🖊️ In breve 

La Sindrome Genito-Urinaria della Menopausa (GSM) è l’insieme di segni e sintomi genitali, urinari e sessuali che possono comparire con il calo degli estrogeni e, più in generale degli ormoni sessuali, in menopausa.
Riguarda tre ambiti: quello genitale, con secchezza, bruciore, irritazione, assottigliamento e minore elasticità dei tessuti di vulva e vagina fino all’atrofia vulvo-vaginale, con possibili perdite; quello urinario, con urgenza e maggiore frequenza, bruciore a urinare, risvegli notturni, cistiti ricorrenti e perdite di urina; e quello sessuale, con minore lubrificazione, calo del desiderio e dell’eccitazione, dolore durante i rapporti, difficoltà nell’orgasmo e, a volte, piccole perdite di sangue dopo un rapporto.
A differenza delle vampate di calore, la GSM tende a non risolversi da sola e può accentuarsi nel tempo: se questi disturbi compaiono, è bene parlarne con il ginecologo.

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Che cos’è la sindrome genito-urinaria (GSM)

La sindrome genito-urinaria della menopausa è un termine che raccoglie sotto un’unica definizione i disturbi genitali, urinari e sessuali legati alla riduzione degli estrogeni, e più in generale degli ormoni sessuali, tipici della menopausa. È un concetto più ampio rispetto ai soli disturbi vulvo-vaginali perché riconosce che gli stessi cambiamenti ormonali possono interessare, insieme, sia i tessuti intimi, sia quelli urinari che la risposta sessuale. Vederli come parte di un unico quadro può aiutare a riconoscerli e ad affrontarli nel loro insieme, invece che come disturbi isolati.

I disturbi che fanno parte della GSM

La GSM comprende tre gruppi di segni e sintomi, quelli genitali, quelli urinari e quelli sessuali, che possono presentarsi da soli o insieme. Questa è la mappa dei disturbi principali della GSM, ogni disturbo ha un approfondimento dedicato:

DisturboCome può manifestarsiApprofondimento
Atrofia vulvo-vaginaleAssottigliamento e minore elasticità dei tessuti di vulva e vagina, riduzione delle dimensioni del clitoride, vagina più stretta, secca e stenotica, maggiore vulnerabilità dell’apparato genitourinario, cambiamento del piacere sessuale, oltre ai disturbi di seguito riportati.AVV
Secchezza vaginaleMucose più asciutte, sensazione di pelle che “tira”, brucioreSecchezza
Prurito e irritazioniPrurito, bruciore e irritazione, esterni o interniPrurito
DispareuniaDolore durante o dopo i rapporti sessualiDispareunia
Perdite vaginaliPerdite anomale per colore o quantità, anche con sanguePerdite
Disturbi urinariCistiti ricorrenti, urgenza, risvegli notturni, perdite di urinaVedi paragrafo dedicato (clicca qui)
Disturbi sessualiCalo del desiderio e dell’eccitazione, minore lubrificazione, dolore o fastidio nei rapporti, a volte piccole perdite dopo il rapportoVedi paragrafo dedicato (clicca qui)

I disturbi genitali

Atrofia vulvo-vaginale

L’atrofia vulvo-vaginale è l’assottigliamento e la perdita di elasticità dei tessuti di vulva e vagina, ed è la componente genitale più caratteristica della GSM. Può dare secchezza, bruciore e fragilità delle mucose, e a differenza di altri disturbi della menopausa tende a non risolversi da sola, anzi se non trattata, può peggiorare nel tempo. Tutto in Atrofia Vulvo-Vaginale (AVV): sintomi, cause e cure.

Secchezza vaginale

La secchezza vaginale è la riduzione della lubrificazione naturale delle mucose, che diventano più asciutte e sensibili. È uno dei disturbi più comuni e spesso uno dei primi a comparire, con la sensazione di pelle che “tira”, bruciore o prurito. Approfondimento in Secchezza vaginale: cause, sintomi e rimedi.

Prurito e irritazioni intime

Prurito, bruciore e irritazioni della zona intima possono comparire quando le mucose, più sottili e secche, diventano più sensibili. Possono presentarsi da soli o insieme ad altri disturbi, ed è bene non affidarsi all’auto-diagnosi perché le cause possono essere diverse. Ne parliamo in Prurito e irritazioni intime in menopausa.

