Cataratta, ne soffrono 7 anziani su 10 ma si può prevenire sin dai 50 anni

prevenzione della cataratta

Lo stress al quale sono sottoposti gli occhi è cresciuto negli anni. Oggi l’occhio può andare incontro a un deperimento precoce e anticipare alcuni problemi che erano tipici della senilità, come la cataratta. Vediamo come prevenirla.

Lo stress al quale sono sottoposti gli occhi nell’era contemporanea è molto maggiore di quanto non fosse un tempo: l’esposizione alle luci artificiali, agli schermi, all’inquinamento atmosferico potrebbe comportare un deperimento precoce e anticipare alcuni problemi che erano tipici della senilità come la cataratta.

È uno dei problemi della vista maggiormente diffusi al mondo ma fortunatamente risolvibile nella maggior parte dei casi. La cataratta, come noto, si può operare oggi anche in ambulatorio ed è possibile intervenire chirurgicamente per risolvere il problema in modo efficace e in modo permanente (salvo i casi di recidiva).

Secondo recenti stime, soffrono di disturbi della cataratta oltre 7 italiani su 10 over 70 ma, i numeri sono importanti, come si diceva, anche prima di questa età: a fare i conti con la cataratta sono quasi 1 italiano su 2 già a 60 anni, quasi 1 su 4 a 50 (fonte Clinica Baviera, una delle più importanti aziende oftalmologiche d’Europa).

In questo articolo vogliamo prendere in considerazione proprio quest’ultima fascia di età, nello specifico in riferimento al sesso femminile e approfondire il discorso in relazione a un evento fisiologico con il quale tutte le donne fanno i conti in questo periodo della loro vita: la menopausa.

C’è un legame tra menopausa e salute degli occhi?

Esiste un legame tra menopausa e salute degli occhi: le variazioni ormonali tipiche di questa fase (in particolare la carenza di estrogeni), infatti, possono essere responsabili di cambiamenti fisiologici anche a carico degli occhi, con conseguenze come:

  • alterazione del film lacrimale
  • “sindrome dell’occhio secco”
  • presbiopia 

Cos’è la cataratta

La cataratta è l’opacizzazione (parziale o totale) del cristallino, la lente naturale dell’occhio che è situata all’interno del bulbo oculare e che permette una visione limpida e trasparente. Quando il cristallino si opacizza si ha, invece, la percezione di vedere “annebbiato”, come se ci fosse una nebbia che a partire dall’alto scende verso il basso davanti all’occhio. Per questo motivo nel gergo comune spesso si parla di cataratta come di un “velo”.

Quali sono le cause della cataratta

Come abbiamo detto, la cataratta è causata da una progressiva opacizzazione del cristallino che può perdere la sua trasparenza e, di conseguenza, provocare una visione offuscata delle immagini.

A causare la perdita di nitidezza del cristallino può essere in primo luogo il naturale processo di invecchiamento (in questo caso si parla di cataratta senile) ma, ancor prima, possono rappresentare un ulteriore fattore di rischio già in età adulta alcune situazioni come:

A questo proposito, è dimostrato da alcune ricerche scientifiche il legame tra carenza di estrogeni e aumentato rischio di modificazioni nelle proteine del cristallino¹, con conseguente tendenza ad andare incontro ad una sua opacizzazione e, dunque, alla cataratta.

Quali sono i sintomi della cataratta

Come abbiamo già spiegato, la cataratta impedisce una visione nitida e pulita delle immagini perché opacizza il cristallino, pertanto i suoi sintomi possono essere:

  • visione sfocata o appannata
  • difficoltà di messa a fuoco, soprattutto in assenza di luce
  • distorsione della percezione dei colori
  • manifestazione di aloni attorno a fonti di luce
  • visione di macchie o punti

Se uno o più di questi disturbi ti sono familiari puoi rivolgerti all’oculista: lo specialista può effettuare una diagnosi esatta e provvedere tempestivamente alla terapia che generalmente è risolutiva.

La cataratta si può curare ma soprattutto si deve prevenire

La risoluzione della cataratta è semplice e indolore: grazie alle più moderne tecniche di operazione, che hanno superato la procedura dell’incisione a favore del laser, bastano pochi minuti di intervento in anestesia locale. Anche la convalescenza è ridotta a pochi giorni di riposo a casa.

Quanto alla prevenzione in riferimento ai fattori di rischio che abbiamo elencato sopra, è facile comprendere che si può tenere d’occhio la salute della vista mediante:

  • una visita oculistica a intervalli regolari
  • uno stile di vita sano che includa un’alimentazione corretta ed equilibrata
  • la riduzione o l’eliminazione delle abitudini al fumo e all’alcol
  • il controllo del peso corporeo

Attenzione particolare alla secchezza oculare in menopausa

La secchezza oculare rappresenta un altro disturbo a carico dell’occhio, legato alla menopausa, molto diffuso tra le donne intorno ai 50 anni. Interessa il 35% di loro alla fine dell’età fertile, fino al 70-80% a dieci anni e più dall’ultima mestruazione².

Questo è dovuto al fatto che la ridotta produzione ormonale è responsabile della ridotta idratazione dei tessuti e delle mucose. È lo stesso fenomeno che può condurre alla secchezza vaginale o alla cosiddetta sindrome della bocca secca o bocca amara. Allo stesso modo anche l’idratazione dell’occhio può manifestare segni di inaridimento.

Diversi studi lo hanno dimostrato: l’alterazione della funzionalità delle ghiandole lacrimali è connessa al cambiamento nei livelli di ormoni, in particolare di estrogeni, prolattina ed estradiolo.

Le manifestazioni della cosiddetta “sindrome dell’occhio secco“ possono essere:

  • bruciore e lacrimazione
  • sensazione di corpo estraneo nell’occhio
  • eccessiva sensibilità degli occhi alla luce

Se, insieme a qualche disturbo della vista, noti sul tuo corpo anche qualche disagio che pensi sia connesso alla menopausa, ricordati che è importante prendere appuntamento con un ginecologo.

Gli eventuali fastidi che potresti avvertire in questo periodo potrebbero essere tutti riconducibili al fatto che qualcosa nel tuo corpo si sta “muovendo” per prepararlo alla menopausa: una visita dallo specialista è l’unico modo per accertarlo e per individuare i trattamenti idonei a supportare il tuo organismo nel suo percorso di adattamento al nuovo assetto ormonale che arriverà in postmenopausa.

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  1. Studio che evidenzia il legame tra estrogeni e salute del cristallino
  2. Dati Fondazione Graziottin

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