Che cos’è il pavimento pelvico e perché è importante

donne parlano di pavimento pelvico

Si parla molto poco dei muscoli che compongono il pavimento pelvico eppure questi sono fondamentali per il benessere della donna perché, se ben allenati, possono concorrere a mantenere le corrette funzioni fisiologiche e sessuali ed evitare disturbi come l’incontinenza o la dispareunia. Ecco perché è importante mantenere tonici i muscoli pelvici: scopri la ginnastica specifica che puoi fare anche in casa.

 

Ti è capitato qualche volta di avere piccoli episodi di incontinenza – magari dopo un colpo di tosse o per una fragorosa risata – o semplicemente di avvertire il bisogno di una maggiore frequenza nella minzione? Oppure di provare fastidi e dolori durante l’intimità di coppia?

Spesso all’origine di questi episodi può esserci l’eccessivo rilassamento del pavimento pelvico: una condizione comune a molte donne in menopausa, e più frequente in quelle che hanno avuto più parti naturali.

Prenderti cura della tua salute e del tuo benessere di donna dopo i 50 vuol dire anche occuparti di fare ginnastica per il tuo pavimento pelvico. Si tratta di esercizi semplici e “invisibili” che ti aiutano innanzitutto a scoprire la posizione di questi muscoli e poi ad allenarli, rinforzandoli.

Il pavimento pelvico: cos’è e come funziona

Il pavimento pelvico è composto da una fascia muscolare che “abbraccia” gli organi contenuti nel bacino: la vescica, l’utero e l’ultima parte del retto. Questi muscoli, in sostanza, formano una sorta di “contenitore” che ha il compito, oltre che di contenere, di sostenere nel vero senso della parola (si chiama “pavimento” proprio perché ha una funzione di sostegno) gli organi dell’apparato genitale femminile. I muscoli che compongono il pavimento pelvico si estendono dall’osso pubico fino alla colonna vertebrale.

Il pavimento pelvico: a cosa serve

Fastidi intimi durante la menopausaQuesto assetto svolge funzioni fondamentali per garantire:

  • funzionalità fisiologica
  • funzionalità sessuale

della zona intima. Ciò vuol dire che in normali condizioni di tonicità il pavimento pelvico fa sì, ad esempio, che tu sia in grado di:

  • trattenere il bisogno di urinare (il rischio sarebbe l’incontinenza da urgenza)
  • “contenere” urina, feci e gas intestinali se fai uno sforzo eccessivo (in caso contrario si parlerebbe di incontinenza da sforzo).

I muscoli di cui parliamo sono anche quelli che ti consentono di avere rapporti sessuali soddisfacenti e senza dolore: non a caso, il pavimento pelvico (o perineo) è chiamato anche “muscolo della felicità”. Al contrario, tessuti perianali deboli e privi di tono potrebbero ridurre la percezione del piacere.

Perché è importante mantenere il pavimento pelvico tonico

Un’eccessiva perdita di tono dei muscoli pelvici potrebbe determinare disfunzioni urinarie o prolassi della vescica o dell’utero.

La mancanza di tono del pavimento pelvico potrebbe anche essere responsabile, almeno in parte, di mal di schiena e di quella pancetta sporgente con cui alcune donne possono ritrovarsi a fare i conti in menopausa anche se hanno sempre vantato un ventre piatto.

Se riconosci tra questi uno o più segnali che hai notato sul tuo corpo, puoi rivolgerti a un ginecologo esperto in menopausa che può verificare la tenuta del tuo pavimento pelvico e capire facilmente se all’origine dei tuoi disturbi c’è, effettivamente, una perdita di tono muscolare.

Sforzati di mettere da parte l’imbarazzo e chiedi aiuto allo specialista: la semplice costanza nell’eseguire esercizi semplici e veloci di tonificazione del pavimento pelvico può essere risolutiva. Soltanto il ginecologo, però, può individuare un percorso su misura per te e, se necessario, dei trattamenti adeguati.

Menopausa e pavimento pelvico: cosa accade

Trova un esperto

Con l’avanzare degli anni è fisiologico che i muscoli del pavimento pelvico, al pari di quelli del viso e del corpo, vadano incontro ad un certo “rilassamento”. Anche i cambiamenti ormonali legati alla menopausa, in particolare la diminuzione della produzione di estrogeni, possono essere causa di un indebolimento della muscolatura in generale e di quella pelvica in particolare.

Il principio è lo stesso per tutto l’organismo: diminuisce la massa muscolare, aumenta quella grassa, i tessuti tendono lentamente a perdere tono ed elasticità. Si tratta, dunque, di una condizione del tutto naturale, così come lo è che anche l’apparato genitale femminile che si modifica dopo i 50.

Su questa situazione, però, possono gravare anche altri fattori come l’obesità o una stitichezza severa, che possono compromettere la tenuta dei muscoli pelvici.

Come prevenire i prolassi dell’utero e della vescica

Mantenere i muscoli pelvici attivi, tonici ed elastici, è il miglior modo per assicurarne negli anni tutta la funzionalità possibile. Se pensi che ormai sia tardi ti sbagli: c’è sempre tempo per cominciare ad allenare il pavimento pelvico e mantenerne una buona tenuta.

Il modo migliore è dunque l’allenamento costante e continuo (ti bastano 5 minuti al giorno, anche mentre sei seduta al computer) e questo piccolo sforzo ti potrà aiutare ad allontanare il rischio di prolassi. Un prolasso è uno “scivolamento” verso il basso degli organi dell’apparato uro-genitale che non vengono più “tenuti su” dal pavimento pelvico. Si tratta di una condizione fortemente disagevole per la qualità della tua vita di donna che può causare, tra l’altro:

Queste condizioni potrebbero associarsi anche a:

Ecco perché è fondamentale che tu ti rivolga al ginecologo di fronte a una o più situazioni tra quelle descritte. È vero che la menopausa può cambiare l’intimità, ma il tuo atteggiamento e il tuo stile di vita possono fare molto per rimettere ogni cosa al  suo posto e ritrovare il benessere di coppia e la voglia di amare.

Esercizi che puoi fare a casa per rinforzare il pavimento pelvico

Può essere sufficiente eseguire esercizi facili e semplici per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico.

I più noti sono quelli di Kegel e questa è la nostra pagina dedicata.

Qui troverai tutte le spiegazioni del caso ma ricorda: sarà la tua costanza a fare la differenza.