Il ginecologo ti imbarazza? Le risposte ai tuoi dubbi

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A volte andare dal ginecologo dopo i 50, ti costringe a metterti allo scoperto proprio quando non vorresti. E allora ti possono assalire una serie di dubbi ai quali possiamo rispondere noi.

Superati i 50, la visita dal ginecologo dovrebbe essere una buona abitudine periodica, alla quale dovresti esserti abituata nel corso degli anni. Per amore di prevenzione, infatti, ogni donna a partire dai 20 anni dovrebbe sottoporsi ad un controllo annuale, completo di pap test ed ecografia.

Eppure, per molte signore la visita dal ginecologo continua ad essere un momento di imbarazzo e tensione. Soprattutto quando, con l’avanzare dell’età e l’approssimarsi della menopausa, il momento di scoprirsi potrebbe provocare sempre maggiore disagio.

La nudità intima può suscitare imbarazzo e vergogna specialmente se hai tanti dubbi connessi ad essa che ti riempiono di interrogativi. Un esempio? La depilazione (va bene o non va bene farsi vedere così?), la biancheria intima indossata, la conformazione fisica, qualche cicatrice (magari quelle del parto).

Pensiamo noi a scioglierli, rispondendo a tutte le domande sulla visita dal ginecologo che probabilmente ti vergogni di fare.

Visita ginecologica: è importante la depilazione?

Sfido chiunque legga a non aver avuto almeno una volta questo dubbio: sia che tu sia una di quelle che ama la depilazione totale, o il contrario, quando arriva l’appuntamento dal ginecologo la domanda che ti circola in testa è sempre la stessa. “Andrà bene così?”. Un dubbio futile, rispetto al motivo della visita.

Essere in “ordine” e avere un aspetto curato è importante per te stessa, così come rispettare le basilari norme igieniche. È un modo per sentirti bene nella tua pelle. Ciò è ancora più importante nel periodo della menopausa, in cui i cambiamenti del corpo possono essere vissuti con qualche difficoltà e potrebbero indurre a trascurare l’aspetto fisico.

Se e quanto depilare le parti intime è una questione del tutto personale: ogni donna ha le sue abitudini in fatto di ceretta (o di altri sistemi di depilazione), che possono anche cambiare nell’età matura. Non c’è una regola da rispettare: bisogna ricordare che il ginecologo è un medico e come tale si occupa di questioni legate la salute della donna, non presterà affatto attenzione a questi dettagli.

Dunque: dal punto di vista estetico sentiti libera di curare la tua depilazione come ti piace.
Dal punto di vista prettamente medico, però, è giusto che tu sappia che i peli pubici hanno una funzione protettiva della cute e della zona vulvare In menopausa, quando le pareti della mucosa vulvare diventano più vulnerabili e delicate potrebbe essere buona prassi quella di evitare la depilazione cosiddetta “full bikini”.

Biancheria intima sexy o castigata?

Indossare biancheria intima idonea e un abbigliamento comodo da togliere è, invece, importante per evitare che il momento di spogliarsi diventi ancora più disagevole di quanto già non sia psicologicamente. Puoi optare per pantaloni e scarpe comode in modo da non dover camminare sui tacchi mentre, svestita nella parte inferiore del corpo, vai dallo spogliatoio al lettino ginecologico. Se in questo tragitto ti vuoi sentire più coperta, indossa una camicetta o una maglia lunghe.

Puoi anche scegliere una gonna, specialmente d’estate, così non dovrai far altro che sfilare la biancheria intima.

Nella scelta della biancheria, ti ricordiamo che il ginecologo non vedrà ciò che indossi, per cui – anche in questo caso, come in quello della depilazione – puoi continuare a scegliere ciò che ti fa stare meglio.

Ciò che è opportuno, è infilare in borsa delle protezioni igieniche (salvaslip o assorbente) nel caso in cui, dopo la visita, si verifichino dei sanguinamenti. Soprattutto in menopausa, e nel caso di Atrofia Vulvo Vaginale, le perdite possono essere frequenti.

Perché la visita medica più imbarazzante è sempre quella dal ginecologo?

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Temute domande sulla sessualità ed eventuali disfunzioni, sull’intimità che cambia a causa della menopausa, confrontarsi con disagi imbarazzanti (come i prolassi) che possono rendere difficile la vita quotidiana, mostrarsi nella propria nudità più intima: è come gettare le difese e denudarsi non solo fisicamente, ma anche psicologicamente. Per molte donne questo può essere  difficile da affrontare.

Naturalmente questa non è la regola, sono tante le donne che affrontano la visita ginecologica con tranquillità, senza ansie e consapevoli che è un controllo medico necessario, né più e né meno di un prelievo di sangue. Non sono super-donne, né hanno un atteggiamento superficiale nei confronti della propria intimità, il contrario: sono donne che hanno confidenza con il proprio corpo e sono consapevoli che il vantaggio di fare una visita è superiore a quello di cedere all’ansia.

L’imbarazzo può portare a tacere alcuni sintomi, come quelli dell’Atrofia Vulvo Vaginale

L’imbarazzo di molte donne può portare a tacere alcuni sintomi importanti, come quelli che riguardano la sfera sessuale oppure fastidi e disagi intimi. Ecco perché si parla ancora L'Atrofia Vulvo-Vaginale interessa una donna su 2poco di Atrofia Vulvo Vaginale, una condizione patologica cronica e progressiva che causa un assottigliamento dei tessuti vulvari rendendoli più fragili e meno elastici e che interessa 1 donna su 2 in menopausa.

Questo accade proprio perché i sintomi dell’Atrofia Vulvo Vaginale creano imbarazzo nella vita quotidiana perché causano pruriti, bruciori, sanguinamenti e ancora di più nell’intimità, rendendo i rapporti dolorosi, se non impossibili. Tutte tematiche che, se non hai una buona confidenza con te stessa e con il tuo ginecologo, diventano difficili da raccontare con le parole giuste.

Al contrario, è necessario superare questo stato di vergogna perché  la menopausa non va subìta: prendersi cura di te stessa affidandoti periodicamente ad un ginecologo esperto vuol dire vivere una menopausa in salute e in serenità.

La visita ginecologica ti sembra imbarazzante? Ecco qualche consiglio

Per provare a scrollarti di dosso certi imbarazzi devi sempre ricordarti i veri motivi per cui vai dal ginecologo:

  • trovare una soluzione se hai qualche problema intimo
  • avere una diagnosi se soffri di alcuni disturbi
  • avere risposte precise se ti poni delle domande o hai dei dubbi ai quali non sai rispondere
  • sottoporti a uno screening di prevenzione (è fondamentale per preservare la tua salute)
  • dissipare le tue paure e le tue ansie se qualche fastidio intimo ti allarma
  • ritrovare la tua serenità se sei preoccupata perché noti che qualcosa non va

Questo vuol dire che per avere il massimo beneficio dall’incontro con lo specialista è fondamentale diventare alleate del proprio ginecologo anziché “temerlo”.

Se con il tuo ginecologo non ti senti a tuo agio, puoi chiedere un secondo parere

Spesso la scelta del ginecologo avviene senza una reale ricerca precedente: è quello della mamma, dell’amica, è quello più vicino a casa o del quale si parla bene. Sono motivazioni che avvicinano alla “casualità” la scelta del professionista al quale affidare la tua salute intima.

Ma non sempre questo è soddisfacente dal punto di vista del rapporto che si instaura. Non è detto che – siccome il ginecologo è bravo – ti debba trovare per forza bene con lui.

Sappi che devi sentirti libera di cambiare, o di chiedere semplicemente un secondo parere. I ginecologi sono tanti, ce ne sono molti specializzati in problematiche della menopausa.

Puoi trovarli qui, selezionando quelli nella tua città.