Alterazioni o perdita del gusto come conseguenza della menopausa?

perdita del gusto in menopausa

 Alcune donne lamentano di aver perso il senso del gusto con l’arrivo del climaterio. Ma è una relazione solo psicologica oppure è possibile che questo avvenga? Come si può rimediare?

Esiste una correlazione tra ormoni e cinque sensi, in particolare tra estrogeni e senso del gusto. È l’ennesima dimostrazione del fatto che il tuo equilibrio ormonale, destinato fisiologicamente a cambiare in menopausa, influisce su tante e diverse funzioni dell’organismo, non soltanto su quelle che riguardano le modificazioni dell’apparato genitale.

Ad esempio, nella lenta e progressiva fase di cambiamenti che conduce alla fine dell’età fertile, potresti esserti accorta che i segni della menopausa si possono vedere anche sulla pelle, sui capelli, oppure sulla vista o sugli occhi, che potrebbero avere una tendenza alla secchezza, o – ancora – sulla salute della bocca.

Dunque gli ormoni femminili agiscono in una miriade di distretti del tuo corpo e possono influenzarne in qualche modo il funzionamento. Ciò non significa necessariamente che questo  peggiori la sua resa, ma magari può cambiare sensibilmente, così come può accadere anche al senso del gusto.

Cambiamento del senso del gusto: c’è un legame con la menopausa?

Potrebbe esserti già capitato in gravidanza: improvvisamente delle cose non ti sono piaciute più, altre avevano preso un sapore “strano”. Anche in quel caso erano gli ormoni a giocare un ruolo decisivo su questo fronte.

Esiste un legame tra menopausa e possibile alterazione o perdita del gusto? Sì, dunque, anche se diciamo “possibile” perché ogni menopausa è diversa e ogni donna vive questa fase del tutto fisiologica con caratteristiche proprie. Per questo, una modificazione del senso del gusto potrebbe essere “colpa” delle fluttuazioni ormonali tipiche della menopausa ma anche di altre alterazioni che non hanno a che fare con gli ormoni, né con la menopausa.

Se cambia il gusto: fai tanta, tanta attenzione a questo!

Se ti è venuto spontaneo, in conseguenza di un cambiamento del senso del gusto, pensare di aumentare le dosi di sale o zucchero, fai molta attenzione. Devi focalizzare questi episodi: non sottovalutare quella che potrebbe diventare una pericolosa abitudine per “compensare” la ridotta capacità di avvertire i sapori con più condimenti.

Sale e zucchero possono peggiorare ritenzione idrica e gonfiori (che già in menopausa potrebbero aumentare spontaneamente) e costituiscono un fattore da controllare attentamente nei casi di ipertensione e diabete.

Perché la menopausa può influenzare il senso del gusto?

Gli estrogeni, che sono gli ormoni femminili della vita fertile, svolgono un ruolo importante per la salute della bocca perché proteggono i denti e mantengono costante la secrezione salivare. Quando la loro produzione diminuisce fino a cessare del tutto con la fine definitiva delle mestruazioni, le papille gustative possono risentire della ridotta secrezione salivare che le mantiene “attive” e ne rallenta l’invecchiamento.

Questa mutata condizione potrebbe portare ad un “alleggerimento” del senso del gusto, ovvero ad una ridotta sensibilità al salato o al dolce. La conseguenza naturale potrebbe essere una riduzione della capacità di sentire ed apprezzare i sapori. Questo spiega perché devi fare molta attenzione ai condimenti, ancor più del solito.

Come funziona il senso del gusto e perché può cambiare in menopausa

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I 5 sensi sono gli strumenti attraverso i quali percepiamo la realtà e ne “assaporiamo” tutti gli stimoli, anche se sono di diversa natura. Per questo è importante prendersi cura di tatto, gusto, olfatto, vista e udito.

Il gusto, nello specifico, è un senso particolarmente importante perché consente di sentire molti più “sapori” di quanto tradizionalmente siamo portati a credere: basta pensare che oltre a rendere possibile l’esperienza di assaporare un piatto gustoso, questo senso, insieme all’olfatto, gioca un ruolo importante anche nell’intimità di coppia perché è in grado di attivare le risposte del cervello rispetto all’eccitazione e al desiderio.

Come funziona? Il gusto si avverte mediante segnali chimici che riportano al nostro cervello la sensazione gustativa che associamo ad un sapore conosciuto. Se lo stimolo gustativo è alterato, come può esserlo a causa di una ridotta funzionalità delle papille gustative (che può derivare dalla minore salivazione imputabile ai mutati livelli ormonali), può accadere che si avverta un’alterazione o persino una perdita del senso del gusto.

Così potrebbe succedere che si alzi la soglia di “sensibilità” al gusto dolce o al gusto salato: vuol dire che potrebbe accadere, ad esempio, di non riuscire a percepire in maniera soddisfacente il sapore dolce che si associa ad una torta o ad un pezzo di cioccolato. Il risultato potrebbe essere quello di “cercare” cibi sempre più dolci o di zuccherare con eccessiva abbondanza il caffè. Allo stesso modo, potrebbe accadere di percepire come insipide alcune pietanze salate, con il risultato di fare ricorso all’uso del sale in maniera eccessiva.

Se ti è capitato di notare che tra le donne più anziane della tua famiglia è una consuetudine quella di abbondare con il sale, sai di cosa parliamo.

Consigli utili per ritrovare il gusto in menopausa

Sebbene quella di abbondare con zucchero e sale potrebbe sembrare la soluzione migliore per ovviare ad una certa alterazione del gusto, il consiglio degli esperti è proprio contrario: per percepire meglio quei sapori che ti sembra di avvertire troppo poco, riduci l’uso di sale e zucchero negli alimenti. Questi condimenti, infatti, hanno il solo effetto di “coprire” i sapori anziché esaltarli.

Presta attenzione, inoltre, a fattori esterni che potrebbero alterare la percezione del gusto:

  • Non sottovalutare raffreddore e tosse: possono ridurre la tua capacità di “sentire” i sapori ma è chiaro che in presenza un’influenza si tratta di un fenomeno temporaneo.
  • Evita il fumo: il fumo di sigaretta è, oltre che nocivo per la tua salute e per quella di chi ti sta accanto, una delle cause di alterazione o perdita del gusto. Se non sei mai riuscita a smettere di fumare, farlo in menopausa sarebbe il miglior regalo che potresti fare alla tua nuova vita di donna.
  • Cura l’igiene orale: bocca e denti puliti e liberi da placca e tartaro sono importanti per avvertire meglio i sapori.
  • Via libera a erbe aromatiche, spezie e semi per insaporire le pietanze: timo, origano e basilico; zenzero, curcuma e curry; semi oleosi come quelli di zucca, di girasole e di sesamo; e poi frutta secca tritata come noci, mandorle e nocciole. Ti basterà sbizzarrirti con gli abbinamenti per trovare di volta in volta una miriade di soluzioni sane e gustose per dare più sapore ai tuoi piatti senza eccedere con l’uso del sale e dello zucchero.

In ogni caso, ricordati di riportare al medico eventuali alterazioni del gusto che potresti notare per un tempo prolungato. Puoi parlarne anche con il tuo ginecologo: lo specialista potrà infatti ricondurre con esattezza il tuo disagio gustativo alle variazioni ormonali (e quindi tranquillizzarti) ed escludere così altre possibili cause.