Menopausa: il caldo ti uccide? 5 modi di gestirlo

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Quando il termometro fuori supera i 30 gradi diventa difficile gestire le giornate, soprattutto se soffri il caldo più del solito da quando sei in menopausa. Ecco 5 metodi per gestire i momenti peggiori.

Afa e caldo sono una costante di ogni stagione estiva e i consigli per gestire le giornate nelle quali la colonnina di mercurio s’impenna sono sempre gli stessi. Per alcune donne, però, i disagi legati alla canicola estiva potrebbero essere acuiti da uno dei segnali più caratteristici e fastidiosi della menopausa: le vampate di calore.

In questi casi la temperatura corporea potrebbe andare “fuori controllo”, aumenta improvvisamente e si potrebbe avere una sudorazione improvvisa spesso così intensa ed evidente da costringerti a cambiare gli indumenti e in ogni caso potrebbe provocare disagio e imbarazzo. È facile immaginare, allora, cosa succede quando le vampate dovute ai cambiamenti ormonali fanno il paio con il caldo torrido di certe giornate estive.

Non tutte le donne soffrono per le vampate. Alcune le avvertono meno, in forma più lieve o semplicemente le tollerano meglio di altre. E questo dipende moltissimo dalla relazione personale con la menopausa e con il proprio corpo.

Ecco perché in questo articolo parliamo di 5 consigli specifici e utili per tutte le donne in menopausa per gestire le giornate più calde. Se pensi che l’unica soluzione sia quella di stare sotto la doccia fredda o, per le più fortunate, fuggire per lunghe vacanze al mare o in montagna, leggi qui cosa abbiamo da proporti per trovare un po’ di refrigerio dall’afa e recuperare il tuo benessere.

Combattere il caldo con rilassamento e ipnosi

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’ipnosi o anche le tecniche di autoipnosi o il training autogeno possono aiutare a gestire in modo naturale i disturbi della menopausa, soprattutto quelli legati al sonno, all’emotività (ansia, depressione e attacchi di panico) e anche alla sensazione di caldo intenso e per molte donne insopportabile che le vampate di calore possono portare per diversi anni.

Se stai pensando all’ipnosi mostrata negli show televisivi sei decisamente fuori strada. Si tratta infatti di una tecnica di rilassamento molto profondo che ti dà la possibilità di trasformare gli stimoli sgraditi (anche il dolore fisico, ad esempio) in qualcos’altro. Nel caso dell’ipnosi il rilassamento è guidato da un mediatore o da una voce esterna, nel caso dell’autoipnosi invece si impara una tecnica grazie alla quale si riesce ad entrare nello stato di rilassamento profondo da soli, senza la mediazione di qualcun altro.

Queste tecniche non si improvvisano e non possono essere efficaci se non vengono apprese gradualmente e con l’aiuto di un professionista. Si possono però imparare e possono tornare utili in tantissimi casi. Basti pensare che il rilassamento ipnotico viene usato già da tempo durante il parto, durante interventi del dentista o anche in piccoli interventi chirurgici per limitare o eliminare totalmente l’uso di anestetici.

Le tecniche di training autogeno o l’autoipnosi si possono imparare. Rivolgiti a uno specialista per capire come fare.

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Pediluvi con acqua fredda

Se non sei tipo da approccio psicologico al problema puoi optare per qualcosa di più pratico. Sensazione di caldo e gonfiore, spesso, vanno a braccetto, e per di più una maggiore tendenza alla ritenzione idrica possono essere un corollario frequente della menopausa. Per questo motivo per abbassare un po’ la temperatura corporea e godere di una piacevole sensazione di refrigerio non c’è niente di meglio che un pediluvio.

È un sollievo immediato anche se di breve durata.

Per un benessere più prolungato puoi sciogliere nel tuo pediluvio una manciata di sale grosso (utile per sgonfiare e drenare) e degli oli essenziali come quello di menta piperita o di eucalipto che possono avere un’azione rinfrescante ma anche defaticante. Ottimo anche l’olio essenziale di rosmarino che ha effetti benefici sulla riattivazione della circolazione. L’idea in più: nelle giornate in cui ti sembra impossibile scacciare l’afa, regalati un bendaggio freddo agli arti inferiori (dai piedi alle cosce) ti sentirai così leggera che ti sembrerà di volare.

Bere molto, mangiare poco
L’afa si combatte anche a tavola. Quando la colonnina di mercurio sale a temperature faticose da sopportare – soprattutto se anche i disagi legati alla menopausa, come le vampate di calore, possono contribuire ad aumentare la percezione del calore corporeo – è fondamentale mangiare leggero e bere molta acqua.

Almeno 2 litri di acqua al giorno sono la quantità consigliata in qualunque momento dell’anno, non solo in estate, perché l’idratazione è fondamentale per garantire la salute e l’efficienza del corpo e dei suoi apparati in ogni stagione e a tutte le età. Così bere acqua diventa ancor più importante quando le variazioni ormonali fisiologiche in certe fasi della vita potrebbero acuire il rischio di disidratazione dell’organismo, oltre che quello di secchezza e invecchiamento precoce della pelle e delle mucose.

