Pressione bassa in menopausa: perché accade? Cosa puoi fare?

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La maggior parte delle donne in menopausa ha problemi per la pressione alta. Più fortunate sono quelle che soffrono per la pressione bassa perché meno pericolosa. Tuttavia la pressione bassa potrebbe dare qualche problema specialmente nei giorni di gran caldo. Ecco come puoi arginare questo disagio.

La ridotta produzione di estrogeni, che è caratteristica della fine dell’età fertile, può determinare, tra i diversi effetti che gli squilibri ormonali possono avere su mente e corpo, un aumento della pressione arteriosa.

Questo spiega perché molte donne in menopausa hanno problemi di pressione alta, una condizione che sarebbe meglio non sottovalutare mai perché l’ipertensione potrebbe aumentare il rischio cardiovascolare e non solo.

C’è tuttavia una minoranza di donne che, pur vivendo la lenta e graduale fase di passaggio alla fine dell’età fertile e quindi le variazioni ormonali tipiche di questo periodo, può soffrire le conseguenze della pressione arteriosa invece più bassa del normale. Un disagio, più che un vero problema, che però potrebbe diventare particolarmente difficile da gestire d’estate quando c’è molto caldo.

Perché si può avere la pressione bassa? E quali sono i rimedi?
Leggi questo articolo per saperne di più.

Valori normali della pressione arteriosa

Misurando la pressione con un apparecchio professionale, se questa risulta pari o inferiore ai 120/80 e, nel caso sia inferiore, la massima non scende sotto i 90, può essere considerata normale.

In proposito, per essere più chiari, riportiamo la definizione che il Ministero della Salute dà di pressione arteriosa bassa: “Quando la pressione massima è inferiore a 90 mmHg si parla in genere di ipotensione”. È considerata, invece, pressione arteriosa normale negli adulti “quella pari a 120 mmHg quando il cuore batte (pressione sistolica) e 80 mmHg quando il cuore si rilassa (pressione diastolica)”.

Pressione bassa in menopausa: perché accade?

Quando la colonnina di mercurio sale oltremisura, l’organismo si “difende” cercando di disperdere il calore allo scopo di abbassare la temperatura corporea e lo fa attraverso la vasodilatazione di vene e arterie. Questo fenomeno fa sì che la pressione arteriosa si riduca leggermente, o anche in modo considerevole.

I motivi possono essere legati a:

  • carenza estrogenica
  • sudorazione intensa e quindi perdita di liquidi (come può essere nel caso di vampate di calore e sudorazioni notturne)
  • cattiva abitudine di bere poco e quindi scarsa idratazione di base
  • diabete
  • patologie del tratto gastrointestinale
  • fattori ereditari

Queste condizioni potrebbero produrre effetti fastidiosi nei soggetti sani ma anche creare problematiche impattanti sulla vita di tutti i giorni nelle persone che già vivono una condizione di ipotensione.

Pressione bassa in menopausa: quali sono i sintomi e i disagi correlati

Gli effetti della pressione bassa possono essere:

  • spossatezza
  • stanchezza e astenia
  • sonnolenza
  • mal di testa
  • vertigini
  • svenimenti (nei casi più gravi).

Anche la nausea può essere un disturbo legato alla pressione bassa anche se si verifica di rado e accompagna specialmente i capogiri.

Poiché, come vedi, si tratta di segnali piuttosto generici – alcuni dei quali possono già essere frequenti in menopausa – è bene misurare periodicamente la pressione e, se ci sono alterazioni nei valori, rivolgersi al medico, l’unico che possa effettuare una diagnosi precisa di questa condizione e, eventualmente, segnalare la necessità di intervenire farmacologicamente o con degli integratori.

Nella maggior parte dei casi non serve allarmarsi, così come non serve una terapia specifica, può essere sufficiente bere di più e mangiare qualcosa di salato quando si avvertono i disagi legati alla pressione bassa o mangiare una caramella alla liquirizia.

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Pressione bassa in menopausa: ecco i rimedi

Poiché, come abbiamo detto, la pressione bassa non è da considerare una malattia, può bastare qualche accorgimento per tenere sotto controllo queste situazioni. Anche se qui di seguito trovi una serie di consigli che possono rivelarsi utili, lo ripetiamo, devi rivolgerti al medico se pensi di avere la pressione bassa.

