La secchezza vaginale è una sensazione che può essere accompagnata da prurito o bruciore e potrebbe far pensare a un’infezione. Ma è davvero così? Ecco cosa devi sapere.
Sensazione di pelle troppo asciutta, che tira, e poi irritazione, bruciore, prurito e, in alcuni casi, dolore. Parliamo di secchezza vaginale, una delle più frequenti (e fastidiose) conseguenze delle alterazioni ormonali che si possono manifestare sin dal periodo precedente la menopausa.
La secchezza vaginale in sintesi
- La secchezza intima è un disturbo molto comune in menopausa e interessa 9 donne su 10
- Quando la secchezza è molto importante, può risultare particolarmente fastidiosa: può rendere difficile star seduta, camminare per lungo tempo, andare in bicicletta e, naturalmente, può rendere difficile la sessualità
- La secchezza vaginale in menopausa ha quasi sempre cause fisiologiche legate alla graduale riduzione della produzione di ormoni
- La secchezza può essere un sintomo precoce di Atrofia Vulvo Vaginale, una condizione frequente in menopausa che però può essere efficacemente trattata, specie se individuata con anticipo.
Cos’è la secchezza vaginale?
La secchezza vaginale è una condizione in cui le mucose intime producono meno lubrificazione naturale del solito, diventando più asciutte, sensibili e facilmente irritabili.
Può manifestarsi con una sensazione di fastidio, bruciore, prurito o dolore durante i rapporti, e non sempre dipende da un’infezione: potrebbe essere infatti legata a cambiamenti ormonali, soprattutto nel periodo che precede e accompagna la menopausa.
In ogni caso, quando la secchezza compare e persiste, è sempre consigliabile consultare un ginecologo.
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Secchezza vaginale: cosa puoi fare?
Se non viene adeguatamente trattata, la secchezza vaginale, alla lunga, può provocare fastidi intimi che possono ripercuotersi sullo stile di vita e sul rapporto di coppia. Per questo motivo, sebbene si parli poco di questo disturbo per imbarazzo e vergogna, la prima cosa da fare è mettere da parte il pudore e prendere appuntamento con il ginecologo.
Lo specialista, meglio ancora se esperto in menopausa, può esaminare la situazione e proporre un trattamento adeguato per te, che tenga conto non solo della severità dei tuoi disturbi, ma anche delle tue preferenze e del tuo stile di vita.
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Se ti sembra troppo difficile riuscire ad “aprirti” su un argomento così delicato, puoi utilizzare subito il test anonimo sulla salute intima qui sotto.
Si tratta di uno strumento del quale puoi stampare e leggere in privato i risultati, ma ti dà modo di trovare le parole giuste per parlare del tuo problema con il ginecologo.
Se ti senti ancora insicura, fatti accompagnare dal tuo compagno alla visita con il ginecologo. Confidare al partner i tuoi problemi di secchezza, infatti, è importante perché questi incidono sui rapporti intimi: quindi nessuna miglior occasione di questa per condividere le tue problematiche con lui e aiutarlo a capire quei momenti imbarazzanti in cui vorresti solo dire di no.
Secchezza vaginale: il miglior rimedio è in una visita dal ginecologo
La tua salute, il tuo benessere e la tua serenità di coppia, dunque, possono migliorare con una semplice visita dal ginecologo. È sciocco non farlo, vero? Altrettanto importante, però, è riportare allo specialista in modo schietto e sincero tutti i fastidi e i disagi che avverti, non solo quelli che ti sembra di poter ricondurre alla secchezza intima. In questo modo puoi aiutarlo a individuare i trattamenti adatti alle tue problematiche.
Trattamenti per la secchezza? Rispondono i ginecologi esperti in menopausa
Sei alla ricerca di risposte che non siano quelle dell’amica ma che abbiano un rigore scientifico alle spalle? Bene, ecco le interviste con domande e risposte ai nostri specialisti che riguardano la secchezza vaginale.
- Rimedi della nonna per la secchezza? Ecco quelli che possono essere utili. Risponde la ginecologa Eleonora Iachini
- La secchezza intima è un campanello d’allarme? Ne parliamo con la ginecologa Maddalena Mallozzi
- Cosa succede alla vulva in menopausa? Te lo dice in un video il ginecologo professor Roberto Bernorio
Cosa NON fare se avverti secchezza vaginale
Non ci sono scorciatoie: così come per una carie la cosa migliore è rivolgersi al dentista, per un problema intimo il primo referente è il ginecologo.
Sappiamo quante ritrosie e timori ci possano essere, specialmente dopo una certa età, ma si tratta di un passaggio necessario e da ripetere con costanza almeno una volta l’anno. Questa è un’azione di prevenzione importantissima che ti “salva” da altre iniziative sicuramente meno efficaci e, a volte, addirittura dannose:
- Non usare prodotti o trattamenti solo perché li usa la tua amica. La menopausa è diversa per ogni donna e potrebbero essere rimedi inefficaci o addirittura dannosi per te. Chiedi sempre al tuo ginecologo!
- Stai alla larga dall’auto-diagnosi basandoti, magari, su ciò che leggi su Internet. Il web è un potente strumento di informazione, ma ricorda che una definizione precisa di ciò che sta accadendo nel tuo corpo passa per un esame scientifico che solo un medico può fare.
- Non aspettare che il problema passi da solo: i problemi di secchezza vaginale dopo la menopausa possono non essere legati a una infezione, ma è più probabile che dipendano dall’equilibrio ormonale che è cambiato nel tuo organismo. Una lieve secchezza è fisiologica, cioè normale, alla fine dell’età fertile, ma va comunque tenuta sotto controllo. Il ginecologo è in grado di valutare la tua situazione e l’eventuale correlazione con altri disturbi, come l’Atrofia Vulvo Vaginale.
Da cosa dipende la secchezza vaginale?
Abbiamo accennato al fatto che la principale causa della secchezza vaginale è il progressivo calo dei livelli di ormoni (di estrogeni in particolare), che è fisiologico quando l’organismo inizia a prepararsi in modo lento e graduale alla menopausa.
Vediamo, nel dettaglio, quali effetti produce questa condizione sulle mucose intime.
Iniziamo col dire che con il passare del tempo è normale che l’idratazione naturale dei tessuti si riduca e, con essa, anche la lubrificazione fisiologica delle mucose intime.
La conseguenza di questa perdita della loro capacità di auto-idratarsi è la secchezza. Le pareti vaginali tendono a diventare più asciutte, quindi anche meno elastiche e per questo più fragili. Iniziano a “tirare” e a prudere: per questo motivo prurito e bruciore possono essere un campanello d’allarme. prima ancora che si manifesti un vero problema di secchezza.
Queste condizioni determinano i principali fastidi:
- il disagio a contatto con gli indumenti intimi
- un’incontrollabile voglia di grattarsi
- il dolore ai rapporti (dispareunia) perché, per effetto dello sfregamento meccanico, sui tessuti già fragili e irritati possono formarsi delle microlesioni (da cui possono originarsi anche dei sanguinamenti)
I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa
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Clinica Ostetrica e Ginecologa
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Medical Advisor Shionogi
(Ottobre 2016/Agosto 2018)
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