L’acqua è contenuta però anche in molti alimenti, specialmente in verdure e frutta che non subiscono processi di cottura prima di essere consumati. Quindi per integrare liquidi nella dieta sfrutta il potere delle insalate fresche, verdure e ortaggi crudi oltre che della frutta di stagione.

Oltre ciò puoi rendere più equilibrata e “giusta” alla stagione inserendo yogurt e formaggi magri a discapito di quelli più grassi, legumi, uova e carne bianca al posto delle carni rosse. Attenzione anche all’eccesso di carboidrati nella dieta: sì a quelli complessi di pasta e riso (ma senza esagerare), limitare gli zuccheri semplici di gelati e bevande gassate o energetiche.

Attenzione anche ai metodi di cottura. Se è proprio necessario accendere i fornelli, preferisci su tutti la cottura a vapore, la bollitura, l’arrosto o la piastra perché sono metodi che non implicano l’uso di grassi aggiuntivi come olii o burro. Lascia alle ricorrenze eccezionali la frittura, sicuramente gustosa ma ricca di calorie e difficile da digerire. Bene la cottura in forno, come alternativa. Ricorda solo di non eccedere con i condimenti.

Pochissimo trucco o niente

Siamo d’accordo con te sul fatto che il make up per le signore over 50 sia un alleato fondamentale della cura e della bellezza, ma in estate la tua pelle potrebbe “soffrire” l’eccesso di trucco. In generale, il trucco costituisce sempre una barriera che potrebbe rendere più difficoltosa la naturale traspirazione dell’epidermide.

Così, quando il rischio sudare è dietro l’angolo, abbandona fondotinta e cipria (che avrebbero l’effetto di soffocare la pelle) e preferisci invece una buona e leggera crema colorata a rapido assorbimento.

Scegline una con un elevato fattore di protezione (almeno spf 50) che ti può aiutare a proteggere il viso dai raggi UVA e UVB e quindi anche da macchie, cheratosi e altri inestetismi che con l’età tendono a comparire. Con una crema idratante colorata puoi prevenire i rischi derivanti dal foto-invecchiamento come la comparsa di rughe di disidratazione. A questo punto ti basteranno un tocco di mascara e una passata di rossetto per sentirti in ordine.

Meglio il ventilatore del condizionatore

Un dilemma amletico che d’estate molte famiglie si pongono. Sono sicuramente due approcci diversi alla lotta contro la calura domestica, ed entrambi hanno pro e contro da considerare.

Generalmente, per chi è sempre in casa ed esce poco, sicuramente il condizionatore può rappresentare un’ottima soluzione a patto di non esagerare con il refrigerio e di pulire costantemente filtri e terminali per evitare malattie dell’apparato respiratorio. Inoltre bisognerebbe sempre prevedere una “zona di filtro” tra le aree refrigerate e l’esterno perché quando si passa da un ambiente condizionato all’esterno e la differenza di gradi diventa sensibile, oltre i 3-4 gradi centigradi, la sensibilità al caldo potrebbe aumentare e il rischio di un colpo di calore anche. In buona sostanza se aumenta il benessere in casa, potrebbe peggiorare molto il malessere fuori casa.
Dunque se hai il tuo da fare e tra figli, nipoti e spesa, esci di casa più volte al giorno o anche solo sul balcone o sul terrazzo, dovresti pensarci su prima di installare un condizionatore d’aria. Tanto più se soffri di artrite o artrosi, sarebbe meglio evitare di esporti all’allettante refrigerio di un condizionatore e preferisci un ventilatore.

Il ventilatore invece non raffredda l’aria, la muove soltanto, regalando un minimo di refrigerio che in giorni di grande calura potrebbe mancare. I contro principali sono legati al fatto che la corrente d’aria generata dal ventilatore, specialmente se è fissa su un punto potrebbe dare luogo a contrazioni muscolari, cefalee e dolori localizzati: i famosi “colpi d’aria”.

Certamente l’effetto non sarà lo stesso perché il ventilatore riesce solo a smuovere l’aria nella stanza (e non a raffreddarla) ma la tua salute ringrazierà. Puoi aiutarti, però, con altri accorgimenti a non far salire troppo la temperatura in casa: tende parasole, tapparelle abbassate nelle ore in cui il sole è più forte, biancheria e abiti in tessuti naturali. Ricorda di far oscillare la testa del ventilatore così da limitare la probabilità di una contrattura muscolare ed sarebbe meglio evitare di piazzarti davanti alla ventola specialmente se sei sudata.

Il grande vantaggio del ventilatore è che non dà problemi nel caso di frequenti ingressi-uscite dalla stanza o da casa: non dovrai abituarti a una temperatura molto differente e non rischierai un capogiro improvviso.

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