Vediamo quali sono i rimedi che possono essere efficaci, in particolar modo nella stagione estiva, per evitare che la pressione arteriosa precipiti:

Bere più acqua per stabilizzare la pressione a livelli normali

Bere acqua a sufficienza è la parola-chiave per il benessere di chiunque, ad ogni età e in ogni stagione dell’anno, ma lo è ancor di più in estate quando le alte temperature espongono facilmente al rischio di disidratazione. Questo rischio potrebbe aumentare nelle donne che vivono la delicata fase della menopausa, a causa delle alterazioni ormonali fisiologiche in questo periodo e anche in relazione al fatto che gradualmente, con il passare degli anni, il senso della sete si allevia e diventa difficile bere abbastanza.Fastidi intimi durante la menopausa

In particolare, la ridotta produzione di estrogeni può rappresentare un fattore di rischio “interno” che può favorire la secchezza dell’intero organismo, tessuti e mucose compresi (come accade per la secchezza vaginale). A questo si sommano, poi, le condizioni climatiche esterne con le alte temperature, l’esposizione ai raggi ultravioletti e l’aria troppo asciutta degli ambienti con aria condizionata.

Per questi motivi, bere almeno 2 litri di acqua al giorno (anche di più quando fa molto caldo) è particolarmente utile in caso di ipotensione. Attenzione: non rientrano nel discorso legato all’idratazione, invece, succhi di frutta e bevande gassate (che contengono una gran quantità di zuccheri nascosti) e alcolici, nemici della salute delle donne in menopausa (e non solo).

Combattere la pressione bassa con l’alimentazione

Lo stile di vita in generale può fare molto per aiutare a gestire i problemi di pressione bassa o, al contrario, alta. A tavola è importante evitare pasti troppo pesanti e abbondanti e limitare l’apporto di carboidrati, che potrebbero essere responsabili di un calo di pressione durante il processo digestivo.

Ci sono però degli alimenti (o meglio, dei principi attivi) che possono aiutare a superare i fastidi legati alla pressione bassa:

  • il potassio, che è contenuto in riso, banane, verdura a foglia verde e ananas, può essere molto utile come regolatore della pressione arteriosa e come drenante e disintossicante.
  • Il magnesio può contrastare il senso di stanchezza e astenia perché aiuta a trasformare gli zuccheri in energia disponibile. Può essere utile anche a vincere la difficoltà ad addormentarsi. È contenuto soprattutto in frutta secca, cereali integrali, legumi e patate.
  • Ferro e vitamine del gruppo B che può aiutare il sistema immunitario ma anche a recuperare vitalità e brio, vincendo l’affaticamento del caldo estivo. Ottime le barbabietole rosse, il melograno e in generale altri frutti rossi insieme, naturalmente, alla carne (poca ma buona).

Cosa evitare in caso di pressione bassa

I consigli sono pochi ma buoni e possono davvero aiutarti a cambiare la situazione:

  • Evita di uscire nelle ore più calde, se puoi
  • Niente bevande calde, anche il caffè dovresti preferirlo almeno stemperato con un cubetto di ghiaccio (cosiddetto caffè alla salentina) o con del latte freddo
  • Niente alcolici che favoriscono la vasodilatazione
  • Niente pasti abbondanti, preferisci 5-6 spuntini al giorno ricchi di verdure e frutta fresca, alimenti crudi (più ricchi di vitamine e sali minerali)
  • Limita l’uso e il consumo degli zuccheri semplici
  • Limita i carboidrati (specialmente pane e pasta)

L’attività fisica come panacea, anche in caso di pressione bassa

Pressione bassa significa riposo e divano? Questo direbbe la testa, che percepisce il senso di affaticamento e quindi risponde con ciò che viene più facile.

La questione, invece, non sta esattamente in questi termini: al mattino potresti sentire di più la debolezza e potrebbe diventare difficile pensare di fare una passeggiata all’alba. Ma con qualche piccolo accorgimento puoi rendere produttiva anche la tua mattinata: dormi con la testa un po’ sollevata rispetto al corpo (possono bastare 2 cuscini) e resta un po’ seduta sul letto prima di alzarti ti aiuterà a gestire i capogiri tipici di chi ha la pressione bassa. Non rinunciare ai benefici dello sport per la convinzione che ti farà sentire ancor più debole.

L’attività fisica è importante in questa fase della tua vita anche perché può contribuire a tenere sotto controllo in modo naturale i fastidi legati alla menopausa oltre ad avere un effetto “normalizzante” della pressione sanguigna. Ricorda solo di bere molto e costantemente quando fai movimento perché potresti perdere più liquidi del solito. Se necessario, dietro consiglio medico, puoi aiutarti con una bevanda con l’aggiunta di Sali minerali.