Perdite vaginali

Le perdite vaginali possono cambiare, per colore o quantità, con i cambiamenti della menopausa. Il colore può dare qualche indicazione, e le perdite con sangue vanno sempre valutate con attenzione. Qualsiasi perdita di sangue dopo la menopausa va segnalata al ginecologo. Approfondimento in Perdite vaginali: colore, cause e quando preoccuparsi.

I disturbi urinari

La parte urinaria è quella meno raccontata della menopausa, ma fa parte a pieno titolo della GSM. Gli stessi estrogeni che nutrono le mucose intime agiscono anche su quelle delle vie urinarie: quando calano, questi tessuti possono diventare più sottili e sensibili, e possono comparire disturbi urinari anche in assenza di una vera infezione.

Cistiti ricorrenti e fastidio vescicale

In menopausa possono comparire cistiti che tornano spesso, oppure un fastidio o dolore vescicale persistente anche quando gli esami non mostrano un’infezione. Può dipendere dalla maggiore fragilità delle mucose delle vie urinarie. Approfondimenti in Cistite interstiziale e in Che dolore, la cistite.

Urgenza e maggiore frequenza

L’urgenza urinaria è la sensazione improvvisa e difficile da rimandare di dover urinare, a volte accompagnata dal bisogno di andare in bagno più spesso del solito. In menopausa può dipendere dai cambiamenti dei tessuti della vescica e dell’uretra legati al calo degli estrogeni. Se è frequente o ti condiziona la giornata, è bene parlarne con il ginecologo.

Risvegli notturni per urinare

La necessità di alzarsi di notte per urinare, chiamata nicturia, può disturbare il sonno e la qualità della giornata. Anche questo può rientrare tra i sintomi urinari della menopausa. Ne parliamo in Nicturia, andare in bagno di notte.

Piccole perdite di urina

Le perdite di urina, per esempio sotto sforzo con un colpo di tosse, una risata o uno starnuto, oppure legate a un’urgenza improvvisa, possono comparire o accentuarsi in menopausa. Sono un disturbo comune e di cui si parla poco, ma affrontabile: è bene non darlo per scontato e parlarne con il ginecologo, che può indicare il percorso più adatto.

I disturbi sessuali

La sfera sessuale è parte integrante della GSM, ma è anche quella di cui si parla meno. Gli stessi cambiamenti che rendono le mucose più asciutte e fragili possono modificare il desiderio, l’eccitazione e il modo di vivere l’intimità. Non è una conseguenza inevitabile né qualcosa “nella testa”: ha basi reali e si può affrontare con l’aiuto del ginecologo.

Dispareunia, il dolore ai rapporti

La dispareunia è il dolore che può comparire durante o dopo i rapporti sessuali. In menopausa può dipendere da mucose meno lubrificate ed elastiche, e può essere più superficiale o più profonda. Non va sopportata in silenzio: ne parliamo in Dispareunia: perché fa male durante i rapporti.

Calo del desiderio e dell’eccitazione

Con il calo degli ormoni sessuali possono anche ridursi il desiderio e la facilità con la quale si arriva all’eccitazione. Non dipende dai sentimenti per il partner (per questo può essere ancor più frustrante) e può accentuarsi quando si aggiungono stanchezza, disturbi del sonno o tensioni.

🎤 La ginecologa Novella Russo ci parla di calo del desiderio in menopausa qui.

Minore lubrificazione naturale

La riduzione della lubrificazione naturale è uno dei segni più comuni e può rendere i rapporti meno confortevoli: la zona esterna e interna sono meno reattive al piacere e anche la lubrificazione legata all’eccitazione arriva meno, più scarsa. È chiaro che un ambiente vulvo-vaginale meno “umido” può dare maggiore attrito e quindi dolore al momento dell’atto sessuale.

Dolore o fastidio durante i rapporti

Il dolore ai rapporti, chiamato dispareunia, è uno dei disturbi sessuali più frequenti della GSM e può dipendere da mucose meno lubrificate ed elastiche. Questa condizione può comportare una reale difficoltà ad avere un rapporto intimo con il partner proprio perché – prima, durante o dopo il rapporto sessuale o la penetrazione – si avverte dolore urogenitale persistente o ricorrente che può essere anche intenso; nel tempo la componente psicologica può entrare a far parte del problema portando la donna a evitare o rifiutare gli approcci sessuali per paura di sentire dolore.

Difficoltà o cambiamenti nell’orgasmo

Alcune donne potrebbero notare che il piacere diventa più difficile da raggiungere oppure che diventa meno intenso. Anche questo può rientrare nei cambiamenti della sfera sessuale legati alla menopausa e, come negli altri casi, parlarne con il ginecologo può aiutare.

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Piccole perdite di sangue dopo un rapporto

Mucose più fragili per via dell’Atrofia Vulvo Vaginale e una maggiore secchezza intima possono essere alla base di piccole lesioni della mucosa di origine meccanica, cioè dovute allo sfregamento durante l’atto sessuale: sono queste piccole ferite che possono causare piccole perdite di sangue dopo un rapporto. Si tratta di perdite molto contenute che però possono allarmare.

Ecco perché, anche per una maggiore serenità personale, è sempre bene segnalare una perdita ematica al ginecologo.

Non sempre è facile parlare di questi cambiamenti, ma non bisogna affrontarli da sole. Se hanno un impatto sulla tua intimità, sul rapporto di coppia o sulla qualità della tua vita, confrontarti con il ginecologo può aiutarti a comprenderne le cause e a trovare le soluzioni più adatte nell’ambito della GSM.

Il ginecologo è un professionista competente e formato su queste tematiche e argomenti e, soprattutto, non giudica le donne per quel che raccontano né per come si pongono di fronte alla sessualità o alla vita intima.

Perché si manifesta la GSM?

La causa principale può essere il calo degli estrogeni che accompagna la menopausa. Questi ormoni contribuiscono a mantenere idratati, elastici e in equilibrio i tessuti genitali e urinari: quando si riducono, questi tessuti possono diventare più sottili, asciutti e sensibili. A differenza di sintomi come le vampate, che tendono ad attenuarsi nel tempo, i disturbi della GSM possono restare stabili o accentuarsi se non vengono affrontati.

Quanto è diffusa la sindrome genito urinaria?

La GSM può riguardare una quota molto ampia delle donne dopo la menopausa, ma resta spesso non riconosciuta: molte donne non ne parlano, per imbarazzo o perché pensano che questi disturbi siano una conseguenza inevitabile dell’età.  Riconoscerne i disturbi come un quadro unico è il primo passo per affrontarla.

Se noti uno o più di questi disturbi, genitali o urinari, e non passano, è importante fissare una visita: rivolgiti al ginecologo, preferibilmente esperto in menopausa. Raccontare tutti i disturbi, anche quelli che apparentemente possono sembrarti scollegati, aiuta lo specialista a riconoscere il quadro nel suo insieme e a valutare il percorso più adatto a te.

Domande frequenti sulla GSM

Che cosa significa GSM?

GSM è la sigla di Sindrome Genito-Urinaria della Menopausa, l’insieme dei disturbi genitali, urinari e sessuali che possono comparire con il calo degli estrogeni.

La GSM è la stessa cosa dell’atrofia vaginale?

Non esattamente. L’atrofia vulvo-vaginale è una parte della GSM, che è un concetto più ampio e comprende oltre ai disturbi genitali anche i disturbi urinari e sessuali.

I disturbi urinari in menopausa fanno parte della GSM?

Sì. Cistiti ricorrenti, urgenza, risvegli notturni per urinare e piccole perdite di urina possono rientrare nella componente urinaria della GSM.

La GSM riguarda anche la sfera sessuale?

Sì. Oltre ai disturbi genitali e urinari, la GSM comprende anche disturbi sessuali come il calo del desiderio e dell’eccitazione, la minore lubrificazione e il dolore ai rapporti. Sono parte dello stesso quadro e si possono affrontare.

La GSM passa da sola?

In genere no. Quando dipende dal calo degli estrogeni può restare stabile o accentuarsi nel tempo. Si può però gestire, e il primo passo è la visita.

A chi devo rivolgermi?

Al ginecologo, preferibilmente esperto in menopausa.

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