Come cambia l’apparato genitale femminile dopo i 50 anni

donna in menopausa allo specchio

Per te un articolo-guida su come si modifica l’apparato genitale femminile in menopausa e su come, di riflesso, cambia l’intimità. Ecco tutto quello che devi sapere per affrontare con serenità questi passaggi.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro staff di medici e specialisti

Quando si avvicina la menopausa, i cambiamenti del corpo causati dalla diversa produzione  ormonale interessano, com’è naturale che sia, anche l’apparato genitale femminile.

Nello specifico, è la ridotta produzione di estrogeni, che già nella premenopausa inizia a diminuire per poi crollare a picco, ad essere responsabile dei mutamenti interni ed esterni a carico dell’apparato riproduttivo della donna.

In questo post stiliamo una guida sui cambiamenti intimi – e quindi anche dell’intimitàdella donna in menopausa.

Se vuoi saperne di più, leggi con attenzione quello che stiamo per spiegarti: sono passaggi naturali, perché la menopausa è un evento naturale, ma che vanno vissuti con consapevolezza e senza apprensioni. E, soprattutto, sotto la guida del ginecologo, al quale è fondamentale affidarsi periodicamente per controllare il proprio stato di salute.

Come cambia l’apparato genitale femminile dopo i 50 anni

Trova un esperto

L’invecchiamento è un processo che interessa l’intero organismo e, come tale, anche l’apparato genitale femminile. Gli squilibri ormonali della menopausa ne determinano un cambiamento all’esterno, per quanto riguarda:

  • lo spessore e le dimensioni delle piccole e grandi labbra, che si riducono
  • le dimensioni del clitoride, che diminuiscono
  • l’appiattimento del “Monte di Venere” (è un deposito di tessuto adiposo), che si fa più basso

Internamente, invece, la diminuita produzione di estrogeni e progesterone causa:

  • ridotta lubrificazione naturale e conseguente secchezza vaginale;
  • alterazioni del pH vaginale (più alcalino) con conseguente aumentato rischio di infezioni e fastidi intimi come prurito e bruciore;
  • assottigliamento delle pareti vaginali: anche questa è una conseguenza del calo nella produzione di estrogeni. Più sottile, la parete vaginale diventa più fragile (anche per effetto della ridotta lubrificazione naturale) e causa la secchezza e i fastidi intimi a cui abbiamo accennato. Sono sintomi molto comuni nelle donne in menopausa che, però, 1 volta su 2 possono indicare la presenza di una vera e propria condizione patologica come l’Atrofia Vulvo-Vaginale, una condizione cronica e progressiva per la quale la diagnosi precoce da parte del ginecologo è fondamentaleL'Atrofia Vulvo-Vaginale interessa una donna su 2;
  • questi fattori possono essere concausa del dolore durante i rapporti (dispareunia), spesso un corollario della menopausa che può creare tensioni e imbarazzi nella coppia. Vedremo più avanti come cambia l’intimità femminile dopo i 50;
  • perdite ematiche, che non sono le mestruazioni dell’età fertile ma il cosiddetto fenomeno dello spotting Che si tratti di sanguinamenti dovuti al ciclo ballerino, allo stress, o a patologie come polipi, endometriosi o Atrofia Vulvo Vaginale, è sempre buona norma rivolgersi al ginecologo per accertarne la natura;
  • le modificazioni ormonali e, in generale, l’invecchiamento dell’apparato genitale possono provocare un rilassamento dei tessuti (già fisiologico): è il caso del rilassamento del pavimento pelvico, che può sfociare nel prolasso dell’utero. Per entrambi la giusta “ginnastica” e specifici percorsi di fisioterapia possono essere risolutivi.
    Anche discipline dolci come lo yoga e il pilates possono essere d’aiuto nella gestione di queste problematiche;
  • il rilassamento del pavimento pelvico, il prolasso dell’utero o della vescica, e le alterazioni ormonali possono causare anche modifiche dell’apparato urinario, con conseguenze sulla sua funzionalità e, in generale, sulla qualità di vita della donna. Possono comparire incontinenza (può bastare uno sforzo come portare delle buste della spesa o fare un colpo di tosse) e aumentata frequenza nella minzione.
    Di fronte a questi disturbi è fondamentale rivolgersi subito al ginecologo, senza imbarazzi né tentennamenti. Anche perché il rischio di lasciarsi attanagliare dalla vergogna, dal senso di inadeguatezza e nei casi più gravi scivolare nella depressione è concreto;
  • la menopausa modifica l’intimità della donna e anche la sua sessualità: i disturbi dei quali abbiamo parlato possono essere tutte cause di difficoltà nel vivere a pieno il rapporto di coppia.
    C’è molto che si può fare per ritrovare un’intimità felice ma è fondamentale farlo rivolgendosi (anche in coppia, perché no) al ginecologo.
    Se sei in un momento critico, leggi questo articolo che ti racconta cosa fare per ritrovare l’amore dopo i 50 anni.