Abitudini sbagliate che possono peggiorare la secchezza vaginale

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In questo articolo ripercorriamo tutte le abitudini sbagliate (come l’eccessiva igiene) che possono contribuire a peggiorare lo stato di una secchezza intima dovuta al calo ormonale della menopausa.

La secchezza vaginale è uno dei disturbi più comuni negli anni a ridosso della menopausa perché ha quasi sempre cause fisiologiche legate al calo nella produzione di estrogeni, che è naturale alla fine dell’età fertile. Interessa 1 donna su 2 già 3 anni dopo l’ultima mestruazione e la sua incidenza cresce progressivamente negli anni successivi alla menopausa.

Generalmente la secchezza vaginale viene avvertita come la sensazione di pelle “che tira”, con prurito o bruciore e la causa è la mucosa che è poco idratata dalle secrezioni naturali che, nelle condizioni ormonali tipiche della vita fertile, la vagina secerne per mantenere la sua lubrificazione naturale.

Per effetto delle alterazioni ormonali fisiologiche alla fine dell’età fertile, invece, le mucose intime (così come la pelle) potrebbero risultare meno idratate e da questa condizione potrebbe derivare una serie di disagi. In questo articolo ci occupiamo nello specifico di tutte quelle abitudini che spesso pratichiamo nella vita quotidiana, senza dare loro troppo peso, e che invece possono peggiorare questi effetti.

Secchezza vaginale: tutti i disagi

In molti casi la secchezza vaginale è accompagnata da altri fastidi come:

In alcuni casi potrebbero manifestarsi persino difficoltà a stare sedute o a fare una passeggiata.

Stiamo parlando di casi limite ma anche quando si manifesta come semplice sensazione di “qualcosa che non va”, parlare della secchezza con il ginecologo è sempre opportuno.

Secchezza vaginale: le abitudini che possono peggiorarla

Quello che puoi fare da sola è evitare alcune abitudini che, seppur adottate inconsapevolmente da parte tua, potrebbero peggiorare la secchezza intima. Ecco quali sono:

Igiene intima troppo aggressiva
Per effetto delle variazioni ormonali, la menopausa modifica l’apparato genitale femminile e di conseguenza il pH delle mucose. Così accade che, a partire dalla condizione di acidità caratteristica della vita fertile, il pH tende ad aumentare e a diventare più alcalino. Questa condizione predispone, per di più, al rischio di infezioni ricorrenti e di infiammazioni intime. Per questi motivi in menopausa è importante curare l’igiene intima al meglio. Questo non vuol dire effettuare lavaggi più frequenti del solito (2 al giorno sono sufficienti) ma vuol dire scegliere con cura i detergenti (delicati e non aggressivi) più adatti ai cambiamenti che interessano l’ecosistema vaginale.

Un errore spesso comune, quando si avverte la sensazione di pelle secca, che tira, è quello di usare spesso l’acqua pensando di idratare le mucose e alleviarne la secchezza. Accade, invece, esattamente il contrario: l’acqua secca ulteriormente i tessuti, così come i saponi troppo aggressivi.

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Biancheria intima sintetica
Slip e body in materiali non traspiranti possono “scaldare” e irritare le mucose intime e contribuire così a peggiorare la secchezza vaginale (della quale irritazioni, pruriti e bruciori possono essere proprio un corollario). Il consiglio: indossa sempre biancheria intima in tessuti che lasciano “respirare” le mucose intime, come il cotone.

Anche l’uso eccessivo di salvaslip o assorbenti può peggiorare i sintomi legati alla secchezza vaginale sempre per lo stesso motivo: rendono difficile la traspirazione dei tessuti.

Indumenti troppo attillati

Anche collant e pantaloni troppo stretti, specie se in tessuti sintetici o molto resistenti come il denim, possono concorrere a peggiorare la tua condizione di secchezza vaginale. Se soffri di questo disagio cerca di indossare abiti o pantaloni larghi che ti consentono libertà di movimento anche nelle parti intime, soprattutto se passi molto tempo seduta.

Rinuncia all’intimità: ma l’amore è protettivo dell’ambiente vaginale!

In menopausa la secchezza intima può rendere difficile l’amore. Questo non vuol dire, però, che tu debba “subire” questa complicazione e dire addio ad una vita sessuale soddisfacente con il partner. Se soffri di secchezza vaginale in forma severa ti sarà capitato anche di rinunciare all’intimità per il dolore. Invece, pensare di risolvere la questione in questo modo, “archiviando la pratica” per evitare momenti imbarazzanti con il tuo lui, è una pessima idea. Una vita intima attiva contribuisce a mantenere in funzione tutto l’ecosistema vaginale.
L’assenza di rapporti può peggiorare la mancanza di idratazione delle mucose, fino a causare un’involuzione delle cellule dei tessuti vaginali. Questo accade perché la stimolazione sessuale determina un maggior afflusso di sangue al livello vaginale e quindi anche una maggiore ossigenazione naturale dei tessuti e un rallentamento dell’invecchiamento naturale e fisiologico dei tessuti.

Per evitare che questo accada spiega al tuo partner quali sono i fastidi che ti impediscono di avere una vita intima appagante per entrambi. Per rendere il tuo compagno sicuro del fatto che non è il desiderio nei suoi confronti che ti manca, puoi anche coinvolgerlo in un colloquio con il ginecologo al fine di dimostrargli la tua volontà di risolvere le difficoltà che si sono create tra voi.

Attenzione allo stile di vita

Alimentazione, attività fisica, fumo: nella vita quotidiana i fattori direttamente dipendenti dalle tue scelte e che possono determinare il benessere quotidiano sono molti. Ecco perché è importante che sempre, ma specialmente in menopausa, tu riesca a recuperare le buone abitudini perché da queste può derivare anche il tuo benessere intimo.

La menopausa non è una malattia ma, per quanto sia un evento del tutto naturale, può mettere alla prova il corpo e la psiche e di conseguenza necessitare di qualche accorgimento in più da adottare nel proprio stile di vita.


Se vuoi approfondire puoi visitare le pagine specifiche:

Secchezza vaginale: quando la causa è l’Atrofia Vulvo Vaginale

Per quanto disagevole, la secchezza vaginale potrebbe rivelarsi anche un “sintomo-amico” che segnala cioè al ginecologo la presenza di una condizione strettamente legata alla menopausa: l’Atrofia Vulvo Vaginale. Per questo motivo non esitare a rivolgerti allo specialista per riportargli i tuoi disturbi.

L’ Atrofia Vulvo Vaginale è una condizione cronica che causa un assottigliamento dei tessuti vulvari, i quali diventano meno elastici e più fragili, di conseguenza più esposti al rischio di traumi e microlesioni. Tende a peggiorare nel tempo: per questo motivo la sua diagnosi precoce è fondamentale.

In Italia questa patologia interessa 1 donna su 2 in menopausa e ha tra le sue manifestazioni proprio la secchezza, quindi la probabilità che i fastidi ad essa legati siano uno dei sintomi dell’Atrofia Vulvo Vaginale sono molto alte.

Per saperne di più: fai il test per la salute vaginale.

Secchezza vaginale: il rimedio è in una visita dal ginecologo

Aldilà di certe abitudini scorrette che potrebbero peggiorare la secchezza vaginale, l’unica cosa da fare per indagarne le cause e individuarne le soluzioni è quella di prendere appuntamento con il ginecologo. Aspettare che passi è sempre una pessima idea perché la secchezza vaginale non sparirà da sola ma, anzi, può peggiorare col tempo e i rimedi fai-da-te possono rivelarsi inutili o addirittura dannosi per la salute.