Infiammazione vaginale in menopausa, come curarla

donna dal ginecologo

In menopausa è più facile che in altri momenti della vita contrarre un’infezione vaginale. Perché ciò accade? Vediamo in questo post quali sono i motivi e come puoi curarla.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro staff medico

Prurito, bruciore, fastidio. Sono questi i principali sintomi di una infiammazione vaginale. Si tratta (purtroppo) di campanelli d’allarme non specifici che non danno contemporaneamente anche una indicazione diagnostica sulla natura dell’infiammIn menopausa è più facile che in altri momenti della vita contrarre un’infezione vaginale. Perché ciò accade? Vediamo in questo post quali sono i motivi e come puoi curarla.azione.

L’infiammazione vaginale è una irritazione più o meno intensa della mucosa vaginale che può essere dovuta a molte cause differenti anche se molte volte si tratta di una conseguenza di una infezione vaginale.

Vediamo meglio le cause possibili.

Infiammazione vaginale: che cos’è

Le infiammazioni o irritazioni sono disturbi che solitamente interessano la parte esterna della vagina e possono anche non dipendere da una infezione.

L’infiammazione vaginale si presenta con una sensazione di bruciore e spesso anche con prurito o senso di secchezza. La mucosa vaginale si arrossa, si gonfia un po’, e nei casi più gravi dà dolore al tatto o al contatto con la biancheria.

Le cause dell’infiammazione vaginale

Essendo l’infiammazione uno stato non necessariamente legato a una infezione, dobbiamo distinguere alcune probabili cause che portano la mucosa vaginale ad arrossarsi, gonfiarsi e bruciare.

Cause non infettive: sfregamento meccanico e secchezza

In menopausa, quando la pelle di tutto il corpo, e anche quella delle mucose tende a disidratarsi, ad assottigliarsi e a divenire per questo più delicata e fragile, è normalmente più soggetta a irritazioni.

Lo sfregamento meccanico, dopo l’amore o dopo una passeggiata in bicicletta, potrebbe essere sufficiente a scatenare una infiammazione che può durare per giorni, specie se sei in una situazione già precedentemente compromessa dalla secchezza e dall’Atrofia Vulvo Vaginale.

La secchezza, cioè la mancanza di lubrificazione naturale è tra i principali responsabili di questa condizione di “delicatezza particolare” dell’ambiente vaginale perché senza la giusta secrezione di muco, le pareti vaginali e anche la parte vulvare più esterna, tendono a sfregare tra loro con maggiore attrito, creando una serie di micro-abrasioni sulla pelle.

Cause infettive: candida, gardnerella e altri “ospiti indesiderati”

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Altre volte può essere  una infezione la causa dell’infiammazione.

In menopausa, per via dei cambiamenti ormonali, l’ambiente vaginale si modifica. Se durante la vita fertile il corpo si difendeva da batteri endogeni e agenti patogeni grazie a un pH tendenzialmente acido, dopo la menopausa, così come durante l’infanzia, l’ambiente vaginale tende a diventare neutro, attestandosi su un pH 6-7.

Questa “neutralità” rende l’ambiente vaginale più soggetto agli attacchi batterici.

Le infezioni più frequenti sono candida e gardnerella.

La candida è causata da un fungo endogeno che colonizza la vagina e dà prurito, bruciore e si riconosce facilmente dalle tipiche perdite biancastre e compatte. La candida può attaccare non solo le zone intime ma anche altre mucose.

La gardnerella (o altri batteri simili) dà il via a una vera e propria vaginosi batterica che provoca abbondanti secrezioni di colore grigio o bianco generalmente dal caratteristico odore di pesce.

In entrambi questi casi, è la compulsione a grattarsi a generare una infiammazione che può peggiorare la condizione infettiva e potrebbe essere perdurante nel tempo.

Infiammazioni vaginali: guarire più rapidamente

È particolarmente importante, in questo periodo, fare attenzione alla biancheria intima, ai salvaslip e alla scelta degli altri indumenti a contatto con la zona intima.Fastidi intimi durante la menopausa

I nostri ginecologi consigliano di preferire tessuti naturali e non aderenti, così da consentire una traspirazione ideale e una più rapida guarigione dell’infiammazione.

Allo stesso modo sarebbe preferibile non utilizzare gli assorbenti tradizionali: in commercio sono facilmente reperibili assorbenti lavabili in cotone naturale che aiutano a contenere le piccole perdite e ti garantiscono allo stesso tempo una buona gestione del calore e dell’umidità che si sviluppano quando la mucosa viene “soffocata” da materiali a base sintetica.

Sono proprio calore e umidità a peggiorare l’infiammazione e a creare, potenzialmente, un terreno più fertile per le infezioni.

Tuttavia per una guarigione rapida, completa e efficace, è importante prenotare una visita dal ginecologo perché, grazie a qualche rapido esame delle secrezioni o dell’aspetto generale, potrà individuare l’origine dell’infiammazione andando a fare delle azioni mirate.

Allo stesso modo, specialmente ora che sei in menopausa, è bene tenere sotto controllo l’ambiente vaginale per evitare le conseguenze dell’Atrofia Vulvo Vaginale, una delle cause di infezione e infiammazione più frequenti, anche perché colpisce circa il 50% delle donne in menopausa.

L’Atrofia Vulvo Vaginale si manifesta con secchezza, prurito, bruciore intimi, con perdite e dolore durante i rapporti: una sintomatologia simile a molte infezioni. L’Atrofia Vulvo Vaginale peggiora con il tempo, se non opportunamente trattata, e può legarsi a molti disagi della vita quotidiana.