Sindrome dell’occhio secco in menopausa

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La sensazione di secchezza può interessare tutte le mucose e anche quelle dell’occhio. Vediamo cosa c’entra la menopausa.

Quando l’organismo si prepara alla scomparsa definitiva delle mestruazioni, per effetto del calo di estrogeni che è caratteristico di questa fase, è possibile che si avverta una fastidiosa sensazione di secchezza a livello generale: pelle, mucose e persino occhi.

La pelle che “tira” e le rughe che si fanno più marcate ma anche secchezza vaginale. Questi effetti, infatti, sono sempre citati tra i fastidi tipici delle variazioni ormonali insieme a vampate di calore, sbalzi d’umore e i disturbi del sonno.

Si parla meno, invece, del fatto che esiste un legame tra estrogeni e occhio. Per questo motivo la secchezza oculare è un disturbo frequente negli anni a ridosso della menopausa, al pari di quella della pelle e delle mucose: interessa il 35% delle donne alla fine dell’età fertile, fino al 70-80% a dieci anni e più dall’ultima mestruazione (fonte dati Fondazione Graziottin). Questa problematica prende il nome di sindrome dell’occhio secco: ne indaghiamo cause, effetti e possibili soluzioni.

Cause dell’occhio secco in menopausa

C’è un legame stretto tra cambiamenti ormonali e secchezza degli occhi: a determinarlo è il ruolo che gli estrogeni – i cui livelli si abbassano in modo importante in vista della menopausa – svolgono sul meccanismo di idratazione dell’intero organismo. Ecco spiegato perché la secchezza oculare può essere un disturbo molto frequente dopo i 50 e sommarsi agli altri fastidi tipici della menopausa.

Vediamo nel dettaglio perché questo avviene. Man mano che diminuisce la produzione di estrogeni, diminuisce anche l’idratazione di tutti i tessuti e le mucose dell’organismo, comprese quelle intime che risentono della naturale riduzione della lubrificazione naturale, e quelle della bocca da cui la sensazione di bocca secca o amara che viene riferita da molte donne in menopausa.

Questa perdita delle riserve d’acqua interessa anche gli occhi: le ghiandole lacrimali possono bagnare meno il bulbo oculare e questo può dare luogo a una sensazione di bruciore o di stanchezza dell’occhio, ma anche rendere difficoltose operazioni quotidiane come indossare le lenti a contatto.

Sintomi dell’occhio secco

La ridotta idratazione degli occhi può farsi sentire attraverso:

  • bruciore e lacrimazione
  • occhio arrossato specialmente di sera o dopo qualche ora di lavoro
  • sensazione di corpo estraneo nell’occhio
  • eccessiva sensibilità degli occhi alla luce (fotosensibilità)

Occhio secco in menopausa: quali conseguenze?

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La conseguenza più diretta della secchezza oculare in menopausa è un affaticamento non normale dell’occhio.

  • La vista si affatica più velocemente
  • Abbassamento della vista
  • Fastidio agli occhi (sensazione di corpo estrano)
  • Bruciore e arrossamento

l’improvvisa difficoltà ad utilizzare le lenti a contatto, anche se le hai sempre indossate, potrebbe essere una condizione diffusa. Infatti non è affatto raro che molte donne dopo i 50 lamentino disagio nel tenerle su diverse ore, tanto da tornare all’uso esclusivo degli occhiali.

Lacrime artificiali e colliri sono un palliativo, ma con cautela

L’uso di lacrime artificiali, così come alcuni colliri delicati, può dare sollievo immediato ma se ti rendi conto di essere costretta a usare le gocce oculari più volte al giorno vale la pena di rivolgersi all’oculista. Questo perché il collirio, compresi quelli naturali, usato frequentemente e per un tempo prolungato può dare luogo a qualche problema ulteriore.

Innanzitutto si consiglia l’uso di lacrime, soluzioni saline e colliri in confezioni monodose perché solo così si può preservare la sterilità del liquido. Oltre ciò sarebbe bene scegliere un prodotto specifico per la secchezza oculare facendo attenzione al contenuto di conservanti e astringenti che possono irritare l’occhio ancor di più.

Ecco perché, piuttosto che andare a tentoni, è meglio farsi consigliare direttamente dal medico.

Secchezza oculare in menopausa: cosa puoi (e devi) fare

Non sottovalutare i disturbi a carico dell’occhio è la prima cosa, soprattutto se sei in menopausa, devi avere un’attenzione particolare per l’eventuale secchezza oculare che potresti avvertire. Nel delicato periodo di trasformazione in vista della fine dell’età fertile, infatti, è fondamentale tenere sotto controllo la tua salute a 360 gradi.

La menopausa è un evento naturale della vita di una donna e come tale va vissuta, ma potrebbe richiedere all’organismo qualche sforzo in più per adattarsi al nuovo assetto ormonale: di conseguenza è importante monitorare periodicamente il tuo stato di salute per essere sicura di vivere questa fase fisiologica nella migliore forma fisica e nella più assoluta serenità, senza effetti indesiderati.

Come abbiamo già detto, se la secchezza oculare persiste puoi rivolgerti all’oculista, ma se nel contempo avverti anche fastidi intimi, noti la pelle più secca oppure senti che nella tua sfera più privata c’è qualcosa che non va più come un tempo, vale la pena anche prendere appuntamento con il ginecologo che potrà aiutarti non solo a valutare la tua salute intima, ma anche a capire quel che il tuo corpo sta attraversando per tenere sotto controllo tutti i disturbi.

Il ginecologo può, inoltre, consigliare i trattamenti più idonei per supportare il tuo organismo in questo lento e graduale processo in modo da aiutarti a tenere sotto controllo i disturbi che potrebbe portare con sé. C’è molto che si può fare per tenere a bada fastidi e disagi che potrebbero toglierti il sorriso in questi anni “di passaggio” così importanti per la tua vita di donna, ma spetta a te fare il primo passo.

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