “tenere botta”, perché siamo cresciute con l’idea che il nostro corpo deve andare avanti, perché ci sono cose più importanti.

Ma la menopausa non è una prova di resistenza. È un passaggio naturale. E come ogni passaggio, può essere accompagnato, gestito, migliorato. Il prurito, la pelle che tira, la secchezza diffusa non sono piccoli fastidi da minimizzare. Sono segnali, e come tali devono essere ascoltati.

Parlane con il tuo ginecologo. Chiedi, informa, esplora le soluzioni. Lo meriti. Perché il tuo corpo ti accompagna da una vita intera, e adesso ha solo bisogno che tu ti prenda cura di lui con un po’ più di dolcezza. E soprattutto ricordati: non c’è nulla di cui vergognarsi e nulla che tu debba affrontare da sola.

FAQ sulla pelle secca e il prurito in menopausa

È normale avere prurito su tutto il corpo senza eruzioni evidenti?

Può succedere, specialmente se bevi troppo poco o se ti lavi troppo spesso senza reidratarti con una buona crema per il corpo, ma non si può dire che sia normale. Quando superi i 50 anni, il calo degli estrogeni potrebbe alterare la capacità della pelle di mantenersi idratata e, una pelle secca, potrebbe dare prurito anche senza rossore o sfoghi visibili; se questo accade rivolgiti al medico o al ginecologo al più presto e, soprattutto, bevi più acqua magari misurandola con una borraccia o una bottiglia. A volte, neanche ti rendi conto di bere così poco.

Il prurito può peggiorare la notte?

Molte donne riferiscono proprio questo: di notte potrebbe aumentare la percezione dei fastidi da prurito.

La pelle secca in menopausa passa da sola?

Certo che no! Così come la secchezza vaginale, se non trattata, anche la secchezza cutanea tende a peggiorare nel tempo. Con un approccio specifico e personalizzato, però, puoi aiutare la tua pelle a ritrovare l’elasticità e l’idratazione che merita.

La secchezza intima è collegata alla pelle secca?

Sono due conseguenze dello stesso fenomeno ormonale: la diminuzione degli estrogeni. Per questo motivo posiamo dire che hanno la stessa causa. Ecco perché il ginecologo può essere lo specialista giusto in grado di darti supporto per entrambe le manifestazioni.

Quando il prurito diventa preoccupante?

Se il prurito è intenso, persistente, o se compaiono arrossamenti o eruzioni cutanee, è sempre bene parlarne con uno specialista.


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