Atrofia vaginale, relazione di coppia e sessualità

L’atrofia si cela dietro sintomi che molto difficilmente sono ricondotti a questa condizione ancora sotto-stimata. Le difficoltà che si possono vivere nella sfera intima e di coppia possono dipendere anche da questo. Vediamo quali sono le relazioni tra le cose.

9 donne su 10 in menopausa riferiscono secchezza vaginale e dolore ai rapporti. Lo dicono i dati dello studio epidemiologico EVA, condotto su 1.200 donne di età compresa tra i 45 e i 75 anni. Per tutte il comune denominatore è la carenza di estrogeni che si manifesta in modo del tutto naturale quando – in un arco di tempo molto ampio e con una variabilità di età anche  piuttosto marcata da donna a donna – gli equilibri ormonali iniziano a modificarsi per preparare l’organismo alla scomparsa definitiva delle mestruazioni.

Questo delicato passaggio della vita femminile che nell’immaginario collettivo è associato quasi esclusivamente alle vampate di calore, è in realtà molto più ampio e coinvolge l’intero organismo. Ecco perché i fastidi intimi e i disagi della sfera sessuale possono ripercuotersi anche sugli equilibri di coppia.

Disturbi della sessualità quando arriva la menopausa

Qualche disagio della sfera sessuale, piccoli o più severi disturbi, potrebbero verificarsi in particolar modo quando la secchezza vaginale si accompagna anche a dolore ai rapporti (dispareunia). È questo che scoraggia molte donne in menopausa al rapporto intimo: il timore del dolore o la sensazione dolorosa possono spegnere, comprensibilmente, il desiderio e l’iniziativa.  

Entrambi questi disturbi possono essere trattati con efficacia grazie alla guida di un ginecologo esperto in menopausa (qui trovi un elenco nazionale e puoi cercare quello più vicino a te) ma la cosa importante è che tu prenda l’iniziativa di parlarne superando le tue reticenze e la vergogna che potrebbe esserci nel parlare della vita sessuale e del piacere.

Oltre a secchezza e dolore, anche altri fastidi potrebbero influire negativamente sulla tua vita intima:

  • prurito intimo
  • bruciore prima e dopo il rapporto che potrebbe scoraggiarti dall’attività sessuale
  • perdite ematiche dopo il rapporto o anche senza connessione diretta con l’attività sessuale che potrebbero costituire un motivo di vergogna e imbarazzo nella relazione con il partner.

È bene sottolineare che un dialogo schietto e sincero con il ginecologo è il primo passo verso la tua salute intima: dopo la menopausa “si può” ancora e, se ne hai voglia, hai il diritto di ritrovare il piacere. La medicina ha a disposizione molti strumenti efficaci ma per trovare il trattamento più adatto a te hai bisogno di coinvolgere il tuo specialista di fiducia.

I disturbi intimi possono essere un segnale di Atrofia Vulvo Vaginale?

I disturbi intimi che abbiamo citato qui sopra (secchezza, dolore, prurito, bruciore e perdite ematiche) potrebbero rappresentare i sintomi di una condizione molto frequente nelle donnecos'è l'atrofia vulvo vaginale in menopausa e postmenopausa (si parla di più del 50% dei casi): l’Atrofia Vulvo Vaginale.

Se credi possa essere qualcosa di simile a ciò che ti sta accadendo non devi allarmarti, si tratta di una condizione progressiva direttamente connessa alla menopausa e all’invecchiamento dei tessuti: non accade a tutte le donne ma è estremamente frequente. Riferisci la sintomatologia al ginecologo e, insieme, potrete trovare la soluzione migliore e specifica per te.

Individuare tempestivamente l’Atrofia Vulvo Vaginale significa limitare la possibilità che evolva in disturbi più severi e che possa influenzare la tua vita intima in modo più incisivo.

Atrofia Vulvo Vaginale: cos’è

L’Atrofia Vulvo Vaginale è una condizione progressiva molto comune nelle donne: interessa 1 su 2 dopo i 50 anni. I suoi sintomi sono piuttosto generici in un’età nella quale i disturbi intimi rappresentano spesso un corollario delle fluttuazioni ormonali e, per questo motivo, non si pensa quasi mai che si possano efficacemente trattare.

Alcuni fastidi tipici del periodo come la secchezza vaginale, invece, possono rappresentare dei segnali-spia importanti dell’Atrofia Vulvo Vaginale, ma anche di altri disturbi come infezioni e irritazioni. Ecco perché non ci si fa caso quando invece è importante focalizzare che le mucose devono essere costantemente umide e idratate per essere in salute.

L’Atrofia Vulvo Vaginale determina un assottigliamento dei tessuti vulvari e vaginali, che diventano più fragili e meno elastici. Ecco perché prurito intimo, perdite ematiche e dolore ai rapporti possono essere direttamente connessi con questa condizione che è progressiva, cioè evolve con il tempo e tende a peggiorare. Ecco perché devi intervenire prima che questo avvenga e il ginecologo è in grado di aiutarti.

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Atrofia Vulvo Vaginale: quale relazione con la sessualità?

L’Atrofia Vulvo Vaginale può manifestarsi già intorno ai 50 anni, quando una donna è in una fase della sua vita nella quale la sessualità può (e deve) ancora essere vissuta pienamente. Le cause di questa condizione che si palesa in modo progressivo, infatti, sono da ricollegarsi ai mutamenti ormonali che si verificano in modo del tutto naturale in questa età femminile per preparare l’organismo alla fine dell’età fertile. Così, a causa della progressiva carenza di estrogeni, già con i primi segnali di menopausa potrebbero comparire anche i disturbi che abbiamo elencato.

Così è concreto il rischio che una fastidiosa sensazione intima possa diventare anche motivo di imbarazzo davanti al partner, con tutte le ripercussioni che ciò può comportare (vergogna, senso di inadeguatezza e frustrazione, calo del desiderio) e le tensioni che inevitabilmente possono crearsi nel rapporto di coppia.

Se questa è la situazione nella quale ti trovi, sappi che non sei sola: le storie di altre donne come te che hanno compreso come parlare dei disagi intimi in menopausa senza vergogna sia importantanteper conservare la salute a lungo termine.

La menopausa può modificare l’intimità perché cambia l’apparato genitale: conosci te stessa, il tuo corpo e la tua sessualità affidandoti alla consulenza di un ginecologo. Ma se vuoi avere un suggerimento immediato puoi verificare la tua salute vaginale con questo test anonimo.

 

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