Menopausa maschile (andropausa), esiste davvero?

coppia andropausa

Spesso si parla di andropausa in relazione a problemi intimi di coppia. Quanto c’è di vero?

La menopausa può essere un momento delicato della vita di una donna perché coinvolge a tutto tondo corpo e mente, anche la sfera intima. Ma non è solo la donna ad attraversare un momento di transizione. Anche l’uomo può manifestare le conseguenze del tempo che passa e – curiosamente – per le stesse ragioni delle donne. Oltre ciò, la stessa menopausa femminile potrebbe avere delle conseguenze sulla vita di coppia e per questo, anche psicologicamente, interessare il partner maschile.

Se non ci sono dubbi sul fatto che la menopausa possa modificare l’intimità e, di riflesso, interferire sull’equilibrio della vita di coppia, si è discusso con pareri discordanti, invece, sull’ipotesi che anche l’invecchiamento sessuale maschile abbia la sua parte in quei problemi intimi di coppia che possono insorgere dopo gli “anta”.

Andropausa: fra realtà e credenza

Di andropausa, la cosiddetta “menopausa maschile” si parla da molto, a volte anche in senso ironico. La medicina, però, ha fugato ogni dubbio: l’andropausa non esiste.

Questo però non vuol dire che l’uomo sia “esonerato” da certi cambiamenti con l’avanzare degli anni. Anzi, così come per la donna, questi cambiamenti interessano sia il fisico che anche la sfera sessuale: semplicemente non si può individuare nell’uomo un processo di trasformazione biologica così complesso come la menopausa.

Anche negli uomini, infatti, gli ormoni maschili scendono fisiologicamente a partire dai 30 anni. Il calo del testosterone è fisiologico e nella maggior parte dei casi non produce disturbi evidenti. Però può evidenziarsi, in alcuni casi, un vero deficit androgenico che viene chiamato dalla scienza con nomi differenti: ipogonadismo, sindrome da carenza di testosterone, Low-T Syndrome.

I principali cambiamenti fisici legati alla sfera intima negli uomini

La diminuzione graduale dei livelli di testosterone è parte del normale processo di invecchiamento e di solito non causa problemi. Nelle donne la questione ormonale è molto più complessa ed elaborata, tanto che la variazione che si verifica con la menopausa interrompe una funzione caratterizzante come l’ovulazione e quindi i cicli mestruali. Nel corpo maschile non c’è nulla di tutto ciò, per cui solitamente la riduzione della quantità di testosterone in circolo può non determinare alcun cambiamento evidente.

Il deficit di testosterone però, una realtà che può essere evidenziata da specifici esami ematochimici simili a quelli che esegue la donna, può determinare alcuni disturbi anche nell’uomo. I motivi che possono evidenziare questa carenza non fisiologica non sono del tutto chiari; quel che è certo, però, è che possono esistere dei fattori di rischio, primi fra i quali l’obesità e uno stile di vita poco sano.

Per le donne i disturbi che possono insorgere in vista della menopausa sono diversi e numerosi. Nell’uomo la questione si può ridurre ad alcuni disturbi, tra i quali  ce ne sono alcuni più “significativi” di altri e che solitamente costituiscono il fattore chiave per rivelare una sindrome da carenza di testosterone:

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Vita di coppia: cosa fare per ritrovare il benessere nell’età adulta

Come abbiamo detto, la menopausa, pur essendo una tappa naturale della vita di una donna, può investire anche gli equilibri di coppia, sui quali si possono ripercuotere pure i cambiamenti fisici legati alla sfera intima che interessano gli uomini dopo gli “anta”.

Questo può accadere perché mentre lui deve misurarsi con  il malumore che la menopausa può portare alla compagna, lei potrebbe trovarsi a dover gestire anche quelle del partner. Tanto che per definire questa situazione ambivalente è stato coniato il termine “couplepause”, ovvero menopausa di coppia.

Detto ciò, c’è molto che si può fare per ritrovare il benessere sessuale nella coppia quando, sia per lui che per lei, intervengono alcuni cambiamenti legati al naturale invecchiamento. La menopausa non va subìta, così come certe problematiche maschili.

Innanzitutto, se questa è la tua situazione, devi sforzarti di aprire il dialogo sull’argomento dapprima con il partner e poi anche con il tuo–ginecologo esperto in menopausa che potrà consigliare a te, ma anche al tuo partner:

  • un percorso di indagine clinico per comprendere i valori attuali e verificare la salute, quindi esami e visite mediche richieste
  • trattamenti adeguati per poter intervenire su alcune problematiche più fastidiose e bloccanti come l’Atrofia Vulvo Vaginale per le donne (insieme quindi a dolore e sanguinamenti che potrebbero essere correlati) e la disfunzione erettile per l’uomo.

La vita intima dopo i 55 anni non deve fermarsi necessariamente. Anzi può persino essere più bella e aiutare a superare momenti psicologicamente più difficili. Rinunciare solo per vergogna di esplicitare una sensazione fisica non piacevole o un disagio sarebbe un errore, anche perché è provato che l’amore aiuti a restare giovani